Fra “Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 9“, a cura dell’area comunicazione Lega Nazionale Pallacanestro, questa settimana c’è un solo “pallino” che c’interessa.
SCHINA AI MASSIMI – Nella Reale Mutua Torino, che supera Agrigento, va sottolineata un’altra positiva prestazione di Matteo Schina (2001, play, 1.80) che è andato per la terza volta consecutiva in doppia cifra. Dopo i 13 punti con la Vanoli Cremona e gli 11 realizzati a Latina, contro la Moncada il regista triestino ha chiuso con 16 punti in 27 minuti, massimo in carriera in Serie A2, con 6/7 dal campo (3/4 da 3), 6 rimbalzi e 4 assist.
PENSIERINO FINALE, tutto nostro. Tre indizi fanno una prova. Questa settimana Lnp mette in risalto Matteo Schina ai suoi massimi in A2. In quella scorsa la rubrica settimanale di Lega nazionale pallacanestro ci ha ricordato che Joseph Mobio, alla Vanoli Cremona, è il migliore tiratore da tre punti del girone Rosso con una percentuale del 57,2%. L’edizione di ieri della rosea ha inserito in ala Lodovico Deangeli, più giovane capitano della A alla Pallacanestro Trieste di Marco Legovich coach a sua volta più giovane della massima serie, in un servizio sul <baby quintetto del futuro azzurro>.
Se non ricordiamo male tutti e tre giocavano nel 2020 – 2021 all’Old Wild West Apu Udine del nuovo corso tuttora in… corso. Era la decantata nouvelle vague, assieme all’ingegner Riccardo Spangaro tornato alla sua Codroipese per dedicarsi più agli studi universitari che alla carriera cestistica, la quale si è contesa anche premi individuali tra coppa Italia e campionato per i migliori giovani fra i due amici triestini Deangeli e Schina. Linea verde giubilata in blocco dall’Apu a finale promozione in A persa contro Napoli, perché chi ha vinto il campionato non aveva under in squadra.
Fallito comunque il bersaglio grosso anche la stagione scorsa, proprio domenica a Ravenna è assurto all’onore del quintetto base nell’Oww, e di esempio di approccio alla gara, un altro giovane giuliano: il 2003 Tommaso Fantoma, targato anche lui PallTS come Marco Pieri un anno fa. Proprio nel giorno del ribaltone nell’Apu, dettato dal ciclone forza -19 Pistoia, nelle rotazioni scese da undici a otto, nel rispetto dei ruoli naturali fra ali dopo l’intercambiabilità fra piccole e grandi predicata sin dall’ingaggio di Raphael Gaspardo e delle chiavi del gioco consegnate al duo Usa in un parco di guardie – play debordante, essendo ben cinque su undici giocatori senior in rosa.
Ora, a meno che Udine non sia diventata il trampolino di lancio e di passaggio per i virgulti nati e cresciuti cestisticamente all’ombra di San Giusto, non sarebbe stato il caso di confermare quella prima nouvelle vague invece di arrovellarsi alla ricerca di una chimica di squadra, e diremmo di una rosa, anche dopo otto giornate della terza stagione del nuovo corso tecnico e societario? Ai play – off l’ardua sentenza.
(Nella foto Lodolo di copertina, Matteo Schina in maglia Old Wild West Apu contro Torino sua nuova squadra)