Accadde oggi: 8 giugno 1919, va in scena la prima partita ufficiale di basket in Italia
Giuseppe Marmina ci racconta quell’evento.
È l’8 giugno 1919 quando all’Arena di Milano va in scena quella che viene considerata la prima partita ufficiale di basket in Italia. All’epoca si chiamava ancora basket-ball, due parole. In campo, la II Compagnia Automobilisti di Monza e gli Avieri della Malpensa. Finisce in parità: 11-11, un risultato volutamente concordato, secondo fonti dell’epoca, per consentire a tutti i protagonisti di essere selezionati per le Olimpiadi Interalleate di Joinville-le-Pont. Pubblico da grande evento: oltre trentamila spettatori.
La data non è casuale: nello stesso giorno si chiudeva l’ottavo Giro d’Italia, con l’arrivo all’Arena e il trionfo di Costante Girardengo. La folla era lì per il ciclismo, ma mentre si attendeva la maglia rosa, si intratteneva con “gare atletiche”: staffette militari, tiro alla fune e, appunto, una novità americana ancora poco conosciuta. Dieci giocatori in canottiera e pantaloncini, un pallone di cuoio, due cerchi di ferro montati su tabelloni di legno provvisori. Campo d’erba, righe di calce tracciate alla buona. Nessuna area, solo una linea per i tiri liberi.
Non era la prima volta che Monza e Malpensa si affrontavano. Avevano già giocato un paio di amichevoli: vittoria larga degli Autieri il 30 aprile alla Malpensa (33-3) e di misura il 16 maggio alla Villa Reale di Monza (13-11). Gli Aviatori, invece, pochi giorni prima avevano travolto 35-3 una selezione studentesca a Gallarate. L’8 giugno, però, diventa la partita che ufficialmente apre la storia del basket italiano.
Nel frattempo il pubblico veniva “educato” alla disciplina con un regolamento sintetico distribuito prima della gara. Arbitro era il pastore Goldbold della YMCA, una delle poche figure capaci di dare un ordine tecnico al gioco. Le cronache parlano del caporalmaggiore Sessa, “attaccante veloce”, e di Arrigo Muggiani, “distributore eccellente e conduttore di squadra preciso, calmo e scientifico”.
Non era la prima volta che il basket si vedeva in Italia. Nel 1907 Ida Nomi Pesciolini aveva introdotto il gioco, traducendo il regolamento di James Naismith e insegnandolo alla Mens Sana di Siena, ma era ancora attività ginnica, senza tabelloni, senza palleggio e praticata solo dalle donne. Nel 1919 Guido Graziani, romano, laureato allo Springfield College, aveva ritradotto il regolamento in italiano, fondando poi a Roma la sede della YMCA.
Due anni dopo quella partita, a Milano nasce la Federazione Italiana Basket-Ball con dieci società fondatrici e i fratelli Muggiani — gli stessi visti all’opera all’Arena — eletti ai vertici: Arrigo primo presidente, Marco segretario generale.
Così comincia il basket in Italia: in un campo d’erba, con tabelloni traballanti, davanti a una folla che aspettava Girardengo.
Fonte: Giuseppe Marmina
Giuseppe Marmina, classe 1971, appassionato di football americano e di basket dalla metà degli anni ‘80, ha lavorato per due anni come scout per Octagon Basketball Europe. Tifa per tutte le squadre di Boston.