BI 4^: Falconstar vs S.Bonifacio
serve il poker
anche soffrendo

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FALCONSTAR SA SOFFRIRE, ANCHE L’OTTIMA SAN BONIFACIO DEVE ARRENDERSI. POKER SERVITO
<Alla prova del nove, anzi del quattro (il numero delle vittorie consecutive), la Pontoni Falconstar risponde presente e lancia uno splendido segnale battendo un San Bonifacio che al palaPaliaga ha dimostrato quanto di buono si diceva, squadra poco leggibile, capace di tenere un ritmo elevatissimo sia in difesa sia in attacco, in sostanza un vero collettivo in grado certamente di ambire alla fascia alta del campionato. In questo momento però, e sperando ovviamente che nulla cambi, in fascia alta c’è la Pontoni con tutte le sue risorse fisiche ed energetiche.
“Eravamo molto preoccupati alla vigilia, sapevamo di dover affrontare una squadra particolare e difficile da battere – racconta coach Beretta – ma un conto è saperlo, e parlarci, un altro è mettere in pratica il piano gara. Nei primi minuti non ci siamo riusciti, merito loro che hanno imposto un ritmo elevatissimo e la loro pallacanestro fatta di tantissimi possessi. Arrivare all’intervallo sopra di un punto, nonostante tutto, è stato fondamentale perché era molto difficile che Sambo potesse reggere quel ritmo. Nella ripresa siamo stati più bravi noi a imporre un gioco più rallentato, anche per la gestione dei falli. Abbiamo portato a casa una vittoria importante per la mentalità oltre che per la classifica. Ci insegna che specialmente contro squadre di questo livello dovremo essere bravi a soffrire e a restare sul pezzo fino alla sirena finale”.
Rinaldin e Romanin, il primo con triple siderali, il secondo con contropiede e canestri in entrata oltre alla solita efficienza difensiva, hanno dato la scossa a un gruppo che comunque, ancora una volta, ha avuto un contributo da tutti gli elementi, da un capitan Skerbec vero regista aggiunto della squadra a produrre gioco (6 assist, oltre a 10 punti) dal post basso, a un Mauro Lazzari che si conferma “Mr. Clutch”, con canestri decisivi nei momenti caldi del match. Da non sottovalutare, anzi, il contributo dei subentranti: nei primi due quarti sono stati proprio i cambi, in particolare Bellan e Gattolini, a portare le energie giuste.

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