5° titolo iridato di fila a Usa F
Fiba: Italia realtà mondiale
Dalla base di argilla

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Si è chiusa a Berlino la Fiba Women’s World Cup, certamente una delle edizioni più riuscite nella storia della competizione quanto a seguito di pubblico e interesse suscitato in tutto il mondo.

La medaglia d’oro è andata per la quinta volta consecutiva agli Stati Uniti, che in finale hanno avuto la meglio sulla Francia (97-79). Bronzo per la Spagna, che ha regolato le padrone di casa della Germania nella sfida che valeva il terzo posto. Nono posto per l’Italia, il migliore piazzamento tra le squadre eliminate agli spareggi al termine della prima fase.

Nel corso della conferenza stampa di fine evento il segretario generale Fiba Andreas Zagklis ha parlato della crescita della pallacanestro femminile italiana e della Nazionale allenata da coach Andrea Capobianco: <Penso che alcune discussioni tra i dirigenti siano private, ma questa non ha bisogno di esserlo. Due anni fa, a Roma, ho parlato con il presidente Gianni Petrucci e gli ho detto: “State vincendo medaglie ogni estate nelle categorie Under 16, Under 18, Under 20 ai vari Women’s EuroBasket. Sarete ai Mondiali, perché avete il talento. È una questione di investimenti. Lui ha capito e la Fp ha investito in questa squadra. E questa squadra è arrivata ai Mondiali 32 anni dopo il 1994, quando si era qualificata attraverso l’EuroBasket femminile. Allora non aveva dovuto affrontare un Torneo di Qualificazione per conquistarsi il posto, com’è successo questa volta contro il resto del mondo. Posso solo fare i complimenti alla Federazione. Abbiamo visto alcune giocatrici che hanno fatto esperienza con la Nazionale, come Zandalasini. Ma vediamo anche una nuova generazione che sta arrivando alle loro spalle. Quindi, se fossi un tifoso italiano, sarei molto ottimista sul futuro del basket femminile azzurro. Devo riconoscere che la Federazione non si è limitata a investire, ma ha anche ospitato uno dei gironi di Women’s EuroBasket lo scorso anno, proprio per creare questo passaggio, o trampolino di lancio, per la crescita. Non spero: sono sicuro che continueranno a investire nella squadra femminile. Perché, diciamolo, l’Italia è anche uno dei membri fondatori della Fiba e una delle Federazioni con il programma di basket femminile tra i più antichi al mondo. Penso che sia – devo ammetterlo – naturale che l’Italia, considerando il numero di tesserate, il livello del lavoro svolto nei club e quello del settore giovanile, si trovi tra le prime 15 squadre al mondo>.

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Sarà vero quel che dice Andreas Zagklis per le generazioni che hanno dato vita a questa Nazionale spettacolo che l’estate scorsa si è messa al collo il bronzo europeo, quando una medaglia continentale mancava da una trentina d’anni, e che dopo altrettanti si è guadagnata la qualificazione al Mondiale di Berlino, dando luogo all’Italdonne mania tra gli appassionati di basket. Il segretario generale Fiba dimentica, però, gli sviluppi più recenti della pallacanestro rosa in Italia.

L’estate scorsa la Fip ha stanziato 3 milioni di euro nell’àmbito di un piano triennale per rilanciare il settore in crisi. Perde pezzi in A1F, anche società nobili come la Virtus Bologna un paio di anni fa e la Dinamo Sassari in questo, e a cascata in A2F. Quanto alle nazionali giovanili Zagklis casca male. Questa estate agli Europei l’Italia Under 16 femminile è retrocessa in Division B, quella U20F si è salvata vincendo le ultime due gare di fila e il migliore piazzamento continentale è stato il 7° posto della U18F. Decima l’Italia U17F al Mondiale, a secco l’U15F al torneo dell’Amicizia.

Un quadro generale da fare apparire la Nazionale maggiore del ct Andrea Capobianco come una lodevole eccezione, senza un reale movimento alle spalle.       

Classifica finale
1.⁠ Stati Uniti

2.⁠ ⁠Francia
3.⁠ ⁠Spagna
4.⁠ ⁠Germania
5.⁠ ⁠Belgio
6.⁠ ⁠Australia
7.⁠ ⁠Cina
8.⁠ ⁠Ungheria
 9.⁠ ⁠Italia
10.⁠ ⁠Corea del Sud
11.⁠ ⁠Porto Rico
12.⁠ ⁠Giappone
13.⁠ ⁠Mali
14.⁠ ⁠Turchia
15.⁠ ⁠Cechia
16.⁠ ⁠Nigeria


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