Considerazioni in libertà dopo WithU Bergamo Basket 2014-Gesteco Cividale del Friuli, seconda d’andata di serie B girone B vinta 82-62 dai bergamaschi. Per prima cosa, per contestualizzare correttamente la situazione delle due squadre, va debitamente sottolineato che due titolari quali Negri da parte orobica e Laudoni da parte friulana non sono stati della partita. Inoltre va considerato che Dell’Agnello, pivot titolare dei padroni di casa, era al rientro dopo lunga assenza e si è visto nei pochi minuti in campo, mentre tra gli ospiti anche Cassese non è stato impiegato. Quindi, assenze importanti da ambo le parti a rendere certamente meno competitivi entrambi i roster.
L’andamento delle fasi iniziali se da un lato ha fortemente preoccupato il pubblico di casa, che ha temuto una sconfitta con ampio margine nel match d’esordio interno, dall’altra ha probabilmente illuso la Gesteco di poter fare una gara in discesa. Certamente colpa della retroguardia ospite se, per tutti i quaranta minuti, non è riuscita a trovare le contromisure per fermare un ispiratissimo Sodero, ma bravo anche coach Cagnardi a trovare risorse inaspettate dalla panchina: in particolare dal play elvetico Isotta, gioiellino del settore giovanile della consociata BlùOrobica Bergamo, da anni ormai nel novero dei migliori vivai italiani, ma anche dalla guardia albanese Bedini, entrambi cestisticamente cresciuti nelle giovanili orobiche.
Brava Bergamo a mettere in campo tutto quello che aveva, giovani in particolare; decisamente brutta, soprattutto nella ripresa, la Gesteco che ha visto due elementi cardine quali Miani e Rota non esprimersi certo al meglio. Malgrado una caduta di stile in panchina, prontamente redarguita da coach Pillastrini – che a prescindere dalle scelte e dalle valutazioni tecnico-tattiche si è confermato una volta di più, se mai ve ne fosse stato bisogno, e personalmente non lo credo proprio, di essere uomo di sport a tutto tondo – Battistini si è rivelato il migliore. Per il sottoscritto, che non lo conosceva direttamente, Rocchi è invece stato una bella sorpresa.
Per quanto riguarda la Gesteco un aspetto su cui coach Pillastrini e il gm Micalich dovranno riflettere è senza dubbio la mancanza di dimensionalità interna dei lunghi, tanto che per la maggior parte del match a formare il reparto sono stati Battistini e Miani, che lunghi puri non sono di certo, data anche l’assenza dell’unico centro di ruolo il ventenne Daniel Ohenhen. Ma questa pare ormai una tendenza seguita da molti, che non trova d’accordo un “vecchio” appassionato come chi scrive, fortemente legato ai centri d’area e ai playmaker di “fosforo”.
(Nella foto Fulvio/Pregnolato di copertina Daniel Ohenhen unico centro della Gesteco)