Apu cede a Credifriuli
i naming rights sul Carnera
dunque ce l’ha in gestione

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Questo pomeriggio in conferenza stampa è stato presentato ufficialmente il 𝙋𝙖𝙡𝙖𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩 𝙋𝙧𝙞𝙢𝙤 𝘾𝙖𝙧𝙣𝙚𝙧𝙖 𝘾𝙧𝙚𝙙𝙞𝙛𝙧𝙞𝙪𝙡𝙞, frutto dell’accordo per la cessione dei naming rights tra Apu Udine e Credifriuli 🏀🏁
Non un semplice cambio di nome, ma un passaggio strategico che rafforza il legame tra sport, territorio e comunità, gettando le basi per la crescita futura del progetto bianconero.
🗣𝘼𝙡𝙚𝙨𝙨𝙖𝙣𝙙𝙧𝙤 𝙋𝙚𝙙𝙤𝙣𝙚, presidente Apu Udine: <Non è soltanto un nuovo nome, ma un simbolo della direzione che stiamo scegliendo: crescere assieme al territorio>.
🗣 𝙎𝙩𝙚𝙛𝙖𝙣𝙤 𝙁𝙧𝙪𝙩𝙩𝙖𝙧𝙤𝙡𝙤, presidente Credifriuli: <La possibilità di associare la denominazione di Credifriuli a quella di Palasport Primo Carnera è stata una preziosa occasione che siamo stati ben lieti di cogliere>.
🗣 𝘼𝙡𝙚𝙨𝙨𝙖𝙣𝙙𝙧𝙤 𝙑𝙚𝙣𝙖𝙣𝙯𝙞, vice sindaco Comune di Udine: <Celebriamo un legame che si rafforza tra il territorio e una delle sue realtà sportive più rappresentative. È il risultato di un cammino condiviso, di una visione che mette insieme pubblico e privato nella gestione degli impianti sportivi>.
Tradizione, identità e visione condivisa: il Carnera guarda avanti, assieme a Credifriuli.

Nasce il Palasport Primo Carnera Credifriuli: Apu Udine annuncia l’accordo per la cessione dei naming rights a Credifriuli

15 Dicembre 2025

Un nuovo capitolo si apre nella storia della pallacanestro friulana. Amici Pallacanestro Udinese S.p.A. annuncia ufficialmente che il Palasport Carnera assume la denominazione Palasport Primo Carnera Credifriuli, grazie all’accordo per la cessione dei naming rights siglato con Credifriuli, già financial partner del club e istituto di riferimento per il territorio del Friuli Venezia Giulia.

La decisione non comporta un semplice cambio di nome, ma rappresenta un passaggio strategico per il futuro della società bianconera. Il sostegno di Credifriuli, banca di credito cooperativo nata nel 2001 e oggi realtà solida e radicata con migliaia di soci, decine di filiali e un forte impegno nella promozione del tessuto sociale regionale, permetterà all’Apu di compiere un ulteriore salto di qualità nella propria crescita sportiva, organizzativa e comunitaria.

Credifriuli, da sempre attenta allo sviluppo del territorio, vede nello sport un alleato naturale nella costruzione di coesione e nel sostegno alle giovani generazioni. La partnership con Apu Udine consolida un rapporto che va oltre la sponsorizzazione, fondandosi su valori condivisi come responsabilità, integrazione, radicamento locale e visione a lungo termine.

Per la società bianconera, l’accordo rappresenta un tassello determinante all’interno del progetto avviato negli ultimi anni, che ha riportato Udine nella massima serie e ha rafforzato un percorso di strutturazione interna, ampliamento delle attività giovanili e miglioramento dei servizi dedicati a tifosi, famiglie e stakeholder. L’intitolazione del palasport, cuore pulsante del basket friulano, vuole essere un segnale concreto della volontà di continuare a investire in modo serio e sostenibile in tutte le aree del club.

Soddisfatto il Presidente dell’Apu UdineAlessandro Pedone, che sottolinea l’importanza dell’accordo nel contesto di un progetto sempre più ambizioso: <Il palasport Primo Carnera Credifriuli non è soltanto un nuovo nome, ma un simbolo della direzione che stiamo scegliendo: crescere insieme al territorio, valorizzare le nostre radici e costruire un futuro solido e competitivo. Credifriuli condivide con noi visione, responsabilità e desiderio di creare valore. Questa partnership rappresenta un passaggio fondamentale per il consolidamento del nostro progetto e per continuare a elevare il livello dell’intera struttura societaria>.

Un accordo prestigioso come ha ricordato il Presidente di Credifriuli Stefano Fruttarolo: <Il Palasport Primo Carnera porta il nome di un friulano e di uno sportivo che, al suo tempo, è stato un eroe nazionale, non solo per le sue qualità sportive, ma anche e forse soprattutto per la sua storia personale e per la sua condotta di vita.  Va poi ricordato che il Palasport Primo Carnera  – edificio a suo tempo espressione di una Città che sapeva guardare al futuro – è un luogo del cuore per tutti i friulani che, negli anni, hanno seguito la pallacanestro, o hanno assistito o partecipato a concerti, manifestazioni ed eventi che si sono svolti al suo interno. La possibilità di associare la denominazione di Credifriuli a quella di palasport Primo Carnera è stata dunque una preziosa occasione che il Comune di Udine e Apu ci hanno offerto, e che siamo stati ben lieti di cogliere>.

