Venti euro più pizza
per arbitrare nelle giovanili
a spese delle società

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Buongiorno, ho scoperto questo blog da poco e facendo una rapida ricerca non ho trovato nessun articolo riguardante la vergognosa situazione nella quale si sono ritrovate le società che svolgono attività giovanile nell’annata sportiva appena terminata. Mi riferisco al fatto che i campionati al di sotto degli U15 non hanno potuto godere dell’arbitraggio fatto da arbitri CIA. Ciò è stato spiegato a causa di mancanza di arbitri anche se, in realtà, chiamati direttamente dalle società e pagati dalle stesse erano ampiamente disponibili (ovviamente in “abiti borghesi”).
Chiedo se siete al corrente di questa situazione, a dir poco, vergognosa e se per caso ne avete già parlato in qualche articolo.
Ringraziando per l’attenzione, porgo distinti saluti.


Tranquillizziamo, si fa per dire, il nuovo lettore che ci ha fatto pervenire questo messaggio il 23 maggio ultimo scorso attraverso info@valetalgei.com e che abbiamo trovato in cPanel Redirect, dove capitiamo solo ogni tanto per vedere se ci sono nuovi iscritti alla newsletter, settimanale e/o mensile. Abbiamo verificato di persona, telefonicamente, l’autenticità dell’autore che conosciamo e di cui omettiamo le generalità perché preferisce mantenere l’anonimato. Il messaggio, dunque, non è anonimo o fatto sotto mentite spoglie, come purtroppo a volte anche capita. Sull’autenticità del contenuto del suo messaggio ci rimettiamo alla sua parola, e buona fede, di operatore del mondo del basket Fvg che non ha alcun interesse, fra l’altro, a denunciare situazioni inesistenti o a enfatizzarle. Piuttosto, le vive sulla sua pelle e su quella dei giovani che allena. Pubblichiamo, quindi, il messaggio a servizio del movimento.

Lo tranquillizziamo, ripetiamo per modo di dire, facendogli presente che alla voce, o categoria, arbitri può trovare post che si occupano della questione arbitraggi nelle giovanili. Anche con l’autorevole intervento, mediato e no dal comitato Fip Fvg, del nuovo commissioner Cia Fvg, Luca Longo. Una nuova conoscenza fatta proprio attraverso il suo invio di un’e-mail a questo blog, come nel caso di specie anche se di quello attuale conoscevamo già di persona l’autore, per precisare quanto scritto su Vale Tal Gei da ex arbitro dal presidente della Libertas Acli San Daniele, Rodolfo “Rudi” Romanin, e anche per puntualizzare qualcosa circa la sua nomina da parte del commissioner del Cia nazionale Luigi Lamonica pescando nella famiglia Longo, che non ha dato solo Luca al mondo arbitrale e degli ufficiali di campo.

Ebbene, da questo confronto a noi risulta che arbitraggi Cia non siano stati garantiti in questa stagione sportiva dagli Under 14 élite in giù e lo stesso Longo, nonostante nuovi corsi arbitri partecipati e iniziative promozionali con società e volontari, ha lanciato l’allarme anche per la prossima annata. Dopo di che finora non ci risultava che gli arbitri non disponibili per il Cia, in “abiti borghesi” dirigessero in queste stesse categorie più giovanili su chiamata delle società medesime in difficoltà a disputare le partite e a pagamento da parte delle stesse. Venti euro più pizza ci è stato quantificato il rimborso a fronte dei 12 euro offerti dalla Fip, con “designazioni” informali avvenute anche sotto gli occhi di qualche consigliere regionale Fvg ci è stato riferito. Insomma, il comitato sarebbe a conoscenza anche di questo problema. Questione che sta portando il Cia Fvg in primis, dal quel che ci risulta, di concerto con il Cna regionale e quindi con la Fip Fvg a valutare se optare per garantire gli arbitraggi a tutti i livelli giovanili, più formativi ed educativi, piuttosto che nei campionati senior a libera iscrizione, più “a rischio”.

Una scelta che, comunque, conferma una difficoltà per tutto il movimento che può anche preludere, in mancanza di servizi non forniti a fronte di tasse gara pagate, a secessioni o passaggi ad altri enti di promozione sportiva. E’ anche per questo che, nel nostro piccolo, diamo notizia di corsi arbitri e iniziative promozionali, compreso il debutto del presidente Fip Fvg Giovanni Adami in coppia con Longo a Gonars, anche se ora Adami è fisicamente impossibilitato a concedere il bis. La federazione, dal canto suo, oltre che optare per gli arbitraggi in un settore o nell’altro, potrebbe anche rivedere i costi di gestione spostando risorse da un àmbito all’altro. Nelle rappresentative, specie nazionali, ormai come dice qualcuno si vedono quasi più tute (leggi componenti degli staff) che pantaloncini, cioè giocatori o giocatrici in campo. Ai federali l’ardua sentenza o manovra, pena la sopravvivenza del movimento.

(Nella foto di copertina, l’iniziativa promozionale per arbitri anche volontari tenutasi a Spilimbergo per il 60° della Vis)

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