A2 5^: Ueb contro Apu
fa tris al palaPerusini
dopo Forlì e Brindisi ko

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La quinta sfida sul parquet di via Perusini tra la Gesteco Ueb Cividale e l’Apu Oww Udine, dopo che i quattro precedenti delle ultime due stagioni facevano registrare due successi per parte, era destinata a far pendere l’equilibrio o verso il Ponte del Diavolo o verso l’Angelo del Castello almeno nello score del derby friulano disputato sulle rive del Natisone, in quanto negli incroci complessivi i bianconeri udinesi hanno già prevalso in 8 occasioni delle 11 precedenti, incluse due gare di Supercoppa.

Forte di tre successi consecutivi con ampi margini inflitti agli avversari di turno, con il coach Adriano Vertemati sempre uscito vincitore nelle tre sfide con i gialloblù di Stefano Pillastrini e che aveva a disposizione l’intero roster, superato lo “spavento” di perdere qualche pezzo pregiato per strada dopo la gara con Cento, l’Apu rappresentava per le Aquile di casa un ostacolo assai più arduo da superare per mantenere inviolato il proprio “fortino” dove avevano già ottenuto gli “scalpi” di Forlì e Brindisi.

Per tentare l’impresa e superare uno dei migliori e più ambiziosi quintetti del campionato, con il Sindaco Lucio Redivo e Martino Mastellari non al meglio della condizione dopo la gara persa domenica scorsa a Verona, la Gesteco poteva contare sul desiderio di rivalsa dei suoi sette decimi rispetto alla pesante sconfitta a domicilio inflitta loro dall’Apu lo scorso dicembre, sul calore, sull’incessante sostegno della Marea gialla che ha gremito in ogni ordine di posti il palazzetto e sul collaudato sistema di gioco di un gruppo che si conosce a memoria e riesce ad andare, specialmente tra le mura amiche, oltre i suoi limiti.

L’impresa è andata in porto sul filo di lana di un match entusiasmante che ha visto Cividale in apnea inseguire a lungo, non mollare mai come da “marchio di fabbrica”, resistendo a tutti i tentativi degli ospiti di “uccidere” la gara con allunghi decisivi guidati dal loro capitano Mirza Alibegovic. Da registrare sul fronte ducale l’apporto di otto uomini tutti a referto, con Redivo e Derrick Marks sugli scudi, assieme a una prova decisamente positiva del “baby” Francesco Ferrari.

In un palazzetto tutto esaurito, in un clima di festa e passione sportiva su entrambi i fronti, alla prima palla a due presentano sul parquet Redivo, Marks, Marangon, Dell’Agnello e Miani per le Aquile e Hickey, Stefanelli, Alibegovic, Johnson e Pini per gli uomini di Vertemati. Udine esce meglio dai blocchi di partenza e si porta sul 7-14 a 6’16” con Xavier Johnson implacabile e il capitano Alibegovic pronto a ribattere subito dall’arco a una tripla di Redivo. Pillastrini manda in campo Matteo Berti per Gabriele Miani e in questa fase Marks tiene in partita Cividale che torna a -5 (12-17) dopo una penetrazione di Giacomo Dell’Agnello, ma Udine strappa ancora con Anthony Hickey (12-21) e si arriva alla prima sirena con gli uomini di Vertemati avanti solo di 4 punti (19-23) perché i padroni casa alzano l’intensità in difesa e riescono a punire in transizione dopo alcuni recuperi, con schiacciata di Ferrari che riporta sotto Cividale.

L’inizio della seconda frazione vede le due compagini ribattere colpo su colpo, con il divario che resta immutato a 6’57” (23-27) e Cividale, che si era rifatta sotto sempre con incursioni di Ferrari sul 26-29, fallisce due possessi per raggiungere la parità e subisce poi un break con due triple di Alibegovic che la rispediscono a -9 (26-35) quando mancano 4’31” all’intervallo lungo. Il cuore ducale pulsa forte e aggrappandosi al Sindaco Redivo, che riprende a colpire dall’arco, torna a -3, fallendo ancora l’aggancio (33-36) a 2’10”.  Stavolta Matteo Da Ros si prende il compito di rispedire indietro le Aquile e a sua volta, con due conclusioni consecutive dall’arco, riporta l’Apu sul +8 (34-42) prima che un canestro “impossibile” da tre del mago Eugenio Rota a 8 centesimi mandi tutti al riposo sul 37-42.

