L’Old Wild West Apu Udine, alla fine, accasa l’annunciato Lorenzo Caroti componendo, assieme al già contrattualizzato Diego Monaldi, una coppia di play da quattro promozioni, due a testa, dall’A2 in serie A negli ultimi tre anni. La Pallacanestro Trieste 2004 all’americana annuncia un’altra conferma all’insegna della triestinità: dopo la prima pietra Stefano Bossi, il capitano uscente Lodovico Deangeli.
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<L’Apu Old Wild West Udine è lieta di annunciare l’ingaggio dell’atleta Lorenzo Caroti.
Andrea Gracis, direttore sportivo: <Siamo molto soddisfatti che Lorenzo abbia deciso di continuare a Udine la sua carriera, sempre caratterizzata da ambizione, un forte spirito vincente e dalla capacità di mettere la squadra davanti a sé stesso>.
Adriano Vertemati, allenatore: <Lorenzo ha doti di leadership innate e sa stare in gruppi vincenti, come dimostra la sua carriera. Aggiunge playmaking e solidità difensiva al nostro reparto esterni e durezza mentale alla squadra>.
Nato a Cecina (in provincia di Livorno) il 14 luglio 1997, playmaker di 185 centimetri per 75 chilogrammi, Caroti è cresciuto nel settore giovanile del Basket Cecina, facendo il suo esordio nel campionato di Serie B a soli 14 anni nel 2012. Dopo 4 stagioni in Toscana con la squadra della sua città si trasferisce a Reggio Calabria, in Serie A2. Nell’estate del 2018 firma un contratto con Treviglio: sotto la guida di coach Vertemati, Caroti è protagonista di due stagioni chiuse a 11.5 e 10.2 punti di media. Nella stagione 2020-2021 si accorda con la Tezenis Verona, dove vi rimane fino alla conquista della promozione in A1 nel 2022 ai danni di Udine.
L’ultimo anno Caroti ha vestito la maglia della Vanoli Cremona con la quale ha vinto tutto: Supercoppa, Coppa Italia e campionato.
Il neoacquisto bianconero è stato convocato in tutte le formazioni giovanili della Nazionale, dall’Under 15 all’Under 20, per un totale di 45 partite. Caroti ha preso parte ai campionati europei Under 18 a Konya, in Turchia, nel 2015 e Under 20 a Helsinki, in Finlandia, nel 2017.
Benvenuto a Udine Lorenzo!>
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Passo passo, il nuovo corso Gracis – Vertemanti sta facendo all’Apu quanto promesso in sede di loro presentazione: una squadra senza giocatori sovrapposti, ma complementari e duttili. Stanno costruendo prima l’ossatura italiana, a cui manca solo un lungo italiano probabilmente della nouvelle vague, come annunciato per poi completarla a dovere con i due stranieri, non necessariamente extracomunitari. L’annuncio dell’ingaggio di Caroti è davvero una notizia di sostanza. E’ fresco di promozione in A (e triplete) con la Vanoli Cremona, dopo quella con Verona nel 2022. Va a fare coppia con Diego Monaldi, che ha firmato i salti in massima divisione di Napoli nel 2021 a spese di Udine e di Scafati l’anno seguente. Due teste pensanti, e anche cecchini, che è bello sapere di avere dalla propria parte specie dopo una stagione cominciata con due strombazzate combo guard americane: Keshun Sherrill da cose turche e Isaiah Briscoe, millantata star Nba. E’ già un bell’andare rispetto al caos organizzato in cui era già arrivato a cercare di mettere ordine Monaldi ad annata in corso nel 2022-2023. Poi Vertemati, schivata la trappola coach Carlo Finetti di nuovo vice dopo avere sostituito da capoallenatore nel dicembre scorso l’esonerato Matteo Boniciolli, è riuscito ad accasare due suoi pretoriani sul parquet in ruoli chiave: Caroti in play che ha già avuto a Treviglio e Marco Da Ros, navigata ala-pivot e regista lungo, che ha lanciato a Monza. Senza contare che conosce dalle giovanili a Treviso l’ala bidimensionale Raphael Gaspardo. Alternative fra loro sono le nuove guardie – ali Iris Ikangi, più difensivo, e Mirza Alibegovic, figlio e fratello d’arte di ritorno in Friuli, più offensivo. Gianmarco Arletti è l’emergente Usa-bolognese debuttante da senior in Italia, capace di cambiare tutti i ruoli degli esterni. Con un suo alter ego, per prospettive, sotto canestro e due buoni stranieri, magari anche comunitari, Vertemati e Gracis hanno una seria base di partenza per il loro triennio a Udine. Anche se la rosa è tutta da assemblare.
