Ferrero, arriva da Varese
come il nuovo gm Arcieri
l’ala per far volare PallTS

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Se l’Apu Udine chiude con il passato Nobile e l’Ueb Cividale apre al futuro Marangon, la Pallacanestro Trieste 2004 al ritmo di un annuncio al giorno, domenica esclusa, da quando ha scelto il nuovo coach è arrivata a formare il suo primo quintetto All Italia, ironia della sorte per club e staff All America.

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Giancarlo Ferrero il nuovo innesto della Pallacanestro Trieste di coach Jamion Christian. L’esperta ala piemontese arriva in biancorosso dopo un matrimonio di 8 anni con la Pallacanestro Varese, dove ha saputo imporsi come leader positivo in campo e fuori.

“Nelle ultime stagioni Gianca è stato uno dei migliori tiratori da tre punti in Italia – l’analisi del general manager della Pallacanestro Trieste, Michael Arcieri -. La sua capacità di cambiare completamente l’andamento di una partita con un tiro da tre tempestivo è sorprendente. La versatilità che porta al roster, potendo giocare in entrambe le posizioni di ala, è inestimabile. La sua meritata reputazione di grande leader, compagno di squadra e ambasciatore del gioco lo precede; il suo contributo sarà visto e sentito in tutto l’ambiente”.

Giancarlo Ferrero, nato a Bra in provincia di Cuneo il 29 agosto 1988, muove i primi passi nel settore giovanile della Junior Casale di Casale Monferrato. Dal 2006 al 2009 milita nelle fila di Valenza, della Virtus Siena (vincendo la coppa Italia A dilettanti) e infine a Osimo, segnando una media di 20,2 punti in regular season.

Dalla stagione 2009-2010 torna a vestire la maglia di Casale raggiungendo prima una semifinale play-off e, nel campionato successivo, la prima storica promozione in serie A del club. Dopo una parentesi nell’allora Biancoblù Bologna, nel 2012-’13 torna alla Junior Casale per poi accasarsi nel 2013 alla Pallacanestro Trapani, dove diventa capitano nella stagione 2014-2015. Nel luglio 2015 firma per la Pallacanestro Varese, società di cui diventerà negli anni leader indiscusso, disputando nel 2016 anche le Final Four di Fiba Europe Cup.

Nel corso delle stagioni successive si conferma giocatore solido e affidabile, cosa che gli vale nel 2017 la nomina a capitano della squadra lombarda. A livello di rendimento in campo la stagione migliore resta quella 2019-2020, in cui fa registrare 7,5 i punti di media in campionato.

Giancarlo veste l’azzurro nelle categorie giovanili partecipando agli Europei Under 18 del 2006 e Under 20 del 2008 per poi esordire in Nazionale maggiore nel 2009 collezionando 4 presenze e 28 punti a referto>.


Stefano Bossi play, capitan (ex?) Lodovico Deangeli ala piccola, l’ultimo arrivato Giancarlo Ferrero ala bidimensionale, Francesco Candussi ala-pivot e Giovanni Vildera centro costituiscono il primo quintetto tutto indigeno messo insieme dal nuovo gm italo-americano Michael Arcieri, manager Lba 2022-2023 a Varese, per la Pallacanestro Trieste 2023-2024 che nei propositi dichiarati in sede di presentazione a inizio luglio scorso strizzerà l’occhio a una pronta risalita dall’A2 dopo la retrocessione all’ultima giornata dalla massima divisione scorsa. Compongono il quintetto due tocchi di triestinità (Bossi e Deangeli), uno di territorialità e di ritorno (Candussi), tre conferme: Bossi e Deangeli stessi più Vildera. Il piemontese Ferrero è il primo, vero nuovo arrivato da Varese dove aveva messo radici negli ultimi otto anni e da dov’è facile pensare che arrivi quale uomo di fiducia del gm Arcieri vista la comune provenienza. Quintetto indubbiamente solido per la categoria, ma c’è da presumere che il meglio debba ancora arrivare specie dagli Usa dove il neo-incaricato coach universitario Jamion Christian, debuttante in Italia e in Europa, è a seguire le Summer league Nba e rilascia interviste tv sulla sua nuova avventura e sui prospetti in visione, dimostrando dimestichezza con i microfoni affinata la stagione scorsa quale responsabile contenuti e nuovi media a Speakeasy for sports. Dove propagandava anche, quale “the composer of mayhem”, il suo sistema di gioco soprattutto difensivo e, di conseguenza, di attacco detto anche “Mount Mayhem System” dall’università sua alma mater, Mount St. Mary’s nel Maryland, dove lo applicava in Ncaa Division 1. Vorrà riproporlo in A2, magari con qualche prospetto estivo che non faccia squadra in Nba al seguito perché l’impressione è che a lui e per lui la stiano facendo a Trieste e dall’Italia. Con un tassello, non trascurabile e che fa budget, il quale deve ancora andare a regime: il main sponsor della prima squadra e lo sponsor (Allianz finora) del palaRubini che facevano quadrare i conti prima dell’avvento da gennaio 2023 della nuova proprietà americana Cotogna sports group.  

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