BI play-in Gold 5^R: Dinamo
a Pizzighettone recupera
8 punti in 28” e vince

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Mazzoleni BT1995 Pizzighettone                           68

Dinamica Dinamo Gorizia                                     69

(22-16, 40-29, 51-50)

(22-16, 18-13, 11-21, 17-19)

BT 1995 PIZZIGHETTONE: Samija 19, Ciaramella 15, Ndiaye 14, Piccoli 13, Mascadri 4, Belloni 3, Beghini, Tolasi, Vergnaghi, Conti n.e., Pedrini n.e., Biondi n.e. All.re Baiardi

DINAMO GORIZIA: Colli 20, Giacche 19, Micalich 12, Peresson 5, Cestaro 4, Diminic 4, Luis 3, Braidot 2, Schina, Venturini, Sanad n.e. All.re Tomasi.

NOTE: TL 12/14, 10/19; 2P 22/33, 13/30; 3P 4/25, 11/32; RIMBALZI 32 – 41.

Follia? Questa è la Dinamo. Una vittoria epica, un’altra serata magica da raccontare ai posteri per il quintetto goriziano che sorpassa sulla linea del traguardo BT1995 recuperando uno svantaggio di 8 punti a 30 secondi dalla sirena finale. Pizzighettone ci ha messo del suo, è scontato sottolinearlo, ma se non ci avessero creduto fino in fondo capitan Braidot e compagni non avrebbero completato quella che rimane a tutti gli effetti una splendida e indimenticabile impresa. Assolutamente non effimera perché per una volta la classifica non aveva e non ha priorità davanti alle gesta di un manipolo di guerrieri, novelli Lacedemoni, e del loro condottiero che in terra cremonese si sono guadagnati un posto nella Storia Dinamo.

Pillole di match. Pronti via e Samija piazza subito una schiacciata quasi a voler segnare il territorio. Alla successiva entrata di Ciaramella, decisivo all’andata, la Dinamica risponde con un parziale di 0-11 frutto di un semigancio di Diminic e di ben tre canestri dall’arco di Micalich, Peresson, Giacchè. La Mazzoleni si riavvicina con Samija e Piccoli, ma un’altra tripla di Giacchè equivale all’8-14 ospite. A metà frazione è già parità (canestro più libero di Belloni) con il quintetto di casa che rimette il naso avanti grazie a Piccoli e Samija. Dopo il primo break Pizzighettone tenta l’allungo (26-18), ma Gorizia regge l’urto affidandosi alla vecchia guardia Luis, Braidot e Colli con il tabellone sul 31-27 a circa metà quarto. Pizzighettone dà comunque l’impressione di maggiore linearità. Ciaramella e Ndiaye entrano più in ritmo, mentre la Dinamica comincia a perdere equilibrio ritrovandosi in un battito d’ali a -13 (40-27 sull’asse Ciaramella-Ndiaye) prima dei 2 liberi con cui Micalich interrompe il digiuno goriziano per il 40-29 all’intervallo.

Dopo il riposo un canestro più libero aggiuntivo di Piccoli mandano segnali sbagliati alla gara perché il +10 cremonese (47-37) equivale alla fine di una fuga nel ciclismo. Micalich e Colli iniziano e completano la rincorsa suggellata dal sorpasso (49-50 tripla di Colli) in prossimità del nuovo mini-intervallo con Piccoli che rimanda avanti Pizzighettone sul 51-50. Si ricomincia dunque da zero e come agli albori del match parte meglio la Dinamica con Giacchè e Cestaro, ma a farla da padrone e da sovrano è l’equilibrio come testimoniato dal 60-60 a -3’38”. Perso per falli il fromboliere Samija, in precedenza era toccata la stessa sorte a Diminic, Pizzighettone si affida soprattutto a Ciaramella che segna 7 punti quasi di fila per il 68-60 (in mezzo 1/2 ai liberi di Mascadri) a 28” dal termine. Stesso protagonista e stesso film dell’andata? Così pare, ma non sarà. Micalich infila la tripla che tiene in vita la Dinamo ed è lui che, dopo la palla recuperata da Giacchè e Colli, pare spegnerla fallendo con un 2/3 dalla lunetta l’aggancio a 5 secondi dalla conclusione. Palla in mano a Pizzighettone che non la rimette in gioco in tempo, pathòs alle stelle su ambo i versanti e Giacchè che, inarcandosi all’indietro, firma il canestro della più incredibile delle vittorie.

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