La Lbs W.Apu Udine perde i pezzi. La prossima partente pare proprio che sia Carlotta Gianolla, figlia d’arte e pezzo pregiato del mercato estivo udinese. Già richiesta da Ragusa riposizionata in serie A2 femminile nello stesso girone B delle friulane dopo la rinuncia all’A1F, con 3 punti di penalizzazione per irregolarità amministrative nel passaggio da una categoria all’altra, destinazione per la quale in un primo momento le era stato rifiutato il nullaosta dalla Libertas Basket School, ora Gianolla sarebbe diretta a Broni una delle società più ambiziose dell’altro gruppo A di A2F assieme a Empoli e Sanga Milano. Sarebbe stata la stessa Carlotta a chiedere e ottenere, evidentemente perché aveva validi argomenti, la risoluzione dell’accordo con la Lbs. Ciò non toglie che ieri l’addio abbia fatto versare lacrime sia a lei che parte sia al gruppo squadra che resta a Udine, sempre più ridotto all’osso, che finora aveva fatto blocco unico con lo staff tecnico ottenendo risultati nonostante i problemi economici del club, noti fin dall’estate scorsa.
La Lbs resta prima in classifica, con 2 punti di vantaggio sulle seconde, anche dopo le prime due sconfitte di fila in questo campionato in casa con Umbertide al Benedetti (terzo stop interno dopo quelli con Mantova e Treviso) domenica 16 febbraio e mercoledì scorso nel recupero a Rovigo, prima battuta d’arresto in trasferta. Ciò perché i ranghi udinesi sono sempre più ridotti. Sabato 22 febbraio la squadra di coach Massimo Riga, tornato in panchina contro Umbertide dopo un’assenza per problemi di salute nel derby di ritorno vinto con la Futurosa Trieste dal suo sostituto Achille Milani, a Mantova si presenterà senza ormai tre giocatrici partite e non sostituite. La prima a lasciare Udine a stagione in corso è stata Alice Milani salita in A1F al Derthona Tortona. E’ stata seguita più di recente dalla francese Alexandrine Obouh Fegue con cui è aperto un contenzioso legale circa le sue spettanze. Ora è la volta di Gianolla, miglior quintetto di A2 a novembre e dicembre. Vedremo se qualcuno ci ammannirà ancora la favola dei rinforzi che urgono, con finestre in scadenza e riaperte, e della lezione data alla francese, tagliandola.
La realtà è che alla Lbs non è stata sostituita anche la lungo degente, suo malgrado, Sara Ronchi, mentre Valentina Penna è rientrata in squadra in questa stagione dopo un anno di stop per un ginocchio operato. In questo quadro, aggravato dalla presenza per onor di firma di Giulia Bovenzi in panchina a Rovigo non entrata per un affaticamento muscolare, le ragazze di coach Riga hanno poche chance di tenere alto l’onore di Udine sabato a Mantova e poi l’1 marzo con Ragusa a Udine. Per non dire della coppa Italia Lbf di A2, conquistata un anno fa in Abruzzo in una finale con tre supplementari contro Derthona Tortona, da andare a difendere di nuovo a Roseto cominciando dal quarto di finale del 7 marzo contro Costa Masnaga. E’ una storia che non fa onore al basket udinese femminile e in cui non si capisce fino in fondo, ma magari siamo noi duri di comprendonio, il ruolo dell’Associazione temporanea di scopo a far data dall’estate 2021 con l’Apu Udine che non è servita finora a prevenire e ora a risolvere questa situazione incresciosa. O forse c’è qualcosa che sfugge alla comprensione delle stesse parti in causa nell’Ats che nega la soluzione.