Il presidente Giovanni Petrucci ha convocato il consiglio federale della Fip che si terrà a Roma al Salone d’onore del Coni, in Largo Lauro de Bosis 15, venerdì 14 luglio 2023 dalle ore 14.
All’ordine del giorno figurano:
- Approvazione verbale riunione 5 maggio 2023
- Comunicazioni del Presidente
- Iscrizioni Campionati 2023-24
- Leghe di società
- Pratiche legali
- Regolamenti federali
- Settori, Comitati, Commissioni e Uffici
- Seconda nota di Variazione al Bilancio di Previsione 2023
- Delibere amministrative
- Società sportive
- Varie ed eventuali
Venerdì scorso, frattanto, il presidente Petrucci stesso ha rivolto un saluto a Gigi Datome, dopo l’annuncio del suo ritiro dal basket giocato.
<Caro Gigi,
ho ascoltato oggi le tue parole con le quali hai ufficializzato l’addio alla pallacanestro giocata a partire dalla prossima stagione.
Ti invio un abbraccio affettuoso, in un momento che immagino delicato voglio ringraziarti per quanto fatto per la pallacanestro italiana e per la Nazionale. Sei stato un giocatore fantastico, un capitano vero e sono certo che sei anche un ottimo padre di famiglia.
Di te, Gigi, nei tanti anni trascorsi insieme nei raduni Azzurri ho apprezzato la classe, l’equilibrio dimostrato anche nei momenti difficili, una rara sensibilità umana.
Hai deciso di giocare le tue ultime partite con la Nazionale e la cosa non può che rallegrarmi: ti do appuntamento a Folgaria per il prossimo raduno pre-Mondiale, certamente sei destinato a una luminosa carriera da dirigente.
A settembre inizierà la tua collaborazione con l’Olimpia Milano, saranno i primi passi da ex giocatore dietro a una scrivania. Per il futuro, poi, chissà… Sai cosa penso…
Giovanni Petrucci>.
Petrucci, che fra l’altro a fine giugno scorso è entrato nel consiglio di amministrazione della Salernitana tornando dopo 23 anni nel mondo del calcio, non l’ha detto, ma ha fatto capire che cosa pensa. A un suo erede alla presidenza della Fip, mandato che gli scadrà nel 2024 dopo l’Olimpiade di Parigi, e chissà potrebbe essere proprio Datome, bruciando le tappe, come lo è stato Dino Meneghin, preparando il terreno al ritorno di Petrucci in Fip dopo tutti i mandati possibili alla guida del Coni.