IL PALASPORT “MAURO DE ANDRÈ” DI RAVENNA ASPETTA LA UEB GESTECO PER LA SEMIFINALE DI SUPERCOPPA 2025
Venerdì 12 settembre andrà in scena una nuova puntata della sfida “infinita” con Forlì
Domani, venerdì 12 settembre, con palla a due prevista per le ore 17 al palaDeAndrè di Ravenna, i ragazzi di Stefano Pillastrini scenderanno in campo per il loro primo impegno ufficiale della stagione 2025-2026 sfidando l’Unieuro Forlì nella prima semifinale della Supercoppa di Serie A2 Lnp Ow, primo trofeo stagionale che vede in lizza nell’altra semifinale, a seguire alle ore 21, la Fortitudo Bologna e Basket Rimini. Si tratta di un’occasione importante per verificare lo “stato avanzamento lavori” delle Eagles nel cammino di preparazione verso l’ormai imminente avvio del campionato di serie A2, che vedrà la Ueb esordire domenica 21 settembre alle ore 18 al pala Gianni Asti di Torino contro la Reale Mutua di coach Paolo Moretti. Forlì, avversario da superare per i gialloblù nel tentativo di accedere alla finale della Supercoppa, è una “vecchia” e consolidata conoscenza della Marea Gialla. Dalla stagione del debutto in A2, tra amichevoli, gare di regular season e play-off sono state ben 14 le sfide “andate in onda con la “truppa” guidata sempre da coach Antimo Martino: 3 volte al memorial Bortoluzzi, sei in regular season e cinque ai play-off. Le statistiche vedono i romagnoli condurre per 8 successi, di cui tre al memorial Bortoluzzi, contro i 6 delle Eagles. E’ dunque anche una buona occasione per la Ueb di “vendicare” la serie persa per 3-2 la scorsa primavera e l’ultima sconfitta patita sabato scorso a Lignano Sabbiadoro.
Coach Stefano Pillastrini così presenta la gara che sarà arbitrata da Silvia Marziali di Viterbo, Sergio Noce di Latina e Marco Catani di Pescara: <È un grande onore partecipare alla Supercoppa. Si tratta di un appuntamento importante e prestigioso, che ci avvicina all’inizio del campionato e ci riempie di gioia. Noi cercheremo di ben figurare anche se non è facile competere contro squadre così forti, ma se siamo qui un motivo c’è e vogliamo dimostrarlo. Inoltre, avremo sicuramente tifosi al seguito, il che rappresenterà uno stimolo in più per essere competitivi. Per quanto riguarda la situazione infortuni, speriamo di recuperare tutti. Freeman ha avuto un problema che sembra essere in via di risoluzione e ci sono anche altri piccoli acciacchi, ma contiamo di arrivare alla partita con la squadra al completo>.
Gli fa da eco il capitano Eugenio Rota: <Venerdì giocheremo la prima gara ufficiale ed è una grande occasione per noi e la società, che ha l’opportunità di mostrare la sua versione migliore. Ci teniamo molto. Affronteremo una squadra esperta e di valore che conosciamo bene per averla già incontrata nei play-off e sabato scorso durante il torneo di Lignano, è una formazione preparata ed esperta. Noi, però, siamo fiduciosi nel lavoro che stiamo portando avanti e questa gara rappresenta una grande occasione di confronto e crescita. Vogliamo sfruttarla appieno per capire a che punto siamo e continuare a migliorare>.
La partita sarà visibile in diretta streaming su Lnp Pass e si potrà seguirne l’andamento sui canali social ufficiali della Ueb Gesteco.
