In casa Old Wild West Apu Udine dopo le due brucianti sconfitte nel derby a Cividale e in casa contro l’Unieuro Forlì tentano di correre ai ripari non con il cambio della guida tecnica, ma intervenendo sul roster che, detto per inciso, già adesso è il più profondo fra tutte le formazioni di serie A2, girone Verde compreso, ma che ha dimostrato evidenti problemi strutturali, a mio parere soprattutto per la mancanza di un playmaker di ruolo.
Sulla Prealpina a firma di Giuseppe Sciascia, di solito bene informato riguardo al mercato, è uscito il nome di Alessandro Gentile, ala classe 1992, di 200 centimetri di altezza. Il figlio di Nando, quest’ultimo ex azzurro, scudettato a Caserta nel 1991 e per mezza stagione giocatore alla Snaidero Udine in A nel 2001 – 2002, è fermo dal 11 luglio scorso per un incidente domestico con volo di 4 metri da una terrazza dovuto al cedimento di una struttura in legno e conseguente frattura di una vertebra, infortunio dal quale si è completamente ristabilito. Se l’accordo si farà, ben tre miei ex allievi alla Cbu Udine si ritroverebbero a giocare assieme e questo un po’ m’inorgoglisce. Oltre a Gentile junior, e alla Cbu abbiamo avuto anche Stefano il senior, si tratta del suo coetaneo Fabio Mian e del capitano dell’Oww, il 1986 Michele Antonutti.
Tornando all’innesto di Alessandro Gentile, tendenzialmente gioca nello spot di ala forte prediligendo sfruttare il fisico e la tecnica vicino a canestro, in quanto da fuori non ha un tiro affidabile per via di una meccanica orribile: giuro che non gliela ho insegnata io. In ogni caso, ciò presuppone la sicura partenza di qualcuna delle ali attualmente in roster. L’indiziato primo sembrerebbe Raphael Gaspardo. Il giocatore di Dignano, 8,6 punti e 4,9 rimbalzi per gara, con il 19% nel tiro da tre punti, arrivato dalla serie A con l’investitura di giocatore in grado di fare la differenza, non ha fin qui convinto. Domenica scorsa al Carnera è uscito tra i fischi del pubblico, dopo il suo quinto fallo.
Al di là delle roboanti parole con le quali si descriveva l’Apu di quest’anno per dipingerla come la migliore delle tre del ciclo di coach Matteo Boniciolli, la squadra sta palesando invece di essere la peggiore, a discapito dell’oneroso investimento fatto dalla società. Si parla del primo o secondo budget di tutta la serie A2. Sono troppe le incongruenze. Manca un vero playmaker e un leader. I due stranieri, di fatto, giocano nello stesso ruolo di combo guard con la propensione di entrambi a giocare 1 contro 1 sùbito, senza coinvolgere i compagni. Quindi, anche se nella gara contro Forlì i due fanno 59 punti in coppia sugli 81 complessivi, tu perdi se di fronte hai un vera squadra, come si è dimostrata la formazione allenata da coach Antimo Martino.
Vedremo se l’intervento (o gl’interventi?) sul roster saranno sufficienti a rimettere sulla giusta via la formazione udinese. Io sono molto perplesso, forse la squadra in estate è stata costruita male.
(Nella foto Wikipedia, Alessandro Gentile sta per riparte da Udine dopo il volo da una terrazza a Formentera)