Supercoppa A2, da due anni
salta il coach che la vince
Ueb usa a due gare in 24 ore

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🆚 Rinascita basket Rimini

📆 Domenica 14 settembre, ore 21.00
📌 Palasport “Mauro De Andrè” – Ravenna
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⚠️ La vendita dei biglietti è attiva fino alle ore 14 di domenica 14 settembre e autorizzata esclusivamente sul sito Ticketone e dai rivenditori autorizzati: 𝗹𝗲 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝗲 𝐚𝐥 𝗽𝗮𝗹𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 “𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗗𝗲 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲'” 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲.

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Buttiamo giù quelle due o tre cose che ci salgono in mente sulla sesta finale Ueb Cividale in un lustro di vita della società. Niente di tecnico-tattico perché, come in tutta onestà ha ammesso coach Stefano Pillastrini a caldo, la semifinale di venerdì in Supercoppa di A2 contro Forlì è stata vinta a tutta ripresa soprattutto, se non soltanto, sul piano agonistico: primo tempo letargico e secondo finalmente degno del proverbiale orgoglio ducale.

Intanto, ricordiamo che delle precedenti cinque finali le bande del Pilla alternatesi finora ne hanno vinta una, la più importante: quella che nel 2022 ha portato al salto di categoria dalla serie B all’A2, dopo che al primo tentativo era sfumato solo alla bella in finale play-off giocata fuori casa a fine stagione 2021 del debutto assoluto. Quella odierna di Supercoppa, nella categoria superiore, vendicherebbe la vittoria mancata nell’atto conclusivo dell’omologo trofeo di B a Lignano Sabbiadoro contro la Raggisolaris Faenza nel precampionato 2021. La Ueb vi partecipa perché finalista perdente nella coppa Italia 2025 di A2, sostituendo Cantù neopromossa in A e detentrice del trofeo. Coppa Italia che Cividale in B nel 2022 si è vista “ladrare” sul parquet del palaMaggetti dai padroni di casa di Roseto degli Abruzzi.

Per passare all’incasso del primo evento collaterale al campionato, quello d’inizio stagione, i ducali devono vedersela con Rimini che sarà ben contenta di non giocarselo al palaFlaminio, anche se comunque saranno vicino a casa a Ravenna, perché nel suo palasport nelle ultime due stagioni di A2 si è vista beffare entrambe le volte di fila da Lucio Redivo sulla sirena finale. A proposito di beffe del destino e i coach finalisti tocchino pure ferro, lunga vita sia a Pillastrini sia al suo collega avversario Sandro Dell’Agnello, alzare la Supercoppa di A2 è costato la panchina ai due allenatori che l’hanno vinta nel 2023 nel 2024. Prima è capitato a Daniele Parente alla guida di Trapani, saltato dopo una pesante sconfitta in semifinale di coppa Italia contro la Fortitudo Bologna e nonostante un ruolino fatto quasi solo di vittorie in campionato, coronato con la promozione in A della neonata Trapani Shark passata nelle mani di Andrea Diana. Poi è toccato a Devis Cagnardi con la Fortitudo che ha fatto sì e no in tempo a brindare in Supercoppa, perché dopo 11 giornate di A2 – fra l’altro dopo una sconfitta a Cividale – è stato sollevato dall’incarico per richiamare al suo posto coach Attilio Caja, eliminato venerdì in semifinale da Rimini.

Anche qui il diavolo ci ha messo lo zampino, perché in finale di questa edizione a Ravenna ci vanno invece due lunghi ex Fortitudo: Mark Ogden, esiliato a Brindisi l’anno scorso e trasferitosi questa estate a Rimini, e Deshawn Freeman, arrivato da Bologna sponda Effe a Cividale sull’ultimo mercato. Il buon “Artiglio” starà rimuginando anche sul fatto che nella prima Riccione basket cup di agosto scorso la sua squadra aveva rifilato un sonoro 92-64 alla Ueb che ora invece si gioca la finale di Supercoppa, ma contro Rimini. Allora si era detto e ripetuto che la Fortitudo di Caja, solita partire forte in precampionato e già rodata in precedenza, era più avanti nella preparazione di Cividale alla prima uscita. Anzi, alle prime due gare precampionato in 24 ore, la prima vinta con la VL Pesaro. Il doppio impegno così ravvicinato si diceva che poteva avere pesato nelle gambe di capitan Eugenio Rota e compagni. E’ stato poi una costante il venerdì e sabato successivi a Gemona con i Bulls Kapfenberg e a Spilimbergo con la Rucker San Vendemiano di B nazionale, la settimana scorsa al Lignanobasket con Mestre e Forlì appena eliminata in Supercoppa dai ducali. Che forse oggi in finale possono trarre beneficio da un rodaggio fatto con tanti impegni ravvicinati, avendo avuto stavolta un giorno per rifiatare tra semifinale e finale.

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