Segnaliamo questo annuncio, lanciato dalla Fip tra le News del suo sito, perché a dispetto del titolo della docuserie Scugnizzi per sempre ha legami anche recenti, ma soprattutto passati con il basket udinese. Racconta la storia di una coppia, Nando Gentile ed Enzo Esposito, che dopo i fasti anni Novanta alla Juve Caserta si è ricostituita solo a Udine per mezza stagione alla Snaidero 2001-2002 in serie A. Sotto l’ala protettrice, in Campania come in Friuli, del compianto gm Giancarlo Sarti che tanta parte ha avuto nei successi della Juve così come dell’Associazione pallacanestro udinese, a cominciare dalla prima promozione di Udine in massima divisione nel 1968 quando ancora vestiva l’arancione da giocatore. Maglia sponsorizzata Snaidero che Caserta aveva quando perse nel 1989 la memorabile finale di Coppa delle coppe ad Atene contro il Real Madrid di Drazen Petrovic da 61 punti segnati. L’ulteriore aggancio friulano è che l’ultimo rampollo di Nando, Alessandro Gentile, è tornato al basket giocato da fine 2022 sino a fine stagione scorsa di A2 con l’Amici pallacanestro udinese. Corsi e ricorsi che, nonostante l’uscita di scena stonata di Enzino Esposito da Udine nel 2002, dimostrano come il Friuli sia terra d’integrazione e che gl’intrecci nella vita a volte sono singolare fonte di ricordi.
È prevista per la seconda metà di agosto sui canali Rai (Rai 2 e Rai Play) la messa in onda di Scugnizzi per sempre, la docuserie che in tre prime serate, sei episodi in totale, accenderà i riflettori su una delle più belle favole dello sport italiano che ha visto la Juvecaserta vincere lo scudetto nel 1991.


Nata da un’idea del produttore Attilio De Razza e del regista/autore Gianni Costantino e prodotta da Tramp Ltd in collaborazione con Rai Documentari, Scugnizzi per sempre narra l’esperienza umana e sportiva di un gruppo di ragazzi casertani che, nell’Italia degli anni ’80 e ’90, osò sfidare il vertice della pallacanestro italiana.
Nel corso dei sei episodi la docuserie ripercorre le varie tappe sportive, ma anche e soprattutto umane, della squadra di scugnizzi guidata da Nando Gentile ed Enzo Esposito, due tra i migliori giocatori italiani degli anni Novanta. Dalla costruzione del Palamaggiò in soli 100 giorni alle esaltanti vittorie dei casertani, passando anche per le dolorose sconfitte (nelle finali italiane ed europee), fino alla conquista dello scudetto del 1991, arrivato nel primo campionato senza il fuoriclasse brasiliano Oscar Schmidt.


Gli autori Gianni Costantino, Vincenzo Cascone e Sante Roperto raccontano la storia di un’intera comunità che si è stretta intorno alla squadra bianconera, che è stata simbolo del riscatto del Sud contro il Nord: la Juvecaserta resta ancora oggi, infatti, l’unica squadra del Meridione d’Italia ad aver vinto il tricolore nel basket.
Scugnizzi per sempre non racconta solo l’epopea sportiva, ma è anche una bellissima storia di sentimenti autentici, forti, contrastanti e inevitabilmente incancellabili, persino dinanzi al trascorrere del tempo.
A raccontare questa favola oggi sono quegli stessi Scugnizzi e quel mondo casertano che ruotava intorno a loro, ma anche i tanti avversari affrontati sul parquet – soprattutto i giganti dell’Olimpia Milano – nonché i giornalisti e i telecronisti che all’epoca narrarono le vicende della pallacanestro italiana e casertana.