Inizia oggi a Forlì la Final four di Supercoppa Lega nazionale pallacanestro 2022 di serie A2, con le semifinali: alle ore 18.45, Allianz Pazienza San Severo – Old Wild West Apu Udine e, alle 21, Acqua San Bernardo Cantù – Vanoli Cremona.
Allianz Pazienza San Severo – Old Wild West Apu Udine
Per l’Oww questa semifinale è la riedizione delle gare dei quarti di finale play – off dell’A2 scorsa. La formazione udinese fece sua la serie per 3-1, ma dovendosi impegnare non poco contro la squadra pugliese, ottimamente allenata da coach Luca Bechi e comprendente, oltre al migliore marcatore dell’A2 l’americano Ty Sabin, anche un ali italiane molto dinamiche: Alessandro Bertini, Matteo Piccoli, Samuele Moretti e Michele Serpilli, che soprattutto in gara1 hanno dominato sotto i tabelloni contro i lunghi udinesi. Rispetto ad allora la squadra è stata rivoluzionata a cominciare dal coach con l’arrivo, in sostituzione di Bechi, di Damiano Pilot, ex Eurobasket Roma. Il roster è stato rifatto per otto decimi a iniziare dalla coppia di stranieri composta da CJ Wilson, play, scovato nel campionato svedese con 14,6 punti a gara, ma solo 5 nel quarto di finale vinto contro la Npc Rieti e da Ed Daniel, centro, protagonista la passata stagione della promozione in A di Scafati, giocatore che conosce molto bene il basket italiano per avere militato, appena uscito da Murray State University, a Pistoia, Varese, Cremona, alla Fortitudo Bologna in due occasioni e infine, come detto, a Scafati. E’ un centro undersize, ma dall’ottima conoscenza del gioco: 20 punti e 16 rimbalzi nel quarto contro Rieti. Il quintetto base si completa con due ex Blu Basket Treviglio: il play – guardia del 2002 Matteo Bogliardi e l’ala grande Ion Lupusor, e con l’ex Udine nel 2019 – 2020 Augustin Fabi, capitano, ala piccola. In panchina il play Antonio Sabatino, la guardia Andrea Arnaldo, classe 2002 ex Ravenna, l’ala piccola macedone anche lui del 2002 Goge Petrusevski e quali cambi dei lunghi due giocatori provenienti dalla B: Janko Cepic e Cedric Ly-Lee Keller.
Isaiah Briscoe oppure no, gara difficile per Udine contro una formazione che ha vinto da imbattuta il girone Azzurro di Supercoppa sconfiggendo, nell’ordine, Nardò per 77-69, Latina per 73-71 e Chieti per 61-52 e, come accennato, nei quarti Rieti per 83-72. E’ molto più debole degli udinesi per qualità del roster e ha rotazioni limitate, ma siamo ancora in una fase di preparazione al campionato per cui occhio.
Acqua San Bernardo Cantù – Vanoli Cremona
Nell’altra semifinale si scontrano due delle pretendenti, assieme a Udine, Treviglio e forse la Fortitudo Bologna, alla conquista della A. Cantù, dopo la delusone della mancata promozione la stagione scorsa, ha fatto le cose in grande a cominciare dalla guida tecnica affidata all’ex ct della Nazionale, Meo Sacchetti. Ha poi confermato un nucleo importante di giocatori quali Giovanni Severini, Lorenzo Bucarelli, Francesco Stefanelli e Matteo Da Ros. Ha rinforzato il roster con Filippo Baldi Rossi, ala – centro ex Reggio Emilia in A, il centro Giovanni Pini, fresco di promozione con Verona, la promessa Nicola Berdini, play della nazionale U20 prelevato da Ravenna, completando il nucleo italiano con l’ala Stefan Nikolic, ex Apu l’anno scorso alla Virtus Bologna, ma con una sola uscita dalla panchina. Per gli stranieri coach Sacchetti ha optato per l’usato sicuro. Il play sarà il nazionale croato Roko Rogic, la passata stagione prima in Ungheria e poi in Polonia, mentre quale centro è stato firmato il 33enne Dario Hunt, con trascorsi anche in Italia, proveniente dal campionato greco. Squadra solida, molto fisica, coperta in tutti i ruoli, attrezzata per le ambizioni della società, in più con il valore aggiunto di un grande allenatore. Cantù arriva a questa semifinale dopo avere vinto il girone Blu sconfiggendo l’Urania Milano per 82-69, perdendo in casa Monferrato per 82-79 e vincendo il big match contro Torino di coach Franco Ciani per 79-74. Nei quarti ha vinto a Trapani per 74-72, con il tiro della disperazione da metà campo di Federico Massone che ha girato sul ferro per poi uscire. Così Sacchetti ritrova la Vanoli già sua.
A Cremona, dopo la delusione della retrocessione, il presidente Aldo Vanoli si è subito messo all’opera per costruire assieme al gm Andrea Conti una squadra che possa riconquistare sùbito la A. Anche in questo caso il primo tassello è stata la scelta del nuovo allenatore: Demis Cavina, reduce dalla non fortunata esperienza di Sassari, ma che conosce molto bene l’A2 per i suoi trascorsi con il Basket Torino nel 2019 – 2020 e 2020 – 2021, prima per 17 gare anche all’Apu e in Legadue alla Snaidero nel 2009 – 2010. Il roster vede un quintetto nuovo di zecca con il play Lorenzo Caroti, reduce dalla promozione con Verona, Mirza Alibegovic, guardia – ala vecchia conoscenza di coach Cavina a Torino e Udine, il camerunese Paul Eboua, classe 2000 ala forte dalle grandi potenzialità, atteso alla consacrazione definitiva dopo le stagioni in A con Pesaro e Brescia. Infine, i due stranieri. Uno è Trevor Lacey, guardia, l’anno scorso a Udine 11,8 punti e 2,8 assist per gara, a tratti immarcabile come negli ultimi 3 minuti a Torino, ma anche condizionato da una forma fisica spesso non perfetta. L’altro straniero è Jalen Cannon, centro, pure ben conosciuto avendo giocato gli ultimi due anni con il Basket Tortona, il primo contribuendo alla promozione in A, l’anno scorso quale cambio del pivot Tyler Cain, ma nel complesso non sfigurando nel confronto con i pari ruolo, fisicamente sempre molto più alti di lui. La panchina comprende il play triestino del 2004 Filippo Gallo, nazionale U18, ma già con alcune apparizioni in A, la guardia Davide Denegri ex Ravenna, l’ala piccola Matteo Piccoli ex San Severo, l’ala grande Joseph Mobio, promosso con Scafati la stagione scorsa e prima a Udine, e per finire centro di riserva è stato firmato in prestito dalla Stella Azzurra, Kevin Ndzie, classe 2003, 209 centimetri per 102 chili, con 8 presenze l’anno scorso in A2. Molte fortune della squadra cremonese dipenderanno dalla crescita di Eboua e da Lacey, le cui prime uscite danno adito a perplessità: zero punti in 25 minuti nel quarto di finale vinto a Cento per 74-62 nel girone Verde, 15 nel derby contro la Juvi vinto per 76-72, 4 nella sconfitta con l’Assigeco di Dada Pascolo risultato 75-74 e 10 contro Treviglio, gara vinta per 80-63. Ricordando che di fatto siamo ancora in precampionato, vedremo quale sarà il responso del campo.
(Nella foto di copertina, Cusin e compagni dell’Apu oggi si giocano l’accesso alla prima finale stagionale)