Dopo la terza sconfitta consecutiva, si è aperta in casa Gesteco una forte riflessione circa la bontà delle scelte di mercato effettuate. Nelle interviste del post partita, dopo la stop di domenica contro HDL Nardò, sia il presidente Davide Micalich sia coach Stefano Pillastrini non si sono nascosti o hanno cercato scuse, individuando perfettamente cosa non sta tornando rispetto alle loro valutazioni estive. Scarso l’apporto dei nuovi tre giocatori con esperienza Mattia Berti, Martino Mastellari e Saverio Bartoli, mentre non si può chiedere ai giovani Nicolò Isotta e Leonardo Marangon di salvare la situazione. Appare poi, ormai in maniera evidentissima, la necessità di affiancare a Lucio Redivo un secondo straniero per non lasciare troppo solo l’argentino a sostenere la fase offensiva dei gialloblu. A ogni partita deve fare chilometri per trovare situazioni di gioco da poter sfruttare, sempre con uno o due difensori su di lui.
Personalmente, e senza voler dare consigli a chi ne sa più di me, credo che la figura del secondo straniero possa coincidere con un Dalton Pepper, più giovane e atletico, capace di segnare da fuori, anche da tre punti, ma pure di sostenere i lunghi nella lotta sotto i tabelloni, riducendo l’attuale numero dei rimbalzi offensivi concessi. Sono 13,7 a gara, troppi. Ballano 52 punti potenziali, tra concessi e persi. Soprattutto, la Ueb deve ritrovare la voglia, la carica e l’approccio alle gare della passata stagione. Si percepisce un calo di tensione in Eugenio Rota e compagni, devono ritornare a essere la squadra sciolta e disinvolta della passata stagione.
Discorsi che saranno approfonditi dopo la gara di mercoledì 1 novembre contro l’UniEuro a Forlì, inizio ore 20, arbitri Cassina, Lupelli e Picchi valida per la settima di andata di serie A2, girone Rosso. La passata stagione Cividale riuscì a violare il campo degli emiliani, centrando il primo successo in trasferta in A2, con uno straniero solo nell’interregno fra il capitano della promozione Adrian Chiera e la meteora Rotnei Clarke. Ripetersi quest’anno darebbe un momento di respiro alla dirigenza per fare le scelte giuste, anche se la squadra di Antimo Martino, seconda in classifica assieme all’Apu Udine, è formazione fortissima, lunga e con grande qualità nel roster. Si va dal play Fabio Valentini alla coppia degli stranieri l’ex Nba Kadeem Allen, a Boston e New York, e Xavier Johnson, arrivato da Verona; dall’inossidabile Daniele Cinciarini, 40 anni, ma ancora con il vizio del canestro, alla coppia tutta friulana dei lunghi Giacomo Zilli e Dada Pascolo.
Qualche dato statistico per inquadrare la gara. Cividale segna 74,7 punti, ma ne subìsce 75,5. All’inverso Forlì ne segna 80,2 a gara subendone appena 69,7, unica formazione assieme alla capolista Fortitudo Bologna, con 68,2, a tenere gli avversari sotto i 70 punti.
Unieuro Forlì
PG: Fabio Valentini, Federico Zampini SG: Kadeem Allen, Massimo Tassone SF: Luca Pollone, Daniele Cinciarini PF: Xavier Johnson, Todor Radonjic C: Giacomo Zilli, Dada Pascolo – coach: Antimo Martino (confermato)
Gesteco Ueb Cividale
PG: Eugenio Rota, Nicolò Isotta SG: Lucio Redivo, Saverio Bartoli SF: Martino Mastellari, Leonardo Marangon PF: Giacomo Dell’Agnello, Gabriele Miani C: Matteo Berti, Giacomo Furin* – coach: Stefano Pillastrini (confermato).
*assente per infortunio