Tortona specialista nei finali di partita
Sette su otto conclusi con un successo in volata.
Da La Stampa a cura di Stefano Summa, una delle grandi virtù della Bertram. Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma basta una conclusione mal gestita per rovinare tutto. Vale nella vita, vale anche nella pallacanestro e in particolare quella contemporanea, in cui l’impatto diffuso del tiro da tre può colmare o allargare il divario fra le squadre. La Bertram Derthona di questa stagione sembra aver ben assimilato questo messaggio, a giudicare dal numero di gare giunte a un avvincente testa a testa nei 10 minuti conclusivi (se non addirittura più di 10) e concluse con una vittoria. Infatti gli uomini di Mario Fioretti hanno ottenuto sette successi su otto in sfide decise da un margine di uno-due possessi e in prossimità dell’ultima sirena, molte delle quali in trasferta (a Milano alla prima giornata, poi a Udine, a Cremona, a Desio contro Cantù e sabato scorso a Napoli) e un paio tra le mura amiche della Nova Arena (contro Varese a novembre e nella battaglia del doppio supplementare contro Sassari). Solo la Germani Brescia ha saputo resistere a questo Derthona “clutch” quando i possessi pesano come macigni, ma non è stato l’unico a non riuscire a piazzare un simile colpaccio al palaLeonessa (proprio Udine, prossima avversaria dei leoni questo sabato, ci è andata vicinissima, arrendendosi solo alle magie di Amedeo Della Valle in dirittura d’arrivo). Quattordici punti sui 20 vantati in classifica, conseguiti in partite che potevano andare in qualsiasi direzione, non sono pochi. Sono il chiaro segnale di una squadra dai valori tecnici e mentali non indifferenti, degni della posizione attualmente occupata da Baldasso e compagni. Il quinto posto consolidato con la più recente affermazione in Campania ha peraltro molto a che fare con quanto è stato realizzato lontano da Tortona. Ovviamente avere un campo casalingo nella Nova Arena in cui raccogliere stabilmente vittorie non è affatto male, tenendo conto pure che la Bertram è tra quelle che ci ha giocato meno di altre (sette partite interne agli archivi dopo l’esclusione di Trapani dal campionato, per un record di 5-2, come lei ci sono Virtus Bologna e Trieste con un 6-1, oltre a Cantù con 3-4). Tuttavia il fatturato esterno può fare la differenza tra una buona e una grande stagione, quella dei tortonesi può tendere verso un più benevole giudizio se manterrà gli standard attuali a livello di risultati. La compagine di coach Fioretti si trova di fatto nel novero di quelle con più del 50% di acuti in trasferta, godendo per la precisione del 56% in ragione di cinque successi su nove uscite. Media lontana da molte big del torneo (la Virtus primeggia con l’89%, più del 70% per Brescia e Milano), tuttavia più vicina a quella della quarta Venezia (57%) che non a quella della più insidiosa inseguitrice in graduatoria, Trieste. La quale, se in casa non sta facendo passare quasi nessuno, lontano dalla terra giuliana invece ancora balbetta (su otto sfide in trasferta, la truppa di coach Gonzalez ne ha vinte appena due per una percentuale del 25%).
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Tortona specialista dei finali di gara vincenti, Apu invece no. Udine sabato forse deve chiuderla prima. Poi, magari, la vince con una tripla sulla sirena…