Roberto Rosignoli, allenatore da sempre dedito al basket femminile, profondo conoscitore della realtà di Cussignacco e prima dei lockdown da pandemia alla guida della prima squadra rosa targata Cbu in serie C donne, sale in corsa sul treno della B femminile. L’unica squadra udinese che vi partecipa è, appunto, la Polisportiva Libertas Cussignacco che Rosignoli, padre d’arte di Martina da questa stagione in forza all’Alpo Verona in A2 dopo tre stagioni a San Martino di Lupari fra A1 e categoria inferiore, ci seguirà assieme alle altre cinque squadre regionali Fvg partecipanti al girone Est di B della Fip Veneto.

E’ iniziata la serie B femminile, gestita dal comitato veneto della Federazione italiana pallacanestro (Fip), per le squadre del Friuli Venezia Giulia che sono inserite in un girone a otto, denominato Est, che nella seconda fase s’incrocerà con quello Ovest del Veneto portando le prime quattro di ciascun raggruppamento, con i punti fatti in stagione regolare al seguito, a giocarsi i posti promozione nel girone Oro e le ultime quattro a cercare di evitare la retrocessione in C in quello Argento.
Dopo sole tre giornate, riprese dopo la sosta di Ognissanti, è già chiara la situazione con le compagini giuliane del Futurosa e della Ginnastica Triestina a punteggio pieno che, assieme al Sistema Rosa Pordenone e alla veneta Giants Marghera, prenotano i primi quattro posti. Appena sotto le trevigiane dello Spresiano e l’Interclub Muggia sperano in défaillance delle prime, mentre per il Cussignacco e il Casarsa l’annata si prevede difficile e con il solo obiettivo di far crescere le giovani, se ci sono. Il Futurosa e il Marghera non nascondono mire, mentre il Sistema Rosa vive grazie alla collaborazione nata l’anno scorso con la Delser Udine e pertanto, forse, l’idea di avere tutte e due le compagini in A2 non sarà prioritaria.
Nel girone del Veneto, invece, non cela le proprie mire il Rhodigium Rovigo, partito con tre vittorie nette. A ruota dovrebbero esserci le Lupe di San Martino che con un roster giovanissimo, per la maggior parte di 2004 e 2005, non nasconde le ambizioni di un ritorno alla categoria superiore.
Due parole in più sull’unica rappresentante udinese in B femminile che è la Libertas Cussignacco del presidente Gabriele Cornacchini. Dopo un anno di totale pausa legata alla pandemia, il club udinese ha accettato il ripescaggio in B volendo provare a far crescere le sue giovani a un livello superiore rispetto a quello lasciato nel 2019-2020, serie C non conclusasi a causa del Covid-19 e che lo vedeva nei piani alti.
Alla guida della squadra c’è coach Stefano Tomat, già visto a Cussignacco e passato quale vice per la Delser in A2, assistito da Arianna Cortolezzis. Il roster è un misto tra giovani e atlete più esperte della categoria. Da capitan Lazzaro, Mio, Battistel, Esposito e Zussino ci si attende l’esperienza per poter superare un gap, anche fisico, nei confronti delle squadre più quotate. Oltre che alle classe 1999 Toniutti e Florit, ex vivaio Ubc, una spinta d’energia sarà richiesta alle giovanissime Mudu, Corso, Genero, Sgobino e alla figlia d’arte Di Leo.
Obiettivi del Cussignacco sono la salvezza e una crescita delle più giovani, ricominciando a lavorare sul settore giovanile che negli anni aveva portato più di qualche ragazza a vestire casacche di livello più alto.
Roberto Rosignoli
(In foto di copertina il logo Polisportiva Libertas Cussignacco e nel testo coach Roberto Rosignoli)