Buona la prima e, scusate l’ardire, ci mancherebbe pure che non fosse stato così per l’Old Wild West Apu Udine di serie A2, con i due stranieri di ordinanza, contro la Rucker San Vendemiano di B, quindi All Italia. A chiusura del ritiro montano a Tarvisio il primo scrimmage stagionale è finito 89-80 per l’Oww, con quattro quarti a punteggio parziale sempre azzerato: finiti, comunque, 22-14, 27-18, 17-25, 23-23; come dire primo tempo vinto dall’Apu e ripresa persa, il che può dipendere dalle rotazioni prive di Federico Mussini e Mattia Palumbo, colpiti da gastroenterite, o anche dai carichi di lavoro dopo appena due settimane di preparazione precampionato.
Alcune considerazioni in libertà, sulla base di tabellini, cronache e dichiarazioni perché ci siamo risparmiati la visione della prima amichevole prestagione, si possono però azzardare. Il primo quintetto schierato da coach Matteo Bonciolli ha proposto, come previsto, il doppio play Gastòn Whelan, italo – argentino in prova fino al 4 settembre, in coppia con l’americano Keshun Sherrill. Un po’ più a sorpresa, ma non del tutto è partito con la doppia ala forte Raphael Gaspardo – Ethan Esposito, in omaggio forse a quella intercambiabilità di ruoli fra numeri 3 e 4 preannunciata quale novità stagionale dal dt e senior assistant dell’Oww, Alberto Martelossi, sin dalla presentazione di Gaspardo. Da centro ha cominciato Marco Cusin, con Francesco Pellegrino cambio come al solito.
Nell’ultimo quarto, da quel che si legge, starting five confermato per quattro quinti con ritorno alla distribuzione classica dei ruoli fra ala piccola, con Fabio Mian partente in quintetto, e forte, con Gaspardo restituito alla sua posizione naturale. Al tirar delle somme, per quel che conta, Mian top scorer udinese con 16 punti. Della gara è stato Damir Hadzic, ala piccola di 1,98 del 1997, bosniaco della Rucker con 19. Nell’Apu in doppia cifra anche Gaspardo con 14, Whelan e Sherrill con 12 a testa, Esposito con 11. Primi 4 punti in bianconero per l’unico under, il triestino Tommaso Fantoma.
Nelle dichiarazioni post test, l’head coach Boniciolli ci ha tenuto a sottolineare che da una prima stagionale all’altra l’Oww ha sprecato meno palloni grazie al doppio play: 26 persi un anno fa contro Mestre e 11 ieri con San Vendemiano. Ha rimandato alla sedimentazione dell’esecuzione dei nuovi giochi l’imprevedibilità venuta a mancare, alla lunga, contro la Rucker giocando solo di lettura. Senza indicare colpevoli, ha detto che la squadra ha fatto tesoro della lezione presa nell’ultimo quarto quando tre iniziative individuali hanno prodotto altrettanti contropiede. Abbiamo un’idea, forse preconcetta, sull’indiziato, ma non la esterniamo perché non siamo stati testimoni oculari.
Il dt e senior assistant, Martelossi, dal canto suo, pur soddisfatto del debutto del doppio play, ha rimandato a test fisici più probanti: ricordiamo che Sherrill è alto 1,75 e Whelan 1,88 secondo le stime più ottimistiche, con o senza tacchi si diceva una volta. Sono in arrivo al memorial Piera Pajetta venerdì nel derby Fvg con Trieste di A e sabato con la Reyer Venezia, pure di A, o con Torino pari grado di A2, entrambe le serate al Carnera. E all’indomani ci sarà già da decidere sul periodo di prova dell’italo – argentino Whelan.
(Nella foto Facebook Apu di copertina, la locandina della prima uscita stagionale dell’Oww con la Rucker)