Il tempo galantuomo, dopo il verdetto sul parquet che ha promosso in serie A dall’A2 chi era squadra e non circo Barnum, ci ha messo poco a rimettere a posto anche le prime, subdole voci di mercato. Per di più, sull’asse Udine-Cividale e ritorno l’ha fatto addirittura nello stesso giorno.
L’Ueb ha potuto chiudere la presentazione della campagna abbonamenti per la stagione 2023-2024, dal titolo giustamente orgolioso “Io tifo Cividale e me ne vanto”, con la lieta novella. L’italo – argentino Lucio Redivo, arrivato a campionato scorso in corso al posto dell’americano Rotnei Clarke che a propria volta aveva rimpiazzato in corsa il capitano della promozione dalla B Adrian Chiera, tornerà a giocare nella prossima annata con la squadra ducale. La Gesteco riparte dall’uomo dei 35 punti nella bella di semifinale play-off del derby udinese al quale il ferro non ha esaudito l’ultima preghiera, che avrebbe mandato all’inferno i cugini dell’Old Wild West Apu Udine se fossero usciti addirittura nei quarti.
Riparte dal gaucho e non solo, colpo di teatro che a buon diritto il presidente dell’United eagles basketball, Davide Micalich, si è riservato a fine presentazione della campagna abbonamenti esibendo le locandine, già pronte e stampate, di Redivo e capitan Eugenio Rota assieme per lanciarla. Facendo giustizia delle voci con cui inquinatori di pozzi, attraverso rumors, fake news e anche video, cercano di condizionare l’informazione e disorientano l’opinione pubblica. Con la calma dei forti, e chiedendo permesso al ds friulano Federico Vignola di Casale Monferrato con cui Redivo finito il prestito a Cividale è a contratto sino al 30 giugno, Micalich ha potuto anticipare di avere trovato l’accordo con la società piemontese che lo controllava ancora per il bis del gaucho all’Ueb.
Il secondo triennale, udite udite senza uscite, con coach Stefano Pillastrini – e ora anche il suo braccio destro e responsabile delle giovanili Federico Vecchi – riparte anche dalla solita e finora producente convergenza d’idee tecniche per consolidarsi in un’A2 destinata a ridursi a 20 squadre nel 2024-2025. Poi l’effetto “Pilla”, si sa, a Montegranaro, dopo la sua uscita nel 2003 dalla Snaidero Udine, portò una città vergine per il grande basket dalla B in A nell’arco di tre stagioni.

Il tempo galantuomo, ironia della sorte, nello stesso giorno dell’annuncio del ritorno di Redivo a Cividale ha visto Alessandro Gentile affidarsi a Instagram per rendere noto che, invece, sul fronte opposto l’Oww Apu Udine ha deciso di scaricarlo. Ciò all’indomani dell’investitura a nuovo coach di Adriano Vertemati, che aveva avuto AleGent già alle giovanili nella Benetton Treviso e, più di recente, nel suo breve interregno in A a Varese nel 2021-2022. <Cari amici di Udine – ha scritto -, mi sarebbe piaciuto molto continuare questo percorso e cercare di raggiungere insieme il traguardo che ci eravamo prefissati la scorsa stagione. Con grande rammarico prendo atto del fatto che la nuova gestione ha deciso di percorrere strade che non prevedono il mio coinvolgimento nel nuovo progetto. Nel rinnovarvi i miei ringraziamenti più sinceri per l’affetto e il supporto dimostrato durante tutta la stagione passata e nei giorni successivi, vi auguro di potervi togliere grandi soddisfazioni in futuro, un abbraccio Ale>.
Ora dev’essere un destino per lui e la sua famiglia, anche quella del grande papà Nando snaiderino per mezza stagione in A 2001-2002, che Udine resti un’incompiuta di fine carriera o quasi. Ripetiamo che siamo stati contenti di averlo visto tornare a calcare il parquet al Carnera dopo le traversie personali vissute, non saremo certo noi però a stracciarci le vesti per la rinuncia a un giocatore ormai fuori, purtroppo, dalla logica del basket del tiro da tre. Per il quale, comunque, sia ben chiaro che non stravediamo, ma con quello e per quello ormai si gioca. Con AleGent l’Apu ammaina, forse, l’ultima bandiera da fare garrire a ogni stormire di vento. Le prossime mosse di mercato diranno se è vero.