La Pallacanestro Trieste ha sofferto al debutto in campionato contro Orzinuovi ripescata in A2. Qualcuno temeva le due settimane senza gare ufficiali, ma alla fine si è portata a casa i due punti con un Reyes ispirato e anche con l’aiuto del tifo del “muro rosso” dei suoi supporter, che peraltro possono pure essere più numerosi rispetto a questa occasione.
Si è vista una certa imprecisione in avvio di match da entrambe le parti. I padroni di casa si sono affidati successivamente alla qualità maggiore dei loro singoli, tasso tecnico che ha fatto la differenza su un avversario che ha dato battaglia pur con un’età media più bassa salvo Zugno, Gasparin e Donzelli e pur senza uno straniero visto l’infortunio di Andre Wesson, che alcune voci danno come possibile partente proprio per la sua situazione contingente.
I bresciani sono stati bravi a non mollare sotto di 11 nel secondo quarto, tanto da portarsi sul +10 nel terzo periodo. Ribadendo alla formazione giuliana quel che le aveva già preannunciato Cividale in Supercoppa, cioè che l’intensità ha il suo peso. Le fiammate dei vincitori, quindi, sono bastate ai locali per rimettere il naso avanti fino a chiuderla nell’ultimo round.
Massimo Laudani
PALLACANESTRO TRIESTE 80
ORZINUOVI 75
(14-14, 21-22, 25-21, 20-18).
PALLACANESTRO TRIESTE: Brooks 13, Ferrero 4, Vildera 4, Candussi 11, Campogrande 2, Camporeale, Ruzzier 9, Deangeli, Reyes 27, Rolli, Filloy 9, Bossi 1. Allenatore Christian
AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Donzelli 5, Bertini 20, Alessandrini 8, Trapani 2, Gasparin 14, Brown Jr. 11, Leonzio, Zilli, Ndzie, Zugno 15. Allenatore Zanchi