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<Lodovico Deangeli vestirà il biancorosso anche nella prossima stagione a disposizione di coach Jamion Christian e va ad aggiungersi alla conferma ufficializzata ieri del triestino Stefano Bossi.
<Ho scelto di confermare Lodovico Deangeli – ha commentato il general manager Michael Arcieri – perché è un prodotto del vivaio triestino con caratteristiche che si riveleranno molto utili per noi: sarà capace di portare grande atletismo, energia e versatilità al nostro roster. Lodovico è un giocatore di impatto, sia in attacco che in difesa, può e sa fare la differenza. La sua abilità di difendere sul top scorer avversario non ha prezzo, e il suo talento nella creazione del gioco e dei giusti spazi per i compagni si adatta perfettamente a quella che è l’idea del nuovo gioco della Pallacanestro Trieste>.
Nato a Trieste nel 2000, Deangeli è un’ala piccola di 203 cm per 90 kg. Cresciuto cestisticamente nelle giovanili biancorosse, nella stagione 2019-2020 si è trasferito in prestito a Biella, in Serie A2, per poi vivere da protagonista la stagione 2020-2021 in maglia APU a Udine. In terra friulana i numeri si alzano in maniera significativa con 43 presenze, di cui 32 nel quintetto base.
La firma sul contratto per questa stagione – la terza consecutiva in biancorosso – è una dichiarazione d’amore per la città e il basket triestino. Lodo porterà il suo contributo alla squadra, dopo aver fatto registrare 29 presenze nel campionato 2022-2023 e mettendo a referto 72 punti totali. Non tutte le qualità di Lodo vengono registrate dalle statistiche: la sua aggressività difensiva, l’abnegazione, lo spirito di sacrificio, l’impegno e l’amore per la Pallacanestro Trieste saranno di fondamentale importanza in campo e all’interno dello spogliatoio>.
Dopo l’ondata di “americanità”, alla Pallacanestro Trieste 2004 nella ricostruzione della squadra per la prossima serie A2 si riparte dalla “triestinità”. Americana da gennaio scorso la nuova proprietà Cotogna sports group, italo-americano il nuovo gm Michael Arcieri manager dell’anno a Varese nella Lba scorsa, a scuola di Nba a Memphis lo staff “operations” biancorosso, statunitense il nuovo coach Jamion Christian quarantenne che arriva dalla Ncaa e nell’ultimo anno commentatore di Speakeasy for sports, dove ha predicato il suo sistema di gioco “mayhem” con difesa allungata e trappole a metà campo, le prime due conferme ufficiali nel roster sono due “muli” di Trieste. Bossi e Deangeli, in carriera legati a Udine: Stefano ci ha mosso i primi passi lontano da San Giusto fra Pau Snaidero e Apu Gsa, Lodovico si è consacrato in A2 all’Oww nel 2020-2021 tornando poi a Trieste in A, dov’era capitano. Udine ricambia avendo ingaggiato Da Ros, anche capitano nel suo lustro alla PallTS. Nell’anno del ritorno del derby, anzi dei derby Fvg. Vedremo, anche perché gli americani devono ancora fare la squadra per la risalita.