Sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria colta con il piglio della grande sette giorni giorni fa a Cento davanti alle telecamere di Rai Sport, le Aquile cividalesi ospitavano i Lupi irpini con l’intento di apporre il decimo sigillo consecutivo alla serie di successi iniziati due mesi fa in via Perusini nel derby contro l’Apu Udine, per eguagliare il record della scorsa stagione e agganciare ancora una volta la capolista Rimini in vetta alla classifica, almeno per un’altra notte. A cercare di rovinare i piani della truppa di Pillastrini tra le file di Avellino, team neopromosso attualmente in zona play-in dopo aver piegato all’overtime domenica scorsa a domicilio l’Urania Milano, due vecchie conoscenze quali il temuto cecchino ex Apu e Trieste Federico Mussini e il pivot Aleksa Nikolic, che invece vestì la casacca gialloblù nella prima parte della stagione 2022-2023, quella dello storico debutto in serie A2 per la Gesteco. L’impresa riesce ai campani che espugnano il palaGesteco violando l’imbattibilità stagionale di via Perusini dopo un supplementare di una gara che avevano condotto a lungo prima di subire il veemente rientro di Cividale nell’ultimo quarto. Decisiva è stata per gli ospiti la prestazione di Mussini, che in un finale bollente ha letteralmente trascinato i suoi a riprendersi una gara che sembrava indirizzata ancora una volta verso Cividale.
Per la palla a due sul parquet ci sono Redivo, Marks, Marangon, Dell’Agnello e Berti per Cividale e Lewis, Mussini, Jurkatamm, Bortolin ed Earlington per Avellino con il biancoverde Jurkatamm in evidenzia nel 4-12 iniziale che vede una falsa partenza della squadra di casa che soffre in difesa e in attacco mette a referto percentuali nettamente sotto la media, faticando non poco a trovare il bandolo della matassa; a 2’36” dalla prima sirena Pillastrini chiama minuto sul 9-16 e manda in campo Rota per Redivo e il capitano lo ripaga subito con un rimbalzo offensivo e un assist, ma gli ospiti si dimostrano in serata e più reattivi sulle seconde palle, chiudendo avanti 13-22 la prima frazione.
Alla ripresa del gioco sul parquet entrano Ferrari e Mastellari assieme a Redivo, Rota e Miani con un buon impatto di Ferrari che fa sentire la sua energia a rimbalzo sia in attacco sia in difesa e permette ai padroni di casa di rispondere alle iniziative degli irpini, mentre Mastellari infila la tripla del 21-29 a 6’50”.
La guardia bolognese è in serata e mette in striscia altri punti per il 25-31 e per il 30-35, ma dopo che la Gesteco fallisce alcuni possessi per accorciare ancora è Mussini a riportare sul +10 Avellino (30-40) a 1’40” dall’intervallo lungo, a cui si perviene sul 32-44 perché Cividale non riesce a dare continuità alla rimonta, perdendo alcuni palloni in attacco e tornando a soffrire in difesa l’intraprendenza degli ospiti.
La ripresa inizia con un parziale di 7-0 per la Gesteco che riavvicina Cividale (39-44), ma ancora una volta gli ospiti reagiscono subito e ritornano sul +12 dopo due liberi di Jurkatamm (39-51) per poi allungare sul +16 a 3’56” (41-57) perché i ducali in attacco vanno in confusione; in questa fase il pubblico riesce a scuotere i propri beniamini che riescono a rientrare sul –7 migliorando le percentuali e l’intensità in difesa e chiudere sul 52-60 la terza frazione.
All’inizio dell’ultimo quarto va in scena un film visto molte altre volte in via Perusini, con Cividale capace d’infiammarsi e andare sul –2 a 7’57” con una tripla di capitan Rota (60-62) e poi raggiungere la parità con due liberi di Berti (62-62) e il primo vantaggio sul 65-64 con una tripla aperta di Mastellari servito da Rota a 6’12” dall’ultima sirena.
L’inerzia adesso è tutta dalla parte dei ragazzi di Pillastrini che a metà tempo sono avanti di 6 (70-64) e a 3’47” il tabellone segna 72-65, con gli irpini che hanno realizzato solo 5 punti dalla partenza dell’ultimo periodo; è invece Mussini che con due triple consecutive rimette tutto in discussione (72-71) e costringe coach Pillastrini a richiamare i suoi a 2’42” per organizzare al meglio l’ennesimo finale vietato ai deboli di cuore. Il finale è davvero un Mussini contro tutti, con l’emiliano che segna tutti i punti di Avellino e manda il match all’overtime sul 77-77 dopo avere fallito la tripla della vittoria.
Nel tempo supplementare partono meglio gli ospiti che si portano sul 77-83 grazie a Lewis e ipotecano il match che riescono a vincere con merito, resistendo anche al ritorno dei ducali sull’82-84, i quali però hanno peccato di lucidità nella gestione degli ultimi cruciali possessi e patito una serata decisamente no di Marks e una infelice di Redivo al tiro.
Giuseppe Passoni
Ueb Gesteco Cividale – Avellino Basket 85-90 d1ts
(13-22, 32-44, 52-60, 77-77)
UEB GESTECO CIVIDALE
Marks 4, Redivo 14, Miani 6, Mastellari 22, Rota (k) 13, Degano n.e., Marangon 7, Berti 4, Ferrari 6, Micalich n.e., Dell’Agnello 9, Piccionne n.e. Allenatore: Stefano Pillastrini. Assistenti: Giovanni Battista Gerometta, Alessandro Zamparini. Tiri da due 19/43, Tiri da tre 8/32, Tiri liberi 23/29 Rimbalzi 46 (24 difensivi, 22 offensivi)
AVELLINO BASKET
Lewis 15, Jurkatam 16, Mussini 22, Earlington 23, Maglietti, Verrazzo (k) 2, Bortolin 8, Nikolic, Perfigli, Chinellato 4. Allenatore: Alessandro Crotti. Assistenti: Salvatore Formato, Rodolfo Robustelli. Tiri da due 23/46, Tiri da tre 7/23, Tiri liberi 23/27 Rimbalzi 43 (29 difensivi, 14 offensivi)
ARBITRI: Marco Barbiero di Milano, Chiara Maschietto di Casale e Francesco Praticò di Reggio Calabria.
Spettatori: 2.500 circa
Crediti foto di copertina: Roberto Comuzzo