Secondo la stampa locale a reti unificate, e quella specializzata che riprende ora l’una ora l’altra testata, il prossimo, imminente straniero in casa dell’Apu Udine neopromossa in serie A dovrebbe essere forse già oggi, Shakur Juiston, 29enne americano, ala forte di 2 metri di stanza nell’ultima stagione all’Aris Salonicco dov’era già approdato sùbito in Europa nel 2021-2022 dopo una sola presenza l’annata precedente nella G-League con Memphis Hustle seguita alla carriera universitaria tra due anni all’Unlv Runnin’ Rebels e l’ultimo nel 2019-2020 a Oregon Ducks. Juiston ha una carriera europea in prevalenza in Grecia, anche a Peristeri e Maroussi (nel 2023-2024 con Isaiah Briscoe…) oltre all’Aris, con due capatine in Germania e Israele. La prima è stata all’Ewe Baskets Oldenburg nel 2022-2023, quando Adriano Vertemati attuale coach Apu ha fatto il vice di Andrea Trinchieri al Bayern Monaco, e l’altra al Galil Elion la stagione scorsa prima di tornare all’Aris, alla partenza continentale come nel gioco dell’oca.
Juiston nella sua ultima annata a Salonicco ha avuto percentuali molto poco rassicuranti al tiro: 39,3% da due, 11,1 da tre e 54,5 ai liberi che l’hanno quasi riportato a quelle del suo ultimo anno universitario a Oregon dove ha avuto rispettivamente 48,9%, 20% e 52,9%. Sarà un alto intimidatore d’area (7,8 rimbalzi e una stoppata di media nel 2024-2025 all’Aris) come il verticale Skylar Spencer centro già ingaggiato da Rieti, come migliore rimbalzista dell’A2 e stoppatore con esperienza in A già a Trieste e Varese, capace del 65% da due soltanto perché è la schiacciata il principale movimento a canestro che ha e addirittura con una terrificante percentuale ai liberi sotto il 50% che fa preferire fermarlo con fallo. A completare il reparto lunghi, dove della promozione scorsa rimane solo l’ala-pivot Matteo Da Ros, dovrebbe essere un numero 4 che si spera non abbia solo doti atletiche.
Mentre la stampa locale smentisce la trattativa con Langston Galloway in uscita da Trapani, in una guerra fra testate peraltro già scettica quella che ha lanciato l’idea sulla reale portata economica dell’affare, è chiaro che la principale potenza di fuoco del pacchetto di 6 stranieri per l’Apu da serie A sarà data dalla guardia e dall’ala piccola ancora da ingaggiare. Nel primo dei due ruoli, se Galloway davvero non interessa, resta in piedi la soffiata di “vox populi” di una guardia in arrivo all’Apu dalla Lituania, dov’è di stanza allo Zalgiris Kaunas coach Trinchieri già capo allenatore di Vertemati.