Ueb aggiunge Isotta
Le 12 del girone Fvg
La formula di A2 2023-’24

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La Gesteco Ueb Cividale ha reso noto <di avere raggiunto un accordo con l’atleta Nicolò Isotta per le due prossime stagioni sportive. Isotta è un play/guardia cresciuto nel Sam Massagno e che successivamente ha completato il suo percorso giovanile alla Blu Orobica Bergamo, giocando contemporaneamente in doppio utilizzo in serie B con la maglia della Bergamo basket 2014. Proprio con la maglia giallonera, Isotta ha affrontato la Ueb Gesteco nel corso della stagione 2021-2022, sia in campionato sia nella semifinale dei play-off. Isotta, inoltre, è nazionale svizzero. A Cividale, dove ritroverà l’ex compagno in terra orobica Giacomo Dell’Agnello, il nuovo play/guardia gialloblù potrà continuare il percorso di crescita con lo staff tecnico capeggiato dal suo grande estimatore Stefano Pillastrini>.

LA SCHEDA
Nome: Nicolò
Cognome: Isotta
Data di nascita: 30/05/2003
Luogo di nascita: Sorengo (Svizzera)
Ruolo: play/guardia
Altezza: 191 cm

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DAVIDE MICALICH
<Non scopriamo di certo adesso le potenzialità di questo ragazzo che poco più di un anno fa ci ha messo in grande difficoltà nella semifinale dei play-off di serie B nonostante la sua giovanissima età. Anche Isotta impersona l’identikit del giocatore adatto per la nostra realtà e da noi troverà l’habitat ideale per spiccare il volo. Così come sono certo che tutto il nostro ambiente, sponsor e marea gialla, saprà coccolarlo per farlo rendere al meglio nella sua prima esperienza in serie A2. Senza dimenticare coach Pillastrini che ha grande considerazione di lui>.


Dopo il centro del 1998 Matteo Berti, il play-guardia del 2003 Nicolò Isotta è il secondo nuovo acquisto annunciato dalla Ueb Cividale. A dispetto dei venti anni di età, è una vecchia conoscenza per la squadra ducale che ne ha fatto le spese affrontandolo in B contro Bergamo Basket 2014 prima della promozione in A2. Arriva con statistiche in crescita nell’ultima annata: 11,6 punti in 27,2 minuti giocati più 6,9 rimbalzi e 1,3 assist di media nelle 23 partite giocate in stagione regolare. Chiusasi per la Bb 2014 con la non ammissione in B nazionale e, quindi, il riposizionamento in B interregionale 2023 – 2024 dove dovrebbe arrivare a guidarla Gabriele Grazzini, secondo assistente nel caso uscente all’Apu Udine in A2 e capoallenatore dell’Under 19 eccellenza. A proposito di giovanili, quest’anno Isotta è stato giubilato dalla sua società in occasione delle finali nazionali, mentre in quella precedente aveva saltato la bella di semifinale play-off a Cividale proprio per partecipare ai tricolori under con la Blu Orobica Bergamo.
I due nuovi acquisti, anche con l’aggiunta del 2005 Leonardo Marangon guardia – ala migliore under 20 della stagione 2022 – 2023 su segnalazioni di Cna, Lba, Lbf, Lnp e Settore squadre nazionali, costituiscono tutta una dorsale play – ala – centro di prospettiva. Anche di pronto impiego, perché lo stesso Marangon arriva da 20,8 minuti a partita giocati in B con la Virtus Padova in stagione regolare segnando 9,2 punti, prendendo 3,7 rimbalzi, tirando mezza stoppata e servendo quasi un assist a gara. Nei play-out è salito a 12,2 punti in 25,4 minuti più 5,4 rimbalzi, una stoppata e un assist di media. Tre belle iniezioni nel quintetto di confermati Lucio Redivo in testa, capitan Eugenio Rota e il vice Gabriele Miani, i due Giacomo Dell’Agnello e Furin più il secondo straniero in arrivo, più prima che poi, e quanto pare un ultimo innesto senza contare gli under 19 in uscita dalla squadra finalista nazionale 2023.
Gesteco in pole, come previsto, sul mercato estivo ripartendo da management e staff confermati assieme a uno zoccolo duro base. Ciò rispetto, tanto per rimanere alle cose di casa nostra, alla Pallacanestro Trieste 2004 retrocessa dalla A, che ha cambiato manager ingaggiando Michael Arcieri gm Lba dell’anno e ha appena salutato coach Marco Legovich, e l’Apu Udine che ha la nuova accoppiata Andrea Gracis ds e Adriano Vertemati head coach alle prese con il casting giocatori. Un vantaggio di partenza da fare fruttare nell’A2 al via l’1 ottobre in uno girone dei due gironi da dodici squadre in cui le tre Fvg, che cominceranno i derby nella fase di qualificazione della Supercoppa, se la vedranno anche con Verona altra retrocessa dalla A, Forlì prima e Cento seconda nel già gruppo Rosso, Fortitudo sesta, via via Rimini, Chiusi e Nardò, oltre a Ucc Piacenza e Juvi Cremona dirottate dall’ex girone Verde.
Più che della compagnia c’è da diffidare ancora una volta della formula del campionato, necessitata da una prima riduzione a ventiquattro squadre nel 2023-2024 da cui i due gironi da dodici, con sole ventidue partite nella prima fase, e obbligata dall’ulteriore e definitivo assestamento a venti formazioni nel 2024 – 2025, finalmente a girone unico. Il che comporterà l’abolizione della fasulla seconda fase, a orologio o per fasce di merito (agonisticamente più pertinente) che sia, fatta tanto per allungare il brodo. In questa stagione si torna all’orologio, con ogni classificata che affronterà in casa le cinque squadre dell’altro girone che la seguono in classifica e in trasferta le cinque che la precedono. C’è da augurarsi che le capolista dei due gruppi e non solo loro, ma addirittura fino alle quarte classificate, non si ritrovino ad affrontare nell’orologio le ultime già retrocesse direttamente a fine prima fase, come accade due stagioni fa con Orzinuovi da una parte e Fabriano dall’altra. Dopo cotanto orologio le prime otto dei due gironi in altrettanti tabelloni play-off si giocheranno le due promozioni in A, mentre le ultime se non già retrocesse prima, come detto, cadranno in B nazionale. Le classificate dal nono all’undicesimo posto dei due gironi daranno vita a una poule salvezza a sei squadre, al termine della quale solo due si salveranno e altre quattro retrocederanno in B per arrivare a sole venti in A2. Per evitare la tagliola delle sfide salvezza, dunque, l’obiettivo minimo è arrivare ottavi a fine orologio.

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