Tappa sul parquet della Germani Brescia per la Pallacanestro Trieste nell’àmbito della settima giornata della serie A maschile. L’appuntamento è fissato alle 16 di oggi, domenica 9 novembre, sotto la direzione del trio Valerio Grigioni (Roma), Sergio Noce (Latina) e Francesco Cassina (Desio). Trieste è reduce da due successi in una settimana.
Il primo era arrivato domenica scorsa a Treviso in campionato, dopo avere accusato una parziale rimonta finale dei padroni di casa. Si era comunque portata a casa un successo che vale doppio, visto che ha rafforzato la classifica e certificato la capacità di produrre pallacanestro divertente e ad alto punteggio. C’erano state però le pecche difensive di un gruppo che, dopo un mese dall’inizio della stagione, è ancora alla ricerca di equilibrio. Una difesa solida è fatta di sacrificio, collaborazione e comunicazione, aspetti su cui il tecnico alabardato Gonzalez dovrà lavorare. In troppe occasioni la difesa biancorossa è sembrata in ritardo nelle rotazioni, poco reattiva e incapace di contenere le iniziative avversarie, concedendo percentuali troppo alte e facili secondi tiri. Una fragilità che contro formazioni di caratura superiore potrebbe costare cara. E gli avversari di caratura stanno per arrivare.
Poi c’è stato l’impegno vincente in Champions league contro l’Ikogea. Trieste ha mostrato un approccio aggressivo. Come a Treviso l’arma decisiva è stata la pimpante prestazione offensiva, frutto di solidità corale nella manovra. Ora ci saranno due sfide utili per testare la crescita della squadra, dapprima appunto con Brescia e mercoledì 12 novembre con Tortona nel posticipo. Brescia rappresenterà un banco di prova di alto livello.
I fattori chiave saranno mantenere la stessa lucidità al tiro e la coesione dimostrate in Europa, aumentando al contempo l’intensità difensiva e a rimbalzo. Contro una formazione fisica come la Germani, vincere la battaglia sotto le plance sarà determinante per limitare i secondi possessi e alimentare il contropiede. Fondamentale poi sarà gestire le energie dopo il dispendio richiesto dalla coppa per non accusare cali e in questo senso la profondità delle rotazioni sarà decisiva.
Sarà una partita tra due squadre che hanno stili di gioco molto diversi. Brescia ragiona grazie alla sapienza dei suoi protagonisti principali; più passaggi riesce a fare nei 24 secondi e più riesce a crearsi buoni tiri. Trieste, al contrario, deve provare a correre per mettersi in ritmo. Chi riuscirà a far prevalere la sua filosofia, avrà maggiori possibilità di portare a casa i due punti.