A: Venezia gran club e città
Valentine sente di avere
una grande opportunità

Pubblicato da

La nuova guardia dell’Umana Reyer Denzel Valentine è stato presentato alla stampa al palasport Taliercio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Come giudichi queste prime settimane da giocatore della Reyer?

<Sono super entusiasta di essere qui. Per me è una gran opportunità in un grande club e una grande città. Abbiamo un’ottima squadra, fatta di giocatori di valore e altrettante brave persone. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, costruendo il nostro percorso un giorno alla volta, perché credo che potremo fare grandi cose. Non vedo l’ora di conoscere ancora meglio i nuovi compagni e provare a fare insieme un passo in più, andando più avanti possibile in Italia e in EuroCup>.

Cosa ti ha spinto a firmare per la Reyer?

<Credo sia una gran opportunità per me. Ho sentito solo cose positive su questo club. L’anno scorso ho avuto modo di giocarci contro due volte e ricordo in particolare la gara a Venezia: è un club dove c’è sempre stato gran talento ed è sempre difficile vincere. In più, c’è l’EuroCup da giocare in cui vogliamo fare bene. Speriamo di alzare ancor più il livello rispetto a quanto di buono già fatto>.

Come ti descriveresti quale giocatore e persona?

<Sono uno che mette gran dedizione nel lavoro duro e tanta passione in quel che fa. Do tutto me stesso per il gioco, ogni giorno, ogni volta che entro in campo. L’altra parte di me si diverte tantissimo a giocare a basket, mi piace coinvolgere i tifosi nell’energia della gara. Sfrutto ogni situazione per esprimere la mia personalità>.

Che tipo di squadra potete diventare?

<Può competere per arrivare in fondo a entrambe le competizioni, campionato ed EuroCup. Abbiamo talento, tante caratteristiche positive e, soprattutto, a questo gruppo piace lavorare duro. Credo sia la combinazione che può darci modo di arrivare lontano. Dobbiamo avere pazienza, lavorare e goderci il processo di crescita>.

Da dove nasce la tua passione per la musica?

<Da quando ero piccolo. In casa mia si ascoltava tantissima musica, i miei genitori erano grandi amanti di musical. Questo mi ha portato a sviluppare la passione per creare musica, perché è qualcosa che mi dà soddisfazione e mi aiuta anche fuori campo, dandomi un altro modo per esprimere me stesso>.

Questa è la tua terza squadra in Italia, che campionato è la serie A?

<Amo il campionato italiano perché il livello di competitività è altissimo. Si gioca in ambienti molto belli, carichi di energia, con tifosi ‘pazzi’ per le proprie squadre. Ogni gara conta tantissimo e mi piace, perché voglio sempre competere al massimo livello. Sono felice di giocare la mia terza stagione in Italia e sono contento di far parte della Reyer e giocare per i suoi tifosi. Questa è una cultura e una comunità a cui voglio dare qualcosa, sono sicuro che mi darà altrettanto in cambio>.

Cosa ti sei portato dall’esperienza in Nba?

<È stata una gran esperienza di sei anni in una lega dove si gioca ad altissimo livello ogni singola sera, contro un talento clamoroso. C’è anche tantissima pressione, specie a Chicago, che considero uno dei primi tre ‘market’ Nba per attenzione mediatica. Lì sono attenti a tutto quello che fai, dentro e fuori campo. Questa pressione ti porta ad alzare sempre il tuo standard. L’esperienza che ho fatto lì, la voglio portare qui. Come giocatore, non mi pongo mai limiti per migliorare e sarò a disposizione dei miei compagni per aiutarli a crescere, come sono sicuro loro faranno con me>.

Come ti trovi con coach Spahija?

<Mi ricorda molto Tom Izzo, mio coach Hall of Fame a Michigan State. Mi piace il modo in cui Neven lavora, come ci coinvolge e soprattutto come ci spinge a migliorare. Ha fissato per me uno standard molto alto e si accorge subito se vado al di sotto, intervenendo. Lo apprezzo molto, perché mi permette di restare sempre al massimo con la concentrazione e l’intensità. È un allenatore molto duro, ma anche diretto e onesto. Un altro aspetto importante è che mi lascia la libertà di esprimere la mia pallacanestro e di essere me stesso. Ha lavorato in tutto il mondo, dall’Nba all’Eurolega, e sa come trattare i giocatori. Sono felice di essere allenato da lui, aiuterà il mio gioco a crescere>.

Iscriviti per ricevere la newsletter

Seleziona il tipo di newsletter che vuoi ricevere:

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 Se vuoi Rivedi il consenso dei cookies 

Questo campo è obbligatorio.

Ti arriverà una email con un link per la validazione finale dell'iscrizione

e in seguito una email di benvenuto:)

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.