Pallacanestro Trieste in trasferta nella terza tappa della massima categoria maschile. Gli alabardati saranno al Taliercio di Mestre per sfidare la Reyer Venezia dalle 20 di oggi, sabato 18 ottobre. Gli arbitri saranno Saverio Lanzarini di Bologna, Giacomo Dori di Mirano e Daniele Vallerani di Ferentino. Sabato scorso contro Napoli in campionato erano arrivati i primi due punti grazie alle giocate dei singoli e al carattere, ma senza un gioco fluido. Mercoledì poi contro il forte Galatasaray in Champions league c’è stato un passo avanti sul piano della manovra, ma non nell’affiatamento complessivo del gruppo.
Le scelte del tecnico dei turchi Sekizkov sono un esempio, visto che hanno permesso ai singoli di stabilire ritmi, ruoli e responsabilità, trasformando il talento individuale in efficacia collettiva specialmente nei possessi. A Trieste finora il rischio è che per fare giocare tutti, alla fine si scontentano gli stessi. Lo si è visto in alcune reazioni dei giocatori chiamati a uscire, soprattutto nei minuti finali della gara.
La squadra è ricca di potenziale, ma il potenziale va indirizzato ed è difficile farlo senza una chiara definizione dei ruoli, di chi ha la licenza di prendersi l’ultimo tiro e di gestire il pallone nei momenti cruciali. La necessità di stabilire gerarchie è palese. I leader tecnici devono emergere non solo per qualità, ma per minutaggio e fiducia costante. Il nodo cruciale è come procedere in questa direzione senza creare malcontento in un gruppo che, al momento, viene gestito con un’equità quasi matematica nelle rotazioni.