Sabato alla vigilia della trasferta di serie A2 a Capo d’Orlando, l’Old Wild West Apu Udine ha annunciato, purtroppo, la positività al Covid di capitan Michele Antonutti, recidivo, e di due componenti dello staff bianconero, oltre alla rinuncia precauzionale a inserire nella comitiva Nazzareno Italiano e il dt e senior assistant Alberto Martelossi. Ieri al ritorno dalla Sicilia, con la vittoria in tasca dedicata al capitano e agli altri rimasti a Udine i primi tre a casa in isolamento, il gruppo squadra ha dovuto registrare l’ulteriore positività del vicecapitano Vittorio Nobile, sceso regolarmente sul parquet al palaFantozzi, e di un altro membro dello staff. Oggi patron Alessandro Pedone, o presidente del Cda dell’Amici pallacanestro udinese (Apu) che dir si voglia, ha diramato un comunicato con alcune precisazioni in proposito. Cogliendo l’occasione, fra l’altro, per lanciare la volata in vista dell’appuntamento di domenica 21 novembre al Carnera con Torino, che è uno spareggio per conservare il secondo posto alle spalle dell’imbattuta Cantù nell’ottava d’andata di A2. “Siamo, ovviamente, in contatto continuo con il Dipartimento di Prevenzione – recita la nota -, nella speranza di poter garantire l’apporto necessario di giocatori alla squadra e di non venire bloccati d’imperio, per l’appunto dall’autorità sanitaria. A tal proposito, comunque, se ciò dovesse avvenire non sarà un problema. Nella passata stagione si sono verificati diversi casi a livello nazionale, come per esempio a Torino, quando a metà gennaio la Asl Città di Torino decise di fermare l’attività agonistica della Reale Mutua per una decina di giorni, a scopo precauzionale, visto l’insorgere di numerose positività all’interno del Gruppo Squadra”.
Noi, o meglio io, una precisazione la dobbiamo al presidente dell’Apu per la Fip, al secolo Ezio Pascoli, che ce l’ha cortesemente fatta presente via Whatsapp: “Ciao Valerio, per precisione: non sono positivo al Covid, ho fatto più tamponi che sono risultati tutti negativi… Ci aggiorniamo. Ezio Pascoli”. Nel fare nomi e cognomi dei primi due componenti dello staff di cui è stato annunciato il contagio, infatti, abbiamo finito per fare confusione. “Ok, grazie per la precisazione e per fortuna!”, gli ribadiamo. Così come riformuliamo i migliori auguri di pronta guarigione a tutti i contagiati dell’Apu, della prima ora e che si sono aggiunti. Dalla scorsa stagione, ironia della sorte, Torino è un crocevia per non dire un calvario per l’Oww. Il 3 gennaio 2021, alla nona d’andata, all’antivigilia della gara al Carnera risultò positivo al Covid l’americano Dominique Johnson e la sua assenza fra i bianconeri si sommò a quella di Andrea Amato per un’ernia del disco alla schiena per la quale si operò. Arrivò Federico Mussini per surrogarli e nel ritorno a Torino, il 14 marzo 2021, si lesionò il legamento crociato anteriore del ginocchio destro ricostruito chirurgicamente ed è rientrato in squadra per 2 minuti a Capo d’Orlando. In vista di domenica al Carnera, Asl o non Asl, ci risiamo. Potere del Covid o di Torino? Basta la salute, cantava quello, e un paio di scarpe nuove…. da basket, naturalmente!
(Nella foto di copertina, Antonutti e Nobile a caccia della palla: vogliamo rivederli presto così)