Si rientra dagli spogliatoi e Cividale, con Miani e l’ispirato Marks si porta a un punto (43-44) e dopo botta e risposta tra Johnson e Redivo dall’arco (46-47) a 6’10”, le Aquile falliscono per due volte il possesso del primo vantaggio, raggiunto con tripla di Jack Dell’Agnello sul 49-47 a metà frazione e induce Vertemati al time-out. Udine non si scompone e con Francesco Stefanelli e De Ros, sempre dall’arco, torna avanti 49-53; il match ora si gioca davvero sul filo dell’equilibrio perché la Gesteco stoppa tutti i tentativi di fuga dei rivali e chiude il tempo sotto 59-61 dopo canestro di Da Ros a 5” dalla penultima sirena.

L’ultima frazione è la prevedibile “battaglia” su ogni possesso, con difese molto intense e diversi errori su entrambi i fronti. Il tabellone segna 64-64 a 6’01” dopo una tripla siderale dell’asso di Bahia Blanca; è ancora l’ispiratissimo Alibegovic a tentare di spaccare la gara con la tripla del 64-69 a 3’50”, ma Marks e Rota ricuciono subito sul 68-69  che annuncia un finale thrilling. Una tripla di Marangon a 1’40” porta Cividale sul 71-69 (parziale di 7-0) che fa subito chiamare minuto a Vertemati per gestire le ultime incandescenti fasi del match. Hickey impatta il 71-71 a -30” prima che Miani faccia saltare il palazzo di fede gialloblù per il 74-71 dall’arco a 22” e si va a una nuova sospensione. Lorenzo Caroti va in lunetta a -11” e fa 1 su 2, il rimbalzo è di Marks che subisce fallo con Udine non ancora in bonus. Possesso di Cividale, fallo su Redivo e l’argentino in lunetta fa un altro 1 su 2. Alibegovic va a sua volta a tirare a -4” dalla linea della carità. Il capitano bianconero insacca il primo e poi manda sul ferro per cercare la correzione che darebbe l’overtime. Dell’Agnello è il più lesto sulla carambola e il punteggio resta inchiodato sul 75-73 finale per Cividale che così può far festa per essere riuscita a vincere un bellissimo derby.

Giuseppe Passoni

Ueb Gesteco Cividale – Apu Old Wild West Udine 75-73 (19-23, 18-19, 22-19, 16-12)

UEB GESTECO CIVIDALE: Lucio Redivo 18 (1/3, 5/11), Derrick Marks 15 (6/9, 0/1), Gabriele Miani 13 (5/5, 1/4), Francesco Ferrari 8 (3/5, 0/1), Giacomo Dell’ agnello 7 (1/2, 1/2), Eugenio Rota 7 (2/5, 1/3), Leonardo Marangon 5 (1/2, 1/2), Matteo Berti 2 (1/1, 0/0), Niccolò Piccionne 0 (0/0, 0/0), Enrico Micalich 0 (0/0, 0/0), Davide Pittioni 0 (0/0, 0/0), Francesco Goi 0 (0/0, 0/0). Allenatore Stefano Pillastrini. Assistenti: Giovanni Battista Gerometta, Alessandro Zamparini.

Tiri liberi: 8 / 12 – Rimbalzi: 27 5 + 22 (Giacomo Dell’ agnello 8) – Assist: 10 (Eugenio Rota 5)

APU OLD WILD WEST UDINE: Mirza Alibegovic 21 (1/5, 6/9), Matteo Da ros 14 (1/4, 4/4), Xavier Johnson 12 (3/7, 2/5), Anthony Hickey 7 (3/8, 0/2), Francesco Stefanelli 7 (2/4, 1/4), Lorenzo Caroti 6 (1/3, 1/2), Iris Ikangi 4 (1/1, 0/0), Giovanni Pini 2 (1/1, 0/0), Davide Bruttini 0 (0/3, 0/0), Lorenzo Ambrosin 0 (0/0, 0/0). Allenatore Adriano Vertemati. Assistenti: Giorgio Gerosa e Lorenzo Pomes.

Tiri liberi: 5 / 8 – Rimbalzi: 26 7 + 19 (Giovanni Pini 6) – Assist: 13 (Mirza AlibegovicAnthony HickeyFrancesco StefanelliLorenzo CarotiGiovanni Pini 2)

Crediti foto: Roberto Comuzzo

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