SERIE A2 FEMMINILE – Seconda fase Lbf
Una semifinale dei play-off è già decisa nel girone Nord della serie A2 femminile, mentre l’altra si definirà dopo le gare3 che si giocheranno nel week end. Ieri, sabato 29 aprile, Il Ponte casa d’aste Sanga Milano, capolista a fine stagione regolare, ha ristabilito l’ordine delle cose battendo nella bella al palaGiordani per 65-57 (16-25, 45-42, 54-49) la San Giorgio MantovAgricoltura che in gara1 aveva espugnato il parquet meneghino. Oggi, domenica 30 aprile, il Sanga saprà chi affronterà in semifinale tra la Delser Crich Lbs Udine e la Logiman Broni che, alle ore 21, al Benedetti giocheranno gara3 del loro quarto di finale nelle sfide promozione per la salire in A1.
I play-out sono invece alla finestra in attesa del secondo turno tra la Futurosa Forna Basket Trieste e la Dimensione Bagno Carugate contro le quali si sono messe in salvo in due partite, rispettivamente, la Posaclima Ponzano Veneto e la Velconfin Interlocks Vicenza nella prima tornata.
Play-off – Gare2
Sanga Milano ha recuperato il danno fatto in gara1 passando a Mantova per 53-77. Ha messo in chiaro le proprie intenzioni da subito (primo quarto 11-23) e ha mantenuto il vantaggio largo per tutto il match. San Giorgio Mantova ha trovato una serataccia al tiro (sotto il 30% totale) e non ha potuto fare altro che arrendersi e tornare a Milano per l’impresa, poi fallita. Tra le milanesi Novati con 18 punti, Penz con 17 e l’olandese Van Der Kejil con 13+15 rimbalzi sono state le maggiori protagoniste.
Non è riuscita alla Delser Udine la chiusura della sfida con Broni in gara2. In un ambiente come sempre caldissimo, le lombarde dopo due parziali di totale equilibrio (28-26) sono riuscite a prendere qualche vantaggio grazie a una Sorrentino da 16 punti e 7/9 al tiro e alla Manzotti che ha chiuso a 15. Così hanno portato a casa l’incontro sul punteggio di 67-55. Tra le udinesi non è bastata una super prova della Bacchini (21) anche perché il 3/17 in coppia di Bovenzi e Ronchi non ha ammesso repliche. Oggi, in un palaBenedetti sicuramente gremito, le ragazze di coach Riga cercheranno di raggiungere la semifinale che tanto hanno meritato durante la stagione regolare.
Autosped Castelnuovo Scrivia e Limonta Costa Masnaga hanno chiuso, invece, sul 2-0 i loro impegni rispettivamente con Podolife Treviso e con Ecodent Alpo Villafranca.
A Treviso non c’è stata partita in gara2. Le piemontesi hanno affrontato il match con il piglio giusto e hanno preso un netto vantaggio già al 10′ (14-28) bissato poi all’intervallo (26-40) grazie ancora a una super Gianolla (14 punti) ben coadiuvata dalla Premasunac (12+10 rimbalzi) e portando a referto tutte e dodici le giocatrici. Alla Podolife Treviso, orfana della Rosset, non sono bastati i 14 della Ramò e gli 11 della Vespignani e il pensiero va già alla prossima stagione.
Ha sudato le proverbiali sette camicie il Costa Masnaga, invece, per passare nel fortino dell’Alpo. Partenza tutta di marca lombarda con le ragazze di Seletti molto precise e attente che sono volate anche sul +14 a inizio secondo periodo. La spinta del pubblico veronese, però, ha permesso alle giocatrici di coach Soave prima di restare in scia all’intervallo (33-42) e poi di ritornare sul -4 prima di un paio di palle perse che hanno fatto chiudere il terzo parziale sul 46-54. Quando il match sembrava chiuso definitivamente sono entrate in striscia Anna Turel (18) e Martina Rosignoli (13 tutti nei secondi 20 minuti) che hanno portato l’Alpo a -2 sul 63-65. Un errore di troppo e un 2/2 dalla lunetta di Elena Fietta hanno consegnato vittoria (63-68) e semifinale alle lombarde dei giovani talenti Villa (18) e Allievi (16).
Play-out – Gare2
Si sono chiuse ambedue sul 2-0 le semifinali dei play – out con Velcofin Vicenza e Posaclima Ponzano che hanno la meglio su Carugate e Futurosa Trieste.
A Vicenza le locali si sono imposte dopo un primo parziale in equilibrio (16-19) con uno scatto deciso tra secondo e terzo quarto, quando il risultato è diventato 49-31 e l’ultimo parziale è servito solo per festeggiare una salvezza che a fine girone d’andata sembrava impossibile per le beriche, ultime a zero punti.
A Ponzano, invece, dopo un incontro prima equilibrato e poi in completo controllo delle triestine arrivate anche a +14, le giuliane si suicidano negli ultimi 60 secondi quando sul +5 subiscono un parzialone che le ha portate alla sconfitta per 64-59 malgrado una Sammartini da 14+8 e una Bosnjak da 13+10. Ora testa alla finale per evitare la retrocessione dopo un solo anno di permanenza in A2.