La Futurosa Trieste ospita il Ragusa alle 15 di oggi, domenica 9 febbraio, nella 18ma giornata (la quinta di ritorno) del girone B della serie A2 femminile. Al palaRubini fischieranno Michele Biondi di Trento e Alexa Castellaneta di Bolzano. Al tavolo ci saranno la triestina Alice Policastro segnapunti, Giada Citton di Brugnera cronometrista ed Elena Zuliani di San Pier di Isonzo ai 24 secondi. All’andata vinsero le siciliane per 71-66.
Così il tecnico triestino Andrea Mura: <Nell’ultimo incontro Udine, oltre ad avere una rosa di qualità e una “testa” forte, ha avuto più grinta, determinazione e cattiveria. Non abbiamo scardinato la difesa di Udine, anche perché non abbiamo avuto appunto la cattiveria per farlo. Infatti ho detto alle nostre ragazze che hanno tante qualità e poi ho chiesto loro cosa devono fare per capirlo. Non mi hanno risposto, ma dalle loro espressioni hanno capito il discorso, non servivano risposte. Il campionato è ancora lungo, la cattiveria si costruisce attraverso l’esperienza che arriva giocando tante gare importanti e per giocarle dobbiamo restare nei piani alti. Le assenze non contano in questo caso, perché nella penultima partita Matelica aveva giocato bene e meglio di noi i primi due quarti, poi avevamo saputo reagire>.
E ancora: <Dopo due trasferte torniamo a casa per sfidare Ragusa, che ha una penalità in classifica solo per un incidente di percorso. L’aver preso Cutrupi testimonia la sua voglia di far bene. Noi dobbiamo essere più aggressive per riuscire a prendere un canestro in più, un rimbalzo in più o una palla vagante in più. Dobbiamo crearci il nostro percorso e ci vuole la mentalità giusta per riuscirci. E’ una partita che vale per assurdo molto più di quella di sabato scorso a Udine. Riuscire a vincere, magari ribaltando anche la differenza canestri rispetto alla partita d’andata, rappresenterebbe un bel passo avanti per consolidare la nostra classifica. Non sarà facile perché, al netto della penalizzazione, Ragusa può vantare lo stesso nostro percorso fino a oggi e tra le avversarie che ci inseguono è la più attrezzata e pericolosa>.