Settimana Fvg all’insegna
del piatto ricco mi ci ficco

Piatto ricco mi ci ficco, dicono i goliardici giocatori di poker. Il detto calza a pennello questa settimana per il basket di vertice made in Fvg. A Udine stasera c’è addirittura una contemporanea di serie A2 maschile e femminile, ne godrà l’associazione temporanea di scopo che l’estate scorsa ha visto nascere le Woman Apu accanto all’Amici pallacanestro udinese. Non è tutto, però, nel cartellone cestistico regionale settimanale.

Oggi alle 19.30 al Carnera – arbitri Alessandro Tirozzi di Bologna, Stefano Wassermann di Trieste e il goriziano Massimiliano Spessot di Gradisca d’Isonzo; diretta streaming a pagamento su Lnp Pass – l’Old Wild West Apu, ritornata vittoriosa e capolista solitaria domenica scorsa da Pistoia, leader come già alla fine dell’andata, ospita per il recupero della prima giornata di ritorno del girone verde di A2 maschile l’Ucc Assigeco Piacenza della trentunenne ala friulana Davide Pascolo alla prima da ex al Carnera, ex azzurro e scudettato a Milano, spalleggiato stavolta anche dall’americano Philip Carr al cui posto Dada aveva debuttato al via del campionato dopo essere stato ripudiato da Trento.

Alla stessa ora al Benedetti, tempio della pallacanestro udinese – che ha passato la mano al Carnera nel 1970 – dove arbitreranno stasera Michele Biondi di Trento e il varesino Donato Davide Nonna di Saronno, la Delser Crich Lbs Udine riceve nel recupero dell’ultima di andata del girone Nord di A2 femminile la Mep equipaggiamenti navali Pellegrini Alpo Villafranca di Verona, che si presenta con un’udinese in grande spolvero: l’ala del 2001 Martina Rosignoli, cresciuta da papà Roberto alla Libertas Cusisgnacco, la quale con 22 punti segnati ha toccato il suo massimo stagionale il fine settimana scorso nel successo della sua squadra a Torino, fanalino di coda assieme a Treviso entrambe ancora al palo in classifica.

Se coach Matteo Boniciolli ha messo in guardia i suoi giocatori a caldo, sùbito dopo il blitz a Pistoia, che farsi sfuggire di nuovo il primato come già a causa dell’imprevisto capitombolo a Biella per lui farebbe una prova (brutta) sul carattere della squadra e non avrebbe bisogno del classico terzo indizio, Delser – Mep può essere proprio decisiva. Se capitan Eva Da Pozzo e compagne batteranno le veronesi, che al contrario vorranno sfruttare le residue chance di agganciare le udinesi e qualificarsi al loro posto per la Coppa, non solo staccheranno per il secondo anno di fila il pass per la competizione della Lbf, ma farebbero anche un gran favore alla Lega basket femminile che ne ha già assegnato l’organizzazione per l’A2 alla società del presidente Leonardo De Biase.

Le “delserine” di coach Massimo Riga – tornate in salute sabato scorso da Ponzano espugnata per 44-79, ma l’Alpo aveva rispedito a casa battute per 81-45 le cugine venete il turno precedente – mal che vada avranno mercoledì 23 febbraio la carta di riserva da giocare nell’altro recupero a Bolzano, sponda Basket club, per mettersi e mettere il cuore in pace a tutta l’organizzazione in vista della Coppa.

A proposito di coppa Italia oggi stesso scatta l’originale, quella di serie A maschile, che domani alle 18 a Pesaro vedrà l’Allianz Pallacanestro Trieste dell’udinese coach Franco Ciani giocarsi il quarto di finale della Final eight con Tortona neopromossa. Giusto in tempo per farlo debuttare nel torneo il presidente Mario Ghiacci, con tanti ringraziamenti alla Virtus Bologna da cui era in uscita, ha tesserato la guardia americana Alexander Ty-shon che può fungere anche da play, ruolo lasciato sguarnito dalla scelta di vita dell’argentino Juan Manuel “Lobito” Fernandez rimpatriato a stagione in corso.

Se la Delser chiuderà, come auspicabile, il discorso qualificazione a quel punto il Fvg sarà rappresentato in Coppa da tutte le sue squadre di vertice compresa la Gesteco Ueb Cividale in B, capolista in fuga nel girone B. La società ducale, lunedì sera, ha messo a segno un altro risultato che non vale una qualificazione, ma che qualifica. La sua under 19 eccellenza sponsorizzata Faber, che nella prima di ritorno aveva lavato l’onta dell’unica sconfitta al via del campionato rifacendosi contro il Petrarca Padova pescando il settebello di vittorie consecutive, è tornata in sella contro la Tezenis Verona dopo lo stop per 64-58 in casa del Leoncino Mestre di coach Paolo Montena. Il collega Federico Vecchi, dispiaciuto che i suoi ragazzi non ce l’avessero fatta sia pure in formazione rimaneggiata contro la squadra dell’amico – rivale, ha fatto di necessità virtù.

Ancora privo dello scavigliato centro Giacomo Furin, il prospetto del 2003 più futuribile dell’Ueb U19 che Vecchi conosce dai tempi dell’under 16 eccellenza nel 2018-2019 alla Virtus Bologna, e con l’altro prospetto del 2004 Enrico Micalich non in una delle sue migliori serate, dopo l’esordio in quintetto base in B da guardia sabato scorso a Olginate al posto di capoitan Adrian Chiera, ha avuto un’altra riprova che con una rosa a chilometro zero e dal reclutamento a corto raggio può tenere bellamente al vertice nell’U19 eccellenza della Fip Veneto. Soffrendo il primo quarto, andando sotto di 3 (42-45) al riposo lungo e ribaltando l’inerzia già a fine terzo periodo (66-60), ha portato a casa la vittoria per 85-76 sulla Tezenis Verona grazie a una nidiata di giovani friulani, di varia provenienza, che dopo anni tengono testa in àmbito triveneto. E devono rientrare in squadra, inoltre, il play Lorenzo Bonello e le ali Filippo Pittioni e Mattia Gattolini, che sono tra le prime otto rotazioni della squadra vittoriosa comunque sugli scaligeri.

I tifosi hanno nominato Mvp della gara Michael Cuccu, di scuola Libertas Gonars, autore di 16 punti con 3 su 5 al tiro da tre punti e 4 palle recuperate per 23 di valutazione in 19 minuti giocati. Ha rilevato il testimone nel tiro dall’arco dal compagno di reparto Matteo Roseano, del Pozzuolo, che aveva appena ben figurato in C Silver. Una scossa alla partita ha dato l’ala Brenno Barel (25 punti) e ha piazzato qualche bomba il play del 2005 Giacomo Naccari, alter ego bianco del moto perpetuo di colore Shaka Balladino. Per non dire dell’ala Stefano Londero, figlio d’arte come Micalich, che ha tenuto a galla la squadra quando faticava nel primo tempo. Tutti i ragazzi messi in campo hanno portato il loro mattoncino e la difesa tattica a zona 3-2 ci ha messo del suo. Proprio un buon antipasto nella settimana all’insegna del piatto ricco mi ci ficco, non l’ultima portata anzi.

(Nella foto di copertina, il gruppo dell’Ueb Faber under 19 eccellenza che non finisce di stupire)

 

 

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