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La Ueb, dunque, è alla vigilia del primo impegno ufficiale della stagione 2025-2026. Quella Supercoppa che con la formula della finale a 4 squadre si basa su allori del passato. Recente quanto si vuole, che ha dato lustro e credibilità, ma passato. Vi partecipano infatti di diritto la detentrice Fortitudo Bologna, che in semifinale affronta Rimini finalista perdente nei play-off di A2. La Ueb vi fa le veci di Cantù neopromossa in A e vincitrice della coppa Italia Lnp in finale su Cividale, che se la vede in semifinale con Forlì meglio piazzata nei play-off dopo Rimini. Insomma, la Final four di Supercoppa non ha quel minimo di attendibilità legato allo stato di forma in vista della nuova stagione che aveva invece con la vecchia formula. Quando, prima di arrivare alla fase finale, si disputavano gironi di qualificazione suddivisi su base territoriale che, tra l’altro, sostituivano o comunque completavano le amichevoli pre campionato. Ora non è un torneo a invito, ma per titoli 2024-2025.
Nel caso della Ueb, poi, ci arriva avendo fatto una piccola rivoluzione un po’ come in vista della seconda stagione di A2. Insidiosa perché stavolta non si è deciso, forse con un po’ di superficialità allora, di partire con un solo straniero. Anzi, si è investito in maniera cospicua sul centro americano Deshawn Freeman che, fra l’altro, nel sistema di gioco dei ducali rappresenta una rivoluzione copernicana sul piano tecnico-tattico rispetto ai primi 5 anni di storia cestistica o anche solo ai 3 di A2. Non è tanto a questa che ci riferiamo. Il lavoro finora ha sempre pagato alla Ueb, anche nella seconda annata di A2 che all’inizio pareva stregata. Alla lunga ci si può fidare, pur se al Lignanobasket la preparazione pre campionato è stata intralciata dall’assenza proprio di Freeman febbricitante, tra l’amichevole austriaca a Gemona e quella di B nazionale a Spilimbergo dai forfait rispettivamente dell’altro nuovo Luca Cesana e dell’altro lungo Matteo Berti, più in generale da un Lucio Redivo tornato in Italia appesantito dopo un’estate senza Nazionale argentina che comunque gli risucchiava energie. Non è tanto in discussione, per noi, il riassetto della squadra dopo il duplice addio dei lunghi atipici Gabriele Miani e Giacomo Dell’Agnello.
E’ che ci pare tanto abbia cambiato pelle, o anche… palle, rispetto alla banda garibaldina che ha cominciato la scalata all’A2 un lustro fa coronandola non al primo tentativo, comunque sfumato solo alla bella in finale play-off e in campo avverso, ma al secondo sì. Di quello zoccolo duro sono rimasti, oltre alla società presidente Davide Micalich in testa, soltanto coach Stefano Pillastrini e capitan Eugenio Rota che, fateci caso, anche per via dei rispettivi ruoli in panchina e sul parquet hanno parlato alla vigilia di questa semifinale di Supercoppa. E da questa estate, oltre che in campo, con le partenze di Miani e Dell’Agnello sono venuti a mancare anche in spogliatoio o nel gruppo proprio due elementi cardine di quello spirito garibaldino. Il codroipese era un’ “aquila” sin dalla fondazione, di ritorno nella Piccola Patria dalla sua unica esperienza fuori a Montegranaro; il livornese, arrivato dalla ostica Bergamo, ha portato con sè in Friuli la cazzimma di uno scugnizzo napoletano o forse anche solo ereditata da papà “Sandrokan”.
Hanno inseguito loro per primi le rispettive sirene, trasferendosi il primo a Brindisi e l’altro ad Avellino. Altri, inutile nascondersi dietro un dito, si preparano a farlo. Il più chiacchierato di tutti, in questo senso, è Mister Europa Under 20 al secolo Francesco Ferrari. E’ questa la dimensione che una provinciale deve avere, non potendo competere con il mercato globale. Comporta, però, un tipo di gestione che prima non aveva di questi problemi o, comunque, prospettive. Basta che le aspettative individuali non finiscano per prevalere su quelle di squadra. Sarebbe una brutta rivoluzione, altro che pick and roll o pick and pop. Rivoluzione di cui si è avuto un pizzico di sentore anche tra le opposte tifoserie in semifinale al Lignanobasket. I mestrini, forti dell’elemento novità della promozione in A2, avevano più fame. Com’è logico sia, intendiamoci. Cividale, però, non può permettersi di perdere il suo spirito originario.