Da capitano a team manager il passo è stato meno che breve, in pratica istantaneo. Siro Braidot e la Dinamo Gorizia: never ending History of Passion. Nemmeno il tempo di slacciarsi le scarpe da basket che per Siro si apre un nuovo capitolo. Sempre nella pallacanestro e sempre alla Dinamo i cui colori ha difeso lottando, soffrendo e spesso gioendo per otto intensi anni.
Il nuovo team manager della prima squadra di serie B interregionale sorride per il nuovo incarico: <Per me è motivo d’orgoglio che la società, quando mi sono reso disponibile a restare in questa famiglia dopo avere deciso di smettere, mi abbia scelto per raccogliere l’eredità di Carlo Mantesso. Con lui in tutti questi anni mi sono sempre confrontato e prenderò spunto da come gli ho visto svolgere questo delicato ruolo. Ci metterò vicino la mia lunga esperienza nella pallacanestro. Lo spirito sarà lo stesso che ho sempre avuto anche da bambino, quando ho cominciato a praticare questo magnifico sport. Tanta umiltà, tanta voglia di fare, educazione. Poi senso di appartenenza, una caratteristica che alla Dinamo ci contraddistingue da sempre, oltre a tanta disponibilità nei confronti di tutti per avere obiettivi comuni e perseguibili. Avere vissuto lo spogliatoio è un’esperienza che ti fa acquisire una sensibilità unica, utile per capire i giocatori anche attraverso i loro sguardi e atteggiamenti. A volte i giocatori attraversano situazioni negative che non raccontano a parole, ma che hanno bisogno di essere esternate: per questo è importante sapere leggere negli occhi di ognuno. Come per l’appunto faceva Carlo. È importante fare conoscere il peso di questa maglia, l’ambizione di questa società. Avere un ruolo societario all’interno di un gruppo squadra è un privilegio, ma è una posizione che avrà bisogno della disponibilità di tutti per crescere in fretta ed essere subito produttiva per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi>.