Coach Pillastrini
fa le carte all’A2
e le pulci a Ferrari

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SERIE A2

Pillastrini sulla A2: «Pesaro gioca meglio ma non è la più forte. La Fortitudo può giocarsi la Serie A»

Stefano Pillastrini è stato intervistato dal Corriere di Bologna ed è tornato a parlare di Francesco Ferrari e della sua decisione di firmare alla Virtus Bologna a stagione in corso: <Come dissi a suo tempo ha fatto una scelta non facile, entrare a metà stagione è complicato, ovviamente la Virtus in questo momento ha altre priorità. Ma lui è un ragazzo che, oltre al talento tecnico, non si deprime se sta in panchina per un lungo periodo. Mi ripeto: avrei fatto una scelta diversa, ma lui ha tutte le qualità per farcela lo stesso, e spero che lo dimostri>, dice Pilla.
Nonostante abbia perso il migliore giocatore, la sua Gesteco Cividale continua a correre: <Potrei dire che i nostri obiettivi sono già raggiunti, ma vogliamo dimostrare di avere ancora ambizione. Mentre tutte le altre si rinforzano prendendo da fuori, noi dobbiamo passare dal miglioramento dei singoli. Lo sapevamo da prima. La gran forza di Cividale però è non dipendere dai risultati. Ne va dato atto al presidente Davide Micalich, ha costruito una mentalità purtroppo rara in Italia, se non unica: non buttare via tutto e ripartire da zero dopo un’annata negativa>.
Parlando della Serie A2, Pillastrini aggiunge: <L’interesse è dato dall’equilibrio. Noto che in poco tempo si è alzato parecchio il livello medio degli investimenti, che da un lato è un bene per noi che ci lavoriamo e un segnale di crescita, dall’altro temo il rischio che qualcuno non faccia bene i conti e vada a finire come Bergamo. Casi così ce n’erano stati diversi in passato, ma erano 5-6 anni (Kleb Ferrara si è ritirato dall’A2 il 3 marzo 2023 per mancanza di fondi, quindi oggi 3 anni fa, ndr) che non ne capitavano, dobbiamo stare attentissimi a non tornare a quei tempi>.
Davanti per adesso c’è la VL: <Pesaro è la squadra che gioca meglio, ma non è la più forte strutturalmente. In questo periodo in tante si sono rinforzate, o stanno per farlo, con giocatori anche di peso. Mancano ancora tante partite, troppe variabili da considerare. Ma con tante squadre ancora lì in ballo, marzo e aprile saranno molto interessanti. La Fortitudo? Sta facendo una stagione competitiva, ha dovuto cambiare tanto, ma adesso mi sembra molto forte, perché più avanti andiamo e più conterà l’esperienza, il vissuto a questi livelli dei singoli e loro di giocatori che hanno vinto campionati ne hanno tanti. Penso decideranno gli scontri diretti: loro ne hanno ancora da giocare molti. Brindisi, Rimini, ma soprattutto Pesaro: se lo vince la Vuelle fa 2-0 e chiude il discorso. Questa Fortitudo però ha la forza per vincere là>.
Fonte: pianetabasket.com

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