Un macrochip emozionale che, complice l’esito positivo della sfida con la Secis Jesolo, assume anche i contorni dello scacciapensieri. Certo, rimangono zone d’ombra come i purtroppo endemici dieci minuti di impasse o le bassi percentuali dal perimetro, ma nel complesso la Dinamica Dinamo Gorizia ha mandato quei segnali di squadra con la S maiuscola che era lecito attendersi. Nel corso di un match a più volti sono stati decisivi in certi frangenti i “vecchi” e in altri i “nuovi” all’insegna di un’unica spina dorsale che, da qui al termine della stagione, può diventare elemento fondamentale in un girone di B interregionale che vede raccolte cinque compagini in un fazzoletto di 4 punti per la riaperta corsa alla sesta piazza.
Coach Gigi Tomasi: <Sono molto contento per i ragazzi che meritavano questa sofferta vittoria per il cuore che ci hanno messo, non mollando mai anche quando la gara stava per scapparci di mano. Ci siamo compattati e abbiamo giocato due ottimi over-time in difesa, sigillando i 2 punti non appena siamo riusciti a sbloccarci in attacco con due canestri consecutivi. Ottimi erano stati inoltre l’approccio alla partita e il deciso rientro sul parquet dopo l’intervallo. Abbiamo purtroppo avuto un brutto passaggio a vuoto offensivo nel quarto periodo. Non siamo più riusciti a costruire buoni tiri e siamo andati un po’ troppo con le individualità, forzando alcune situazioni insistendo con il palleggio invece che trovare vantaggi con i passaggi e le giuste spaziature. Questo è un aspetto su cui c’è ancora parecchio lavoro da fare. Ora dobbiamo subito concentrarci sul prossimo impegno, lavorando bene in settimana e presentandoci in casa di Valsugana con la stessa voglia di competere che abbiamo mostrato contro Jesolo. Rimango dell’idea che in questa fase bisogna pensare di partita in partita e non stilare tabelle o fare calcoli. L’obiettivo è trovare la necessaria continuità come squadra sia a livello mentale sia tecnico. Anche per com’è maturata, la vittoria di sabato può diventare un nuovo punto di partenza>.