Mentre l’informazione mainstream, con una decina di giorni di comodo rispetto al web che se ne era già occupato prima di fine agosto, ne fa una questione di derby di Lega all’antivigilia di quello fra l’Old Wild West Apu Udine e la Gesteco Ueb Cividale in programma lunedì 11 settembre, alle ore 20, al Carnera e inaugurale del girone E di qualificazione della Supercoppa di serie A2, vi aggiorniamo sulla tempistica del rinnovo del consiglio direttivo della Lega nazionale pallacanestro che è più importante di un singolo risultato sportivo e di personalismi, rimessi in campo anche a uso mediatico.
Ebbene, proprio stasera scade il termine per la presentazione delle candidature. Per la presidenza, lasciata vacante da Pietro Basciano per motivi personali e la successiva rinuncia della sua Pallacanestro Trapani all’A2 spiega forse quali fossero, come si sa ce ne sono due in campo. Una è quella di Valentino Renzi, già presidente di Legadue e Lega basket serie A sostenuto da Basciano stesso stando almeno a Spicchi d’Arancia del 31 agosto scorso come vi abbiamo già riportato, e l’altra è quella dell’udinese Francesco Maiorana, secondo la stessa fonte appena citata candidato portato avanti dal segretario generale di Lnp Massimo Faraoni. Salvo colpi di scena dell’ultima ora due rimarranno le candidature.
Secondo ambienti bene informati, però, l’assemblea di Lega nazionale pallacanestro di sabato 16 settembre a Bologna sarà chiamata a votare su un candidato unico. Che sarà Maiorana, uomo in quota Apu dov’è consigliere di amministrazione e in Lnp vicario del presidente uscente Basciano, di cui doveca fare le funzioni per l’ordinaria amministrazione nel portare la lega stessa al rinnovo. C’è, infatti, chi prevede una rinuncia di Renzi già nei prossimi giorni prima ancora che si vada al voto. Come abbiamo già avuto modo di commentare (vedi “Sette club tra cui Ueb contestano Maiorana e Lnp su accordi di lavoro sportivo” del 31 agosto scorso su Vale Tal Gei) i due fronti contrapposti illustrati da Spicchi d’Arancia nulla rappresentano di nuovo per il movimento dilettantistico di vertice del basket italiano, sia come candidati sia come padrini. Anzi, è il vecchio che vuole continuare a gestire il nuovo.
Con una spada di Damocle pendente sulla testa dell’avvocato Maiorana che tra una settimana, senza rivali, può essere il nuovo presidente di Lnp. Dove siede fin da quando era il numero uno della Vis Spilimbergo in quota società di C, poi scaricate dalla lega come ora quelle di B interregionale, e che a seguire faceva parte di Lnp servizi. Come vi abbiamo riportato sempre il 31 agosto scorso, Pianetabasket.com il 30 dello stesso mese ha ricevuto e pubblicato una lettera firmata da sette società di Lnp, prima firmataria la matricola Vigevano e di A2 anche la Ueb mentre le altre sono di B nazionale, inviata all’indirizzo della Lega nazionale pallacanestro e del vicepresidente vicario Maiorana avente ad oggetto l’accordo quadro sulla nuova legge del lavoro sportivo nel mondo dilettantistico. Che è il cavallo di battaglia su cui ha fondato la sua campagna elettorale, anche con un’audizione alla Camera da parte dell’XI commissione presieduta da Valter Rizzetto pordenonese habituè dell’Oww Apu.
Ebbene adesso queste sette società, che avrebbero un seguito più ampio, senza ricorrere alla clausola compromissioria per potere adire la giustizia ordinaria, hanno presentato un esposto alla procura federale della Federbasket. Sostengono che Maiorana, nella sua veste di vicario facente funzioni per l’ordinaria amministrazione, ha esorbitato dai propri poteri prendendo decisioni di straordinaria gestione, che avrebbero richiesto la convocazione dell’assemblea di Lnp, avendo stipulato un accordo quadro e i contratti tipo con le associazioni Giba dei giocatori, Usap degli allenatori e Adisp dei dirigenti sportivi (nella foto di copertina con Maiorana). Accordi che contestano e dei quali chiedono la disdetta.
In quest’ottica è chiaro che non è immaginabile una rincadidatura per Lnp servizi di Davide Micalich, presidente della Ueb, che è già stata al centro di una ritrattazione dell’unanimismo perché il Sorestant dell’Apu aveva posto il veto al suo uomo Maiorana dopo un’anticipazione di questo blog, nè in alcuna altra veste visto il passo compiuto dalla sua società di firmare l’esposto alla procura federale Fip per vizio procedurale nelle ultime decisioni prese da Maiorana facente funzioni senza consultare l’assemblea di Lnp. Con la possibilità, già prima di essere eletto presidente il 16 settembre prossimo, di essere sconfessato dalla giustizia sportiva. Vecchio stile e vecchie pastoie di cui un ciclone quale Valerio Antonini, con la sua neonata Trapani Shark, ha appena fatto strame in Sicilia nel già regno di Basciano e di cui l’A2 sta saggiando l’impatto non solo sul mercato giocatori.