Ci ha lasciati Oscar Schmidt, a 68 anni, uno dei più grandi giocatori nella storia della pallacanestro, simbolo di talento e passione senza confini. In Italia il campione brasiliano ha scritto pagine memorabili con la maglia di Caserta e Pavia, migliore marcatore straniero del campionato e punto di riferimento per tifosi, compagni e avversari.
La presenza di “Mano Santa” ha aiutato il basket italiano a crescere in competitività e visibilità, contribuendo a rendere la serie A un palcoscenico capace di attrarre fuoriclasse internazionali.
Colpito dal grave lutto, il presidente Fip Giovanni Petrucci è vicino alla famiglia di Oscar Schmidt ed esprime il più sentito cordoglio a titolo personale e a nome della pallacanestro italiana.
Fonte: fip.it

La Lba si unisce al cordoglio del basket internazionale per la scomparsa all’età di 68 anni di Oscar Schmidt, leggenda brasiliana grande protagonista in Italia dal 1982 al 1990 con la Juvecaserta (con cui ha conquistato anche la storica Coppa Italia del 1988) e dal 1990 al 1993 con la Pallacanestro Pavia.
Secondo migliore realizzatore nella storia della Lba con 13957 punti segnati (alle spalle solo di Antonello Riva, a quota 14397) e per 7 anni top scorer del campionato di serie A, Oscar Schmidt è stato inserito nella Naismith Basketball Hall of Fame nel 2013.
Conosciuto con il soprannome “Mao Santa” e l’eterno numero 14 della nazionale brasiliana, è stato una delle figure principali che hanno contribuito a diffondere il basket nel paese. In cinque partecipazioni alle Olimpiadi – Mosca 1980, Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996 – ha segnato 1093 punti, diventando il migliore marcatore di tutti i tempi nella storia dei Giochi.