Tanto tuonò, che piovve! L’avevamo detto che sull’A2 incombevano un paio di novità grosse, più altre a catena, destinate a cambiarne i connotati e anche l’andamento. Del resto, è logico che più o meno a un terzo del cammino di una stagione lunga 38 gare nulla si possa dare per acquisto. Per lo meno rispetto agli obiettivi finali: promozione e retrocessione diretta, play-off, play-in e play-out più zona vacanze. Tutt’al più mancando 5, ad alcuni 6 gare prima di fine andata si fanno concrete le possibilità delle prime 4 o 5 squadre di qualificarsi per la Final four di coppa Italia in marzo. Non altro. Per il resto si possono avere indicazioni di tendenza, ma le varie mete da raggiungere sono ancora di là da venire. E la situazione generale del campionato è ancora in divenire per centrare i vari obiettivi stagionali.
La prima, grossa novità è il ritorno sulla panchina della Fortitudo Bologna di coach Attilio Caja, solo cinque mesi dopo la finale promozione di A2 persa contro Trapani neopromossa in A. E’ tipo schietto il buon Caja, detto Artiglio, ma anche sportivo. L’abbiamo sperimentato di persona nei pochi mesi in cui ha guidato la Snaidero a inizio serie A 2008-2009, sulla scommessa Jermaine Jackson play e non guardia durato una decina di gare in arancione e anche all’atto del suo esonero all’indomani della sconfitta dal punteggio stratosferiche contro Roma. Gli misero sul conto anche di avere spiattellato alla stampa il monte ingaggi capitolino, con uno solo nei quali si pagava tutta la rosa snaiderina. E lo impacchettarono.
Non è tipo da mandarle a dire Caja. Ne sa qualcosa anche il suo più giovane collega Lorenzo Pansa, assieme al quale è stato squalificato per una giornata a causa di un violento battibecco a fine gara di domenica a Vigevano. Ironia della sorte nella stessa domenica in cui al piano di sopra, in A, a Valerio Antonini presidente di Trapani Shark è stata inflitta un’inibizione di 7 giorni, fino all’8 dicembre, per due plateali proteste a bordo campo contro gli arbitri. Antonini sale di categoria, ma non di buone maniere. Fra l’altro, la stagione scorsa in A2 negò la precedenza in sala stampa al palaShark all’allenatore ospite Caja, per l’appunto, in finale play-off con la Fortitudo. Il puntiglioso Attilio non ci mise molto a farglielo notare e, non ottenendo soddisfazione, anzi, a girare i tacchi e disertare la sala stampa.
Ora, tornando a bomba, con coach Artiglio la Fortitudo è passata dalle ultime 4 sconfitte collezionate dal poi esonerato collega Devis Cagnardi a 3 vittorie di fila con Caja. Stop per mezzo canestro a Rieti, al supplementare con Torino, di 29 a Cantù e 11 a Cividale per l’uscente, viceversa per l’entrante +21 con Livorno e +28 con Avellino, matricole in A2, prima del +7 a Vigevano. Sterzata netta, comunque.
L’altra grossa novità è che Cantù non ha perso tempo e, con Grant Basile diventato di formazione italiana debuttando in Nazionale il 22 novembre scorso vincendo in Islanda per le qualificazioni all’Europeo 2025, non ha perso tempo e ha già ingaggiato un altro straniero al suo posto: il pivot bonsai, come va di moda in tempi di tiro da tre come ha spiegato di recete Dan Peterson sulla rosea, Dustin Hogue già visto a Trento in A e Rieti in A2. Con tante grazie da parte di coach Nicola Brienza, miglior allenatore di A la stagione scorsa, alla società all’indomani della sconfitta con cui è tornato a casa da Pesaro e che attarda al quarto posto la favorita numero 1 per la promozione diretta in A secondo pronostici anche accreditati.
Pure come previsto, la scontata addizione di Cantù con Basile tesserato ora come italiano ha scatenato una serie di reazioni a catena sul mercato di A2. Proprio Rieti, da dove arriva Hogue in Brianza, ha risolto in modo consensuale il contratto con Jazz Johnson che secondo La Prealpina sarà rimpiazzato da Jordan Harris in arrivo in prestito dal piano di sopra a Varese. Jazz Johnson, già Mvp straniero dell’A2 scorsa, non dovrebbe rimanere a lungo disoccupato perché pare rimpiazzerà Gabe Devoe a Orzinuovi. Insomma, chi può in A2 corre già ai ripari in vista degli obiettivi di fine stagione una volta sfumata la coppa Italia. O per non vedere sfumare quello che è, e resta, un traguardo di mezza stagione come la Coppa in palio a 4.