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“PUNTI & SPUNTI” di Sandro Spinetti*
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AZZURRI U20 d’Oro, Francesco FERRARI di Platino!
MVP del quintetto Europei U20! (p15,6 r5,4 a1,6, tot p47 sf e fin)
Non desidero fare torto agli altri Ragazzi, ma Francesco ci dà l’opportunità per dire qualche cosa di più.
Premetto che l’ho fortunatamente visto e quindi conosciuto assistendo al cammino europeo degli Azzurri, ma quanto basta per individuarlo come ragazzo e come giocatore e modello moderno di atleta.
Francesco, ala di 2.04, è nato l’18.08.2005 a Borgomanero da papà Federico, grande bomber di Asti e di Vigevano, nel 2009 ha contribuito alla promozione dei Lomellini in A2: un reuccio a Vigevano a fianco del Supremo Aiace (Stefano Albanese). -
Federico Ferrari e Stefano Albanese
Il piccolo Francesco ha preso in mano il suo primo pallone nel College Basket di Borgomanero, squadra coordinata dal padre, giungendo alla serie B interregionale e disputando la U19 nazionale (grande performance, con 66 punti segnati contro il Cus Genova) e vinto la Next Generation 2024, oltre ad avere fatto parte della nazionale U18 di coach Galbiati.
Lo scorso anno il salto di categoria e l’approdo alla UEB Cividale di A2, alle cure del coach bolognese Stefano Pillastrini, con una costante crescita e una prima chiamata anche dal CT Pozzecco.
Francesco mostra già carattere e lucidità di decisione (non solo in campo) e sta rinunciando a tante offerte e sirene, per restare ancora con Cividale con un contratto fino al 2027 (chapeau!).
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La scelta in un alcune delle sue parole:
<E’ stato molto facile sposare questa causa e adesso lo è ancora di più visti i risultati della scorsa stagione. Avevo un sacco di offerte dall’Italia e dall’America, ma ho sposato questo progetto perché ci credo e sono sicuro che ci sarà da divertirsi>.
Ragazzo estroverso nella vita e in campo fantasioso e acrobatico (quando serve) e lineare e determinato (quando il canestro è ben visibile). Accetta i ritmi dei suoi compagni, ma, se è necessario, li interpreta lui trascinando la squadra nei momenti difficili (grande personalità). Vedi il gran finale, con i 26 punti nella vittoria con la Lituania nella quale ha scavalcato tutti i candidati al titolo di MVP di questa edizione dell’Europeo. In attacco non ha lacune, è in difesa che deve ripulire il suo bagaglio tecnico: evitare falli inutili, aggredire o flottare quando l’avversario dimostra le sue caratteristiche, partecipare ai rimbalzi difensivi, ma subito pronto a volare in contropiede.
Il fisico elastico? Da irrobustire, ma non troppo. I pesi in palestra lo appesantirebbero in campo. E’ un giocatore di agilità, non di potenza, anche se le gambe sono più che buone.
In questi casi tutti pronti a paragonarlo con giocatori del passato e non ci sottraiamo al confronto: ha qualche qualità di Nino Cescutti (tiri acrobatici), di Pino Brumatti (visione del canestro), di Mario Boni (qualche utile forzatura), fino al muoversi senza palla alla di Belinelli; scusate, “arrossisco”, rivedo un po’ me stesso ai tempi della Stella Azzurra corsara, ma più potente e moderno.
Il Titolo lo hanno vinto, ora questi Ragazzi meritano di giocare e sono significative le scelte dello stesso Ferrari (Cividale A2) e Trucchetti che lascia Sassari per Pesaro (A2). Occhio anche alla NCAA e alle fughe all’estero..
Faccio ammenda… per la mia autocitazione e auguro a Francesco, agli Azzurri, in cammino verso l’Europeo, a coach Alessandro Rossi che ha debuttato con una medaglia d’oro, una vera impresa quando sotto di 19 punti a 16 minuti dalla fine ha ribaltato li situazione. E a tutta la pallacanestro italiana, la migliore estate, iniziata con il bronzo europeo delle azzurre e questo oro che mancava da 12 anni!
Il fisico elastico? Da irrobustire, ma non troppo. I pesi in palestra lo appesantirebbero in campo. E’ un giocatore di agilità, non di potenza, anche se le gambe sono più che buone.
In questi casi tutti pronti a paragonarlo con giocatori del passato e non ci sottraiamo al confronto: ha qualche qualità di Nino Cescutti (tiri acrobatici), di Pino Brumatti (visione del canestro), di Mario Boni (qualche utile forzatura), fino al muoversi senza palla alla di Belinelli; scusate, “arrossisco”, rivedo un po’ me stesso ai tempi della Stella Azzurra corsara, ma più potente e moderno.
Il Titolo lo hanno vinto, ora questi Ragazzi meritano di giocare e sono significative le scelte dello stesso Ferrari (Cividale A2) e Trucchetti che lascia Sassari per Pesaro (A2). Occhio anche alla NCAA e alle fughe all’estero..
Faccio ammenda… per la mia autocitazione e auguro a Francesco, agli Azzurri, in cammino verso l’Europeo, a coach Alessandro Rossi che ha debuttato con una medaglia d’oro, una vera impresa quando sotto di 19 punti a 16 minuti dalla fine ha ribaltato li situazione. E a tutta la pallacanestro italiana, la migliore estate, iniziata con il bronzo europeo delle azzurre e questo oro che mancava da 12 anni!
*Alessandro Spinetti, detto Sandro (Roma, 8 ottobre 1940), è un ex cestista italiano.
Carriera
Cresciuto nelle giovanili della Stella Azzurra Roma, ha esordito in prima squadra nel 1958. Ha vestito inoltre la maglia della Brill Cagliari fino al 1974. Si è ritirato definitivamente dall’attività cestistica nel 1978.