FUTUROSA TRIESTE-PASSALACQUA RAGUSA 74-82
(21-22, 46-42, 60-68)
FUTUROSA IVISION TRIESTE: Maza 13, Donato 10, Cressati 6, Srot 10, Miccoli 12, Visintin 5, Bazzara 2, Katshitshi 14, Divo, Ravalico 2, Briganti n.e. All.: Mura PASSALACQUA RAGUSA; Cedolini 4, Mazza 10, Stroscio 14, Moriconi 15, Narviciute 4, Olodo 4, Di Fine 4, Labanca 15, Johnson 12, Mallo n.e., Consolini n.e. All.: Buzzanca
ARBITRI: Zuccolo e Toffano.
NOTE Tiri liberi Futurosa 14/22, Ragusa 13/27. Rimbalzi: Futurosa 30 (Srot 8), Ragusa 37 (Narviciute 6). Assist Futurosa 9 (Srot 2), Ragusa 14 (Moriconi 5).
La solida Ragusa è stata più cinica e concreta della Futurosa che resta a mani vuote nella prima stagionale in casa di serie A2 femminile in un match fatto di parziali e decisosi nel finale. Le triestine non hanno sfigurato particolarmente. Dopo un buon primo tempo da parte locale, nella seconda parte le ospiti sono state più lucide a partire dalla metà del terzo quarto sfruttando gli errori locali.
Il tecnico Mura alza il quintetto rispetto al match dell’esordio a Faenza e parte con Maza, Donato, Cressati, Srot e Miccoli. Bella combinazione Maza-Miccoli, tripla di Srot e canestro di Cressati per il 7-6 al 3′. Dentro Ravalico per Donato e sono di Sofia e Cressati i canestri che, a metà primo quarto, tengono avanti la formazione di casa sul 13-11. Rosanero avanti fino alla tripla di Srot; il canestro di Olodo manda Ragusa avanti 21-22. Si riparte dal recupero e canestro di Visintin; Trieste subisce un po’ troppo a rimbalzo concedendo preziosi secondi tiri (9 offensivi per le siciliane a fine primo tempo), ma si mantiene avanti. A metà secondo periodo Maza a segno per il 33-28, poi Srot e Miccoli due volte firmano il +6 prima del 46-42, con cui si chiude il primo tempo.
La compagine di casa perde il filo con la partita a inizio ripresa, 2-12 e Ragusa vola 48-54. Reazione con Visintin e Maza, che riportano avanti le padrone di casa sul 56-54; poi è predominio siculo con Ragusa che, ispirata da Moriconi e trascinata dalle triple di Stroscio, allunga fino al 60-68 di fine terzo round per quindi gestire con autorità i minuti finali di un match nel quale le ragazze di Andrea Mura non riescono più a rientrare.