Vittoria importantissima quella ottenuta dalla Gesteco Ueb Cividale nella trasferta di Ferrara della nona di ritorno di serie A2 girone Rosso, sia per la conquista di fatto della salvezza, obiettivo primario di questa prima annata in serie A2, sia per le prestazioni più che positive dei due nuovi arrivati: Lucio Redivo e del baby centro classe 2003 Giacomo Furin, rientrato dal prestito alla Pontoni Monfalcone in serie B.
L’italo – argentino si è subito integrato perfettamente nel gioco della squadra di coach Stefano Pillastrini, con 18 punti finali e un 44% nel tiro da tre punti, mostrando quella pericolosità nel tiro da fuori che, a causa dei problemi fisici di Rotnei Clarke, è mancata ai gialloblù in queste ultime gare.
Per il giovane centro originario di Portogruaro, chiamato a sostituire Aleksa Nikolic, l’esordio in quintetto base in serie A2 è stato con il botto: 8 punti, ma soprattutto 11 rimbalzi (4 offensivi sui 5 di squadra) in 27 minuti di utilizzo. E’ l’ennesima scommessa vinta dal duo presidente Davide Micalich / Pillastrini, con un occhio di riguardo per Federico Vecchi responsabile tecnico delle giovanili Ueb che ha adocchiato Furin quando faceva il coach – manager della Virtus Bologna dove, per intenderci, ha scoperto Alessandro Pajola insistendo per andare a prelevarlo alla Stamura Ancona.
“Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 22”, a cura dell’area comunicazione di Lega nazionale pallacanestro, se ne occupa così:
FURIA FURIN – Anche se aveva giocato 3 minuti contro Forlì, quello a Ferrara può essere considerato il vero esordio in A2 di Giacomo Furin (20, 2.05, centro) con la maglia di Cividale. Complice i centimetri della coppia Smith-Campani, Pillastrini non ha avuto remore a schierarlo in quintetto. Ripagato alla fine da una prova da 8 punti e 11 rimbalzi e molta personalità, nei 27 minuti concessi. Mentre l’altro vero debuttante, Lucio Redivo, dopo un primo tempo da 3/9, scaricava nella ripresa nel canestro ferrarese 7 punti consecutivi per il +13 che indirizzava la gara.
Vittoria anche per la squadra udinese contro una OraSì Ravenna dimostratasi troppo debole per impensierire i bianconeri, anche se il primo quarto terminato 16-15, e il primo tempo 32-27, dimostra ancora la difficoltà di Udine a entrare compiutamente in partita, aspetto questo sicuramente da migliorare. Al di là della pochezza dell’avversario, non per niente penultimo in classifica, si è visto un deciso miglioramento nel gioco con la palla che ha circolato meglio rispetto alle gare precedenti.
Questo, a mio parere, è dovuto principalmente alla crescita delle prestazioni del nuovo play Diego Monaldi, efficace sia nel mettere in ritmo i compagni, sia come finalizzatore: 12 punti, ma soprattutto 7 assist per il prodotto delle giovanili di Siena. Ottima anche la prestazione di Raphael Gaspardo, 19 punti e 7 rimbalzi, finalmente capace di mettere a frutto la sua superiorità fisica nei confronti dei pari ruolo, vedasi i tre canestri segnati in tap in.
Ora sarà importante confermare questi miglioramenti anche al cospetto di formazioni forti, non certamente l’avversaria del prossimo turno Chieti, ultima in classifica, ma soprattutto nelle due gare successive: in casa nel derby di rivincita con Cividale e poi a Forlì, attuale capoclassifica.
(Nella foto Ueb/Pregnolato, la prima palla a due in A2 di Furin contro Smith a Ferrara)