Spurs-Psg farà caldo al Friuli
se ci fosse il Carnera 4.0
niente casa e parco acquatico

Oggi è la giornata più calda e non intendiamo perché ormai siamo a 48 ore dal solleone ferragostano. Che poi magari si protrarrà sino al 20 del mese secondo le previsioni meteorologiche. No quello è un dettaglio, non del tutto ininfluente nel discorso che stiamo per andare a fare, ma un dettaglio. No oggi è la giornata più calda perché allo stadio Friuli si gioca la finale di Supercoppa europea tra Paris Saint Germain, vincitore della Champions per 5-0 in finale sull’Inter, e Tottenham Hotspur del portiere udinese Guglielmo Vicario, che si è aggiudicato la Europa League. E’ una delle gare più importanti mai ospitate da Udine, anche godibile dal punto di vista sportivo, ma a rischio dal punto di vista della sicurezza.

Innanzitutto per il notevole afflusso di opposte fazioni, almeno diecimila tifosi al seguito con i londinesi ospitati in piazza Primo Maggio e i parigini al parco Moretti, dove sorgeva il vecchio e caro stadio omonimo. A dare man forte a questi ultimi sono annunciati anche gli ultrà del Napoli, gemellati con quelli del Psg, e si sa quanto poco graditi ospiti siano i partenopei in Friuli tanto che erano stati preventivamente avvisati di non festeggiare allo stadio dei Rizzi lo scudetto puntualmente vinto lì nel 2023. Ora, rivalità sportiva a parte, c’è da sperare che non vi si mescolino anche motivazioni geopolitiche.

Infatti, gli inglesi del Tottenham, fondato nel 1882 nel quartiere ebreo della capitale britannica, hanno la Stella di David nelle loro bandiere biancoazzurre. Il principale gruppo ultrà degli Spurs si chiama Yid Army, armata ebraica. Per contro, i francesi del Psg per tutta la Champions sino in finale con l’Inter hanno esposto striscioni pro Palestina libera non sanzionabili dall’Uefa, ma che hanno comportato prese di posizione ministeriali in Francia su come il Paris ultras collective (Cup) abbia potuto esporli.

Ora c’è da sperare che l’imponente servizio d’ordine da massimo allerta, mille agenti di cui 500 anti-sommossa, previsto per la giornata più calda della sfida sappia fare fronte alla situazione rodato anche dal precedente di Italia-Israele di Nations League del 14 ottobre scorso sempre al Friuli, zona bonificata con la collaborazione del Mossad, servizio segreto israeliano per le operazioni speciali e l’intelligence estera. Servizio che tornerà d’attualità nel 2025 a un anno dalla identica data per le qualificazioni al Mondiale.

Ecco che torna d’attualità il solleone, anche per sdrammatizzare. Facciamo finta che, ma solo finta tanto ormai siamo abituati agli annunci a effetto a tutti i livelli dal salviniano Ponte sullo Stretto alla trumpiana Spiaggia di Gaza, che esistesse già il palaCarnera 4.0 di cui si parla ormai da quasi 3 anni, dal dicembre 2022 in pre campagna elettorale per le regionali Fvg e le comunali a Udine. I fortunati possessori di un appartamento nella lussuosa ristrutturazione o di una stanza d’albergo o che, chi più ne ha più ne metta, volessero accedere al centro benessere o ancora al parco acquatico, particolarmente attuale a ferragosto, per via della partita di Supercoppa europea, oggi alle 21, allo stadio Friuli si ritroverebbero espropriati delle loro necessità o, comunque, sarebbero molto disagiati a usufruirne, per lo meno della casa che dite. E avrebbero provato già la stessa ebrezza nell’ottobre scorso per Italia-Israele, in programma di nuovo a due mesi esatti dalla Euro Supercoppa. Metteteci poi qualche partita di campionato con il Napoli, qualche concerto fracassone e, perché no, anche il derby Fvg con Trieste – quello vero, non il “derbino” con Cividale – che torna in A di basket e il palaCarnera 4.0 si rivelerebbe davvero un’opera di pubblica utilità.

Per fortuna che, pur se c’è ancora qualche pasdaran dell’intervento pubblico-privato con il privato che finora ha sempre latitato nei fatti pur non lesinando gli annunci, sta emergendo una terza via con il Comune di Udine che procederebbe a una più spartana, ma neanche troppo ormai, ristrutturazione con i 23 milioni di euro (soldi di noi cittadini) stanziati dalla Regione Fvg e l’Apu Udine, proponente del palaCarnera 4.0 assieme al gruppo Zaco, che la stampa bene infornata accredita già vincitrice della gara per la gestione privata del Carnera con naming rights, diritti di denominazione, leggi pure sponsor. Delibera già passata all’unanimità in consiglio comunale, ma con bando di cui non si ha ancora notizia. Anche se ormai siamo quasi a ferragosto come nel 2013 quando fu emesso alla vigilia della fatidica data delle vacanze degli italiani, l’Apu fu l’unica partecipante e si aggiudicò la convenzione per il palaBenedetti.

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