Come ogni settimana, cogliamo fior da fiore de “Le 10 cose da sapere (e che forse non sapevate) della Serie A2 Old Wild West Giornata 5” a cura dell’area comunicazione della
Lega Nazionale Pallacanestro.
QUELLO CHE LE STATISTICHE NON DICONO – Per la serie “le cifre, certo, ma non solo” è curioso notare come l’indice di valutazione del girone Verde veda ai primi tre posti Torino (101,4), Monferrato (91,2) e Milano (88,8); e, nel Rosso, Pistoia (94,2), Udine (89,6) e Chieti (87,5). Se Pistoia è capolista ma con una gara in più, nessuna delle altre lo è nei rispettivi gironi. Tra quelle reali, la Vanoli è quinta nel Verde, Forlì è quarta nel Rosso.
FORT TORINO – Complici l’assenza di Taflaj, l’infortunio a Jackson e il quinto fallo di Mayfield al 33’, a Treviglio la Reale Mutua ha giocato gli ultimi 6’34” senza effettuare alcun cambio. Con Schina, Pepe e Vencato a difendere sui tre ruoli perimetrali della Gruppo Mascio, compresa l’ala piccola. L’ultima variazione tattica di Ciani risaliva così all’intervallo tra terzo e ultimo quarto, inserendo Mayfield che però in 181 secondi incappava in quarto e quinto fallo. Il fortino ha però retto, fino alla tripla risolutiva di Simone Pepe a 30” dalla fine. Pazzesca, ma più la per la situazione che per la qualità del giocatore, non nuovo a questi exploit.
WIKIPEDIA COACH FORTITUDO (CONTRO) – A Cividale, la Fortitudo ha ritrovato sull’altra sponda l’ex Stefano Pillastrini. Nato cestisticamente in Furla, da allenatore della Juniores biancoblu vinse lo scudetto del 1989. In quella stagione, Ettore Messina allenava i pari età della Virtus, espugnando la Furla, atto al quale Pillastrini replicò saccheggiando l’Arcoveggio, sulla strada del tricolore. Per poi allenare la prima squadra dal 1990 al 1992. Domenica si replica, a Udine, con Matteo Boniciolli e i suoi trascorsi molto più recenti: primo avvento in Fortitudo nel 2001 – 2002 e il secondo ciclo dal 2015, in B con promozione immediata in A2, e fino al 2018.
DALLA B ALLA A2? SI PUO’ – Al momento le matricole con la miglior partenza, e record attivo (3-2), sono Cividale e Agrigento. La similitudine è che entrambe hanno confermato l’assetto della squadra promossa dalla B. La Gesteco ha aggiunto 3 elementi (Pepper, Dell’Agnello e Nikolic), idem la Moncada Energy (Marfo, Francis e Negri). La differenza è che se da una parte la guida tecnica è stata confermata, con Stefano Pillastrini, alla Fortitudo in panchina c’è Devis Cagnardi. Che peraltro è un ritorno, dopo la già positiva stagione 2019 – 2020 (record 18-10).
PENSIERINO FINALE, TUTTO NOSTRO. Sono rimaste due le capolista imbattute, una per girone di A2, dopo che la Tramec Cento è caduta a Ferrara. Il confronto a distanza fra vedette ci conferma il segreto di Pulcinella. La Vanoli Cremona dell’ex coach udinese Demis Cavina nel gruppo Verde, otto giocatori con minutaggi consistenti sei dei quali in doppia cifra nei punti, fra loro l’ex Apu Trevor Lacey e il “friulano” Mirza Alibegovic, e nel Rosso l’Unieuro Forlì di coach Antimo Martino, allievo del maestro Matteo Boniciolli a Roma, nove rotazioni e quattro in doppia, hanno organici consistenti per profondità e qualità quasi pari a quello per antonomasia dell’Old Wild West Apu Udine che ha undici senior, uno dei quali fuori squadra a rotazione in ogni partita. Saranno quelli, e pochi altri con Giorgio Tesi Group Pistoia e Kigili Fortitudo Bologna nel Rosso e Acqua San Bernardo Cantù, Reale Mutua Torino e Gruppo Mascio Treviglio nel Verde, i confronti che contano.
E con le avversarie dell’altro girone di prima fase arriveranno solo nella seconda per la promozione, che torna a una formula per nulla più cervellotica di quella a orologio e di sicuro più allenante perché metterà di fronte squadre che attraversano lo stesso momento stagionale. Consentirà un’ultima verifica probante ed eventuali correttivi prima dei play – off decisivi, invece di arrivarci gonfiando il petto per strisce vincenti ottenute anche, e addirittura, in insignificanti testacoda nell’orologio con formazioni già matematicamente retrocesse nella prima fase. Perché le statistiche dicono e non dicono, come quelle attuali dell’indice di valutazione di squadra che nè nel girone Rosso nè in quello Verde vede in testa le capolista imbattute.
Poi c’è anche chi come il coach udinese Franco Ciani, facendo di necessità virtù, domenica ha vinto il big match a Treviglio con la sua Torino, che è in testa al girone Verde per valutazione di squadra, senza potere fare cambi negli 6 o 7 minuti decisivi, dopo il +21 all’intervallo lungo, per assenze, infortuni e uscite per falli. Le ciambelle bisogna saperle fare con il buco anche in piena emergenza. Così la Reale Mutua risale in classifica, che è bugiarda con la squadra piemontese partita da -3 per ritardato pagamento della prima rata d’iscrizione al campionato.
La classifica, dopo cinque giornate, fa anche salire alla ribalta due squadre rivelazione per girone: la Gesteco Ueb Cividale nel Rosso e la Moncada Energy Fortitudo Agrigento nel Verde. Sono due neopromosse che viaggiano in attivo in questo inizio di stagione e che dimostrano, per ora, come si possa fare il salto dalla B all’A2 mantenendo l’ossatura della squadra promozione se si hanno idee, continuità tecnica e nella programmazione, facendo anche scelte coraggiose piuttosto che di lusso.
L’United eagles basketball ha anche un merito in più rispetto ai siciliani, perché ha appena fatto saltare una testa coronata del proprio girone. Quella della nobile decaduta Kigili Fortitudo Bologna, caduta sabato scorso al palaPerusini e che domenica passerà dalle attenzioni che le ha riservato per batterla coach Stefano Pillastrini, nato fortitudino, a quelle del suo più moderno ex condottiero Boniciolli che la riceverà domenica al Carnera. Per rifarsi con l’Oww della finora unica sconfitta patita, in piena emergenza Covid, contro Cento, dove domenica stessa sarà ospite l’Ueb per un’altra trasferta verità dopo Mantova e Pistoia.
(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, Rota uno dei 5 Ueb dal primo anno di B si sfoga dopo il ko alla Fortitudo)