Una serata di tiro terribile (40% da due, 3 su 19 da tre) non lascia scampo all’Olimpia Milano a Monaco. Il finale è 64-53, dopo un primo tempo in qualche modo promettente, chiuso a +5, con l’inerzia a favore, un vantaggio di 7 punti a inizio ripresa. Ma alla lunga senza segnare, l’Olimpia ha lasciato il Bayern in vita e non appena tra Baldwin, Mike e Lucic hanno segnato qualche canestro, non c’è più stato modo di rimettere la gara in ritmo. Troppe palle perse (15), molte non forzate, un dominio a rimbalzo sterile, ma appunto a decidere sono state le percentuali di tiro. Per un po’ gli errori sono stati su tiri aperti poi gradualmente il Bayern ha preso fiducia nella propria metà campo, è diventato aggressivo e all’Olimpia non è riuscito più nulla.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte con un quintetto piccolo, con Shields da 4, un po’ per accoppiarsi meglio con il Bayern che usa Lucic e Mike come ali e un po’ per necessità vista l’assenza di Zach LeDay nel ruolo. Shields segna la prima tripla della gara e poi completa un gioco da tre punti, ma il Bayern concede all’attacco milanese il tiro da tre e le percentuali non assistono. Dopo il missile di Shields arrivano cinque triple sul ferro. In compenso, l’Olimpia lavora bene a rimbalzo così riesce a ovviare al primo sussulto del Bayern generato dall’ingresso di Obst e soprattutto due triple in pratica consecutive, l’altra di Lucic. Il vantaggio tedesco tocca i 4 punti, poi l’Olimpia ricuce a -2, 16-14. L’ingresso di Nico Mannion aiuta l’Olimpia a trovare un po’ di ritmo in attacco. Lui e Armoni Brooks con una tripla confezionano il parziale che porta l’Olimpia avanti 19-16. Tre tiri liberi di Obst impattano subito la gara che resta in bilico. Si segna poco, si tira male e ci sono palle perse gratuite. Ma il finale di tempo dell’Olimpia è migliore sia in difesa sia in attacco, dove Brown segna 4 punti di fila e Booker alza la voce vicino a canestro. L’ultimo tripla è di Shields e vale il 33-28.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia, pur senza trovare grande ritmo in attacco, scappa a +7 su un canestro in taglio di Bolmaro, imbeccato da Brown. Nel momento in cui potrebbe allungare, invece incassa il parziale che ribalta la gara perché in attacco ferma la palla e in difesa ha il primo – uno dei pochi – momento di sbandamento in cui concede una tripla a Obst, un canestro facile a Mike, poi un’altra di Kamar Baldwin ritrovandosi sotto per la prima volta nel secondo tempo. Il terzo quarto indirizza la gara: l’Olimpia segna solo 7 punti e si ritrova alle corde, sotto 46-40. Sul -7, determinato da una tripla di Mike, l’Olimpia costruisce il proprio momento migliore della ripresa. Segna Brown dalla media, Booker centra due tiri liberi, la difesa regge e Shields ha nelle mani dall’angolo il pallone del pareggio. Finisce sul ferro e sul ribaltamento Lucic converte un gioco da tre punti che, di fatto, restituisce l’inerzia della gara al Bayern che può portarla fino in fondo, perché Milano non si avvicina mai a meno di 6 punti e cede 64-53.
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