Un’altra giornata se ne è andata, sono state tutte sospese anche le gare della prima giornata di ritorno della serie C Silver Friuli Venezia Giulia dopo quelle dell’ultima di andata. Si è giocato soltanto il recupero della terzultima martedì scorso a Cervignano che è stato vinto per 93-61 dalla Credifriuli Abc sulla Lancia Vida Apt Latisana, la quale va allo sbaraglio da inizio campionato. Mentre la Fip del Veneto ha fermato tutta l’attività sino a fine gennaio così come l’Emilia Romagna, il Fvg sulla carta continua, ma sembra che le società non siano dello stesso parere. È giusto continuare lasciando a loro facoltà di decidere o sarebbe ora di mettere nero su bianco una regola comune per continuare nell’attività agonistica? Magari prendendo spunto da quel che sta pensando di fare il calcio.
Se si vuole continuare, sarebbe giusto che qualcosa si decidesse. Già non c’è chiarezza su alcune regole, vedi il return to play. Forse per andare avanti a giocare il nostro amato sport bisogna prendere in mano la situazione e non lasciare decidere le società. Siamo in un momento delicatissimo non solo nei campionati senior, ma anche in quelli giovanili.
Già tanti ragazzi hanno abbandonato lo sport negli anni precedenti. Adesso hanno dovuto farlo quelli non in possesso del green pass rafforzato, tante squadre sono in difficoltà e, per giunta, lo è anche il settore arbitrale. Dove vogliamo arrivare? Forse è ora che tutti facciano un passo in avanti, a cominciare da Roma, e diano una mano al settore. Altrimenti le regole più chiare delle altre federazioni avranno il sopravvento e, fra qualche anno, ci lamenteremo che forse si poteva fare qualcosa di diverso.
Davide Pensabene
(Nella foto di copertina, palasport vuoti anche questo fine settimana in serie C Silver Fvg)