BI 10^R: Falconstar
in estasi a Pordenone
grazie a Vidrini a fil di sirena

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🗞️VIDRINI SULLA SIRENA MANDA IN ESTASI IL POPOLO FALCONSTAR A PORDENONE E BLINDA I PLAY-OFF. NODO INFORTUNI 🗞️
Due decimi di secondo fanno tutta la differenza del mondo. Un movimento da ballerino di Vidrini concluso in sottomano contro Bozzetto manda in estasi il popolo Falconstar e in pratica blinda, con la quarta vittoria consecutiva, la seconda apparizione di fila ai play-off. Al Forum di Pordenone è stata la conclusione più bella di un’altra giornata difficile per la squadra di coach Beretta, assottigliata sempre più dagli infortuni (usciti acciaccati capitan Skerbec e Sanad) ma capace di vincere, ancora una volta quest’anno, con rimonta pazzesca. Un 8-0 negli ultimi 2 minuti ha permesso tra le altre cose di portare a casa il terzo derby regionale nell’ultimo mese.
<E’ stata una vittoria di pura volontà – racconta Daniele D’Andrea – solo con cuore, orgoglio e voglia di non mollare mai potevamo vincere questa gara, difficile da preparare sulla carta proprio per i tanti problemi legati agli infortuni. In queste battaglie ci troviamo a nostro agio e non è un caso se riusciamo spesso a vincere al fotofinish, dall’epica rimonta con Iseo (da -15 a 5 minuti dalla fine, ndr) alle altre occasioni. Sasha ha segnato un canestro incredibile, devo rivederlo perché non ho capito sul campo come ha fatto>.
Con questa vittoria la Pontoni si issa da sola al quarto posto in classifica e può attendere con un sospiro di sollievo il turno di riposo che la attende nel weekend.<Non poteva esserci modo migliore di arrivare alla pausa, con 4 vittorie di fila – continua il centro di Spilimbergo – incrociamo le dita sperando di recuperare più elementi possibili per la gara pre pasquale con Romano. Ora che siamo lì faremo di tutto per arrivare tra le prime 4 per avere il primo turno play-off con la bella in casa>.
D’Andrea è stato il top scorer dell’incontro, 17 punti con 3 triple a bersaglio. <Quest’anno ho lavorato tanto individualmente per ampliare il bagaglio tecnico – conclude “Dada” – era un mio obiettivo personale e sono contento del livello raggiunto che mi consente di essere utile alla squadra con più dimensioni>.

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