L’accordo tra Apu e Credifriuli inaugura una fase che guarda non solo alla Prima Squadra, ma anche allo sviluppo del vivaio, alla formazione dei giovani, alla creazione di nuove iniziative rivolte alla comunità e a un miglioramento complessivo dell’esperienza all’interno dell’impianto, che diventerà sempre più un centro di riferimento per la pallacanestro regionale e la socialità del territorio.

Il Palasport Carnera Credifriuli nasce così come un luogo che rappresenta passato, presente e futuro della pallacanestro udinese, unendo tradizione e innovazione sotto un’unica visione condivisa.

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Due notizie in un colpo solo all’indomani della “figurina”, da non attaccare sull’album di famiglia, rimediata domenica scorsa dall’Apu al palaShark di Trapani nell’undicesima di andata di serie A. Contro una squadra orgogliosa, oltre che di buona qualità, ma a ranghi ridotti e in piena autogestione tecnica. Con il capitano-giocatore John Petrucelli a fare da portavoce del nuovo coach Alex Latini in tribuna con tutto il suo staff perché promosso al posto di Jasmin Repesa, ma privo di contratto da capoallenatore come previsto dal Manuale delle licenze per le società di A e non tesserato come tale da Trapani, dopo la deroga una tantum per debuttare in panca a Treviso, perché non può operare sul mercato in entrata essendo evidentemente impegnata in qualche lodo al Bat (Basketball arbitral tribunal). Con ogni probabilità uno proposto da Repesa stesso tecnico uscente e l’altro dal già capitano Amar Alibegovic, degradato e messo fuori rosa dalla società che invano l’ha sollecitato a ripresentarsi entro mercoledì scorso per essere reintegrato in prima squadra. Per la quale la società ha preso un’ammenda di 50.000 euro dal giudice sportivo della Fip per avere depositato solo 11 contratti di giocatori, dopo la partenza di Timmy Allen per il Paok Salonicco, pur avendo optato per la formula 6 stranieri + 6 italiani.

Ecco dopo che l’Apu domenica scorsa è uscita dal palaShark con la più pesante sconfitta della sua prima serie A, le due notizie in un colpo solo sul Carnera sono proprio quelle che Udine cestistica voleva sentirsi dare all’indomani del 91-73 rimediato sul parquet e comunque, va detto, nel lunedì giorno di riposo per la squadra. La prima notizia è, com’è ovvio, che l’Amici pallacanestro udinese ha potuto permettersi di annunciare la cessione dei naming rights sul Carnera a Credifriuli. Se ha potuto farlo è perché, evidentemente, si è aggiudicata il bando per la gestione privata del palasport con possibilità di diritti di denominazione, naming rights appunto. Questo prevedeva, infatti, la delibera del Comune di Udine approvata all’unanimità in consiglio comunale il 21 luglio scorso. Del cui bando di attuazione, a meno che non ci siamo distratti, non è stata data comunicazione ai media prima di arrivare a questo annuncio prenatalizio per metà esplicito e per l’altra implicito. Tutto bene, comunque, nulla da eccepire.

Se non constatare che per gli impianti cestistici a Udine la sinergia pubblico – privato si ripete per la gestione, come fatto notare dal vicesindaco udinese Alessandro Venanzi in margine all’annuncio odierno. Come già, aggiungiamo noi, nel 2013 ai tempi di Furio Honsell sindaco quando, con un bando pubblicato alla vigilia di ferragosto e pure passato sotto silenzio, sempre l’Apu si aggiudicò la concessione per 15 anni del Benedetti di via Marangoni, convenzione a cui rinunciò dopo un biennio in seguito alla promozione in A2 nel 2016. Requiescat in pace, invece, l’intervento pubblico – privato per la ristrutturazione del palaCarnera 4.0 per il quale la Regione Fvg aveva prorogato sino a fine 2025 i termini per la presentazione di un qualche progetto privato, Apu-gruppo Zaco fin dall’origine dell’idea nel 2022, o pubblico del Comune di Udine per subentrare negli ulteriori 20 milioni di euro regionali dopo essere già entrato nel bando in scadenza per i primi 3 milioni relativi a una mini ristrutturazione del palasport dei Rizzi. Finora siamo stati facili profeti perché, oltre all’esperienza della convenzione per la gestione del Benedetti, avevamo già archiviato anche la prima promessa pre elettorale del 2018 di un altro faraonico progetto in zona Ziu Zau portato avanti dall’Apu su terreni fattori e mai decollato. Il palaCarnera 4.0 è valso la conferma al presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, mentre invece il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, si è dovuto inchinare ad Alberto Felice De Toni.

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