<La Ueb Gesteco Cividale è lieta di dare il bentornato a Doron Lamb, alla sua seconda esperienza a Cividale dopo una parentesi nel campionato venezuelano con la maglia dei Marinos Bbc di Maturin.
Guardia/ala statunitense di 191 cm, Doron nasce nel 1991 nel Queens (NY). Viene scelto con la 42^ assoluta (aggettivo che definisce solo la prima scelta, ndr) al Draft Nba del 2012 dai Milwaukee Bucks, dopo essersi formato nel campionato Ncaa con i Kentucky Wildcats (2010-2012), con i quali vinse anche il titolo nazionale nello stesso anno. Fino al 2015 “naviga” tra Nba e G-League, prima di approdare al Budućnost Podgorica, dove gioca una sola partita, e poi trasferirsi in Francia per il resto della stagione (a Nanterre). Nella stagione 2016-2017 c’è per Doron un ritorno negli Usa con i Westchester Knicks, squadra della G-League, ma è l’ultima esperienza nel suo Paese natale: dal 2018 al 2022 Grecia, Turchia, Polonia e infine Italia a Pesaro (A1). La stagione 2022-2023 la trascorre tra Scafati e Brindisi, entrambe nella massima serie italiana, e US Monastir, nella prima divisione tunisina>.
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Nella settimana dei due esoneri nel giro di neanche 24 ore, coach Matteo Mecacci per Luca Dalmonte a Nardò e Simone Bianchi promosso al posto dell’udinese Franco Ciani a Orzinuovi, in serie A2 la Ueb s’inserisce invece con il ritorno di una vecchia conoscenza sul parquet: Doron Lamb, arrivato a Cividale per svoltare definitivamente la stagione scorsa. Fa il paio con il viaggio inverso che compie Jacob Pullen, dall’A2 alla A, lasciando Verona e tornando nella sua Napoli ancora al palo e che libera Zach Copeland, nuovo scaligero. Torna d’attualità la felice battuta estiva di Bruno Arrigoni sui trenini di giocatori, e procuratori, che gira e rigira sono sempre quelli come i carri armati di Mussolini in parata per farli sembrare un esercito. E si potrebbe continuare con Jazz Jonhson che lascia Rieti, sale a Orzinuovi che libera Gabe DeVoe per Cento, mentre Jordan Harrison scende da Varese in A all’Ombelico d’Italia in A2.
Anche alla Ueb si chiude un cerchio, con la rinuncia a Derrick Marks che ha almeno una pretendente ed era uno dei due nuovi assieme a Francesco Ferrari nelle rotazioni dei sette vecchi ducali nella squadra di coach Stefano Pillastrini. Se al cambio si doveva proprio arrivare, con l’americano arrivato da Rimini ormai in crisi di adattamento dopo che fin dall’inizio ha dato la sensazione di non essere sintonizzato sullo stesso ardore agonistico ducale, si è scelto di tornare all’antico con uno straniero che porta a otto le rotazioni già rodate al servizio del Pilla. Di pronto impiego perché Lamb sarà in campo già sabato, ospite Orzinuovi del cambio tecnico al palaPerusini, per riprendere a vincere dopo tre sconfitte di fila e puntare alla qualificazione in Final four di coppa Italia. Un regalo di Natale alla piazza, l’ha definito il presidente Davide Micalich, fatto per migliorare la squadra con un giocatore più adatto di Marks, che comunque non ha demeritato, e non sotto la pressione di tre sconfitte di fila dopo nove vittorie consecutive.
Anche Lamb, comunque, ha le sue controindicazioni. Lo ricordiamo a tratti farfallone, una volta su tutte nella trasferta in casa Urania Milano quando ha 6 secondi dalla fine di una gara tiratissima ha regalato l’ultimo pallone della possibile vittoria a Matteo Montano che per fortuna ha fallito la tripla. Soprattutto pende sulla sua testa la recidiva che gli è stata già applicata nella stagione scorsa a Cantù/Desio, quando gli sono state appioppate altre due giornate di squalifica dopo le due ancora da scontare con cui si era presentato a Cividale rimediato con Brindisi a Scafati nell’ultima di A 2022-2023. Micalich ha detto che c’è da andare a completare quel lavoro, anche perché la squalifica presa in gara2 dei quarti di finale dei play-off al palaDesio, l’ha poi scontata nelle due partite al palaPerusini. Buon pro gli faccia.