LA UEB GESTECO CIVIDALE DI NUOVO IN FINALE DI SUPERCOPPA LNP: BATTUTTA LA FORTITUDO BOLOGNA 85-83
Dopo un tempo supplementare, la stoppata di Matteo Berti regala alle Eagles uno storico back to back
Pur priva di Seneca Knight, una coriacea Ueb Gesteco Cividale supera la Fortitudo Bologna e conquista così l’accesso alla sua seconda finale consecutiva di Supercoppa Lnp. In una gara sempre in discussione e decisa soltanto dopo un tempo supplementare, sono i “veterani” Redivo e Berti a contendersi il titolo di Mvp: il Sindaco chiude con 25 punti e 5 assist, mentre il capitano sfiora la doppia-doppia (10+9) e firma la stoppata decisiva. Ottimi segnali anche da parte di Tio (9+5 e 13 di valutazione) e Vecchiola (8+6). Ai biancoblù, invece, non sono bastati i 20 di Jamel Morris.
Archiviata definitivamente la preseason 2026-2027, la Ueb si presenta al pala De Andrè di Ravenna per affrontare il primo impegno ufficiale della stagione: la Supercoppa Lnp di A2. Con Knight ai box a causa di problemi fisici, per difendere il titolo conquistato nell’ultima edizione coach Pillastrini schiera in quintetto Redivo, Bottelli, Vecchiola, Ferrari e Berti; i felsinei replicano con Zanelli, Morris, Simon Anumba, Sorokas e Guariglia.
Partenza bruciante di Redivo, che realizza 8 dei primi 10 punti ducali e vanifica così l’altrettanto buon avvio di gara dei bolognesi (10-9). Fantinelli esce dalla panchina e dà immediatamente prova del suo ampio repertorio, mentre la Gesteco continua a capitalizzare a cronometro fermo. Sul finire del periodo il trio Sarto-Moretti-Morris propizia un pesante parziale di 0-10, interrotto soltanto diverse azioni più tardi dalla tripla di Cesana e dal jumper di Costi: 24-29 alla prima pausa.
Nella seconda frazione il duello si sposta nel cuore dell’area, dove Sorokas e capitan Berti si rispondono colpo su colpo. Torna poi a farsi sentire il Sindaco, inarrestabile come di consueto in attacco (14 punti in altrettanti minuti) e pronto a lottare su tutti i blocchi nella metà campo difensiva; tra i canestri di Redivo si annovera anche la tripla che gli consegna il titolo di migliore realizzatore nella storia delle Eagles, fino a quel momento detenuto dall’ex compagno Eugenio Rota. Morris non vuole essere da meno e con un “and-one” di pregevole fattura fissa il punteggio del ventesimo sul 40-45.
Al rientro dagli spogliatoi Anumba ne trova 5 in un amen e firma il primo vantaggio in doppia cifra fortitudino, con il tabellone che recita 40-50. Bottelli spezza l’inerzia con una conclusione vincente dalla lunga distanza, Redivo manda a bersaglio un elegante step-back, ma l’asse Anumba-Guariglia continua a funzionare alla grande (47-56). Tuttavia, l’uscita dal campo dello stesso Guariglia apre nuovi spazi per Berti, che gioca un paio di ottimi pick-and-roll e nel frattempo continua a fare la voce grossa a rimbalzo. La bomba di Cesana e il layup in campo aperto di Redivo permettono alla Ueb di accorciare fino al 54-56, costringendo, dunque, coach Cavina a richiedere un altro timeout. Tornate in campo, le Eagles difendono alla perfezione e dall’altra parte trovano addirittura il sorpasso per mano di Tio; successivamente, la tripla di Zanelli manda le squadre all’ultima pausa sul 57-59.
Costi e Sarto aprono le danze dai sei metri e settantacinque, Vecchiola sforna un assist al bacio per Tio e il Sindaco si rimette al lavoro dalla media: 63-62 a sei minuti dalla fine. Nel momento più difficile Morris gela Cividale con un gioco da 4 punti, ma a riaccendere prontamente gli entusiasmi è la schiacciata spettacolare di un Tiagande onnipresente. Nelle azioni successive si ripropone il duello tra l’ala ducale e la guardia americana, con quest’ultima che converte una manciata di tiri liberi per il 69-73. Dopo una serie di attacchi non scintillanti, la Gesteco torna a smuovere il tabellone grazie al fallo-e-canestro di Redivo, che a un minuto dalla fine riduce il divario a una sola lunghezza. L’argentino trova poi una tripla incredibile che vale il 75-73; Morris fallisce la contro risposta, Anumba vola a rimbalzo offensivo e Zanelli ripristina la parità dalla linea della carità. Il potenziale tiro della vittoria di Lucio si spegne sul primo ferro: la prima semifinale si deciderà all’overtime!
Bottelli si apre un varco nel pitturato e guadagna un viaggio in lunetta, Cesana brucia la sirena dei 24’’ e nel mezzo Sorokas corregge l’errore del compagno con un prezioso tap-in. Redivo continua ad approfittare della situazione di bonus, Berti pasticcia a rimbalzo, ma nell’azione successiva appoggia al vetro il pallone del +4. In uscita dal timeout richiesto dal suo staff, la Fortitudo dimezza il divario affidandosi ancora una volta all’esperienza del lungo lituano, ma nel frattempo continua a faticare nella gestione dei falli (84-81). Anumba attacca con decisione il ferro e trova il -1, poi Vecchiola fallisce la conclusione che avrebbe potuto indirizzare definitivamente il match. Nell’ultimo possesso difensivo capitan Berti prende il tempo a Zanelli e gli rifila una stoppata decisiva, permettendo a Cesana di siglare l’85-83 finale.
I ragazzi di coach Pillastrini torneranno in campo alle ore 21 di domenica, quando affronteranno la vincente della sfida tra Rimini e Pesaro.
UEB GESTECO CIVIDALE – FLAT SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 85-83 (24-29, 40-45, 57-59, 75-75)
CIVIDALE: Mobio ne, Tio 9 (3/3, 1/2), Redivo 25 (7/12, 2/7, 5/5), Bottelli 7 (0/0, 1/3, 4/4), Ferrari 6 (2/4, 0/1, 2/4), Vecchiola 8 (1/1, 0/5, 6/8), Costi 6 (1/1, 1/1, 1/1), Sarr ne, Knight ne, Bellinaso 2 (1/1 da 2), Berti 10 (3/6, 0/1, 4/4), Cesana 8 (1/3, 2/7). All.: Pillastrini
BOLOGNA: Morris 20 (4/9, 2/10, 6/8), Sarto 12 (0/1, 4/8), Anumba 10 (2/2, 2/4), Zanelli 5 (0/1, 1/2, 2/2), Guariglia 6 (3/7, 0/1), Sorokas 11 (5/6, 0/2, 1/1), Moretti 5 (2/3, 0/1, 1/1), Fantinelli 5 (1/4, 1/3), Mazzola 3 (0/1, 1/1), Radonjic 2 (1/2, 0/1), Campomori ne. All.: Cavina
Crediti: Ciamillo-